Cabras (M5S): Delmastro avamposto di sinofobia

Il capogruppo M5S accusa Delmastro Delle Vedove (FDI) contro le forniture di decine di milioni di mascherine dalla Cina

“Quella di Delmastro è irresponsabile propaganda o becera sinofobia. O entrambe le cose”. Questa la risposta di Pino Cabras, capogruppo M5S in commissione affari esteri della Camera, alle accuse di Delmastro Delle Vedove (FDI) contro le forniture di decine di milioni di mascherine dalla Cina.

“Fino a qualche settimana fa il deputato Delmastro, notoriamente abituato all’offesa e allo schiamazzo, sbraitava contro il Ministero degli esteri accusandolo dei milioni di mascherine bloccate all’estero. Ora che il Ministro degli esteri ha recuperato decine di milioni di mascherine dalla Cina, Delmastro non perde occasione per continuare a sbraitare. Forse Delmastro è spinto da una grave forma di sinofobia, oppure ricerca una sua personale visibilità a suon di sfiati e strilli. Ma una cosa non esclude l’altra.”

“Del resto, è di pochi giorni fa la notizia che Delmastro si sia accorto che l’Italia ha una politica estera. Infastidito da ciò, ha iniziato a sgolarsi per chiedere l’immediato azzeramento dei fondi destinati alla cooperazione internazionale. Dovrebbe saperlo Delmastro, quanto meno perché è il responsabile della politica estera del suo partito. Anche uno studente di relazioni internazionali al primo anno sa che la cooperazione è uno strumento strategico per qualsiasi Paese che punti ad avere un minimo di proiezione internazionale. Delmastro non solo lo ignora, ma chiede pure che l’Italia rinunci alla politica estera. Alla faccia del sovranismo!”

“Vien da pensare che il sedicente sovranismo di Delmastro sia della stessa pasta che anni fa portò i suoi compagni di partito a votare per inserire il pareggio di bilancio in Costituzione, per lo sciagurato Fiscal compact, il Fondo salva Stati e altre raffinate trappole che hanno trasferito buona parte della nostra sovranità economica e monetaria fuori dall’Italia.”

“La sfida di oggi – conclude Cabras – è riconvertire decine di fabbriche italiane alla produzione autonoma di mascherine e altri dispositivi medicali, e questo si può fare in breve tempo ma non istantaneamente. Per questo il governo agisce responsabilmente per avere intanto un approvvigionamento vero e sicuro all’estero, con buoni rapporti con i produttori che ci sono. Se aspettassimo certi politici con le capacità diplomatiche di Delmastro staremmo freschi”.




“I Paesi che requisiscono presidi sanitari destinati in Italia devono essere denunciati”

Lo afferma Pino Cabras (M5S)

“Tutti i Paesi che si macchieranno della pratica ignobile di requisire presidi sanitari destinati in Italia devono essere denunciati in tutte le sedi internazionali competenti”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Movimento 5 Stelle, Pino Cabras e Iolanda Di Stasio, a margine del question time a Montecitorio nel quale hanno interrogato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sulle iniziative messe in campo dalla Farnesina per sostenere la Protezione Civile nel reperimento di nuovo materiale medico-sanitario.

Gli stessi Paesi che dicevano sacre le regole della libera circolazione delle merci, oggi dicono sacro violarle per tenersi il materiale medico-sanitario” afferma il parlamentare sardo insieme alla collega. “Per questo riteniamo importante l’impegno della Farnesina, che è riuscita a far arrivare in Italia trenta milioni di mascherine. Come sappiamo, la grande ondata epidemica ha portato all’improvvisa urgenza anche di dispositivi medicali più complessi: un’esplosione della domanda interna che il mercato nazionale non è stato in grado di sorreggere. E poiché la sfida industriale interna ha tempi di cambiamento rapidi ma non istantanei, è diventato necessario reperire nell’immediato i kit sanitari su un mercato internazionale improvvisamente sotto pressione.

Molte forniture però, regolarmente acquistate, sono state bloccate prima del loro arrivo nel nostro Paese. Per questo motivo, per Cabras e Di Stasio, hanno chiesto che “vengano denunciati in tutte le sedi internazionali competenti i Paesi che si macchieranno della pratica ignobile di requisire presidi sanitari destinati in Italia.

Nella sua risposta all’interrogazione di Cabras e Di Stasio, il ministro Di Maio ha ricordato come in questo periodo di emergenza la Farnesina sia riuscita a far arrivare in Italia circa 30 milioni di mascherine (22 milioni delle quali dalla Cina) e che altri 180 milioni arriveranno presto, grazie anche alle segnalazioni effettuate dalle ambasciate, dai consolati e dagli uffici del commercio estero. Per questo motivo Cabras e Di Stasio hanno chiesto al ministro Di Maio “di continuare a lavorare negli appositi contesti internazionali per velocizzare lo sdoganamento delle merci e per rendere il più possibile rapido l’arrivo del materiale presso le strutture sanitarie. Sono misure essenziali per rispondere all’accorato appello di tutti coloro che ogni giorno nel nostro Paese sono in prima linea in questa difficile battaglia”.




Poste: copertura sanitaria Covid-19 per clienti e dipendenti

Le garanzie sono valide fino al 30 giugno

Poste ha esteso gratuitamente “le garanzie offerte ai sottoscrittori di polizze salute Poste Assicura e ai propri dipendenti che abbiano aderito al piano del Fondo sanitario del gruppo, con l’obiettivo di assistere al meglio le persone contagiate dal Covid-19”.

“Tutte le polizze salute della compagnia danni del gruppo Poste Italiane – spiega una nota – vedranno potenziate le soluzioni diaria e rimborso spese mediche da ricovero ospedaliero”, mentre i dipendenti che già ne beneficiano “potranno usufruire di tali garanzie anche in caso di quarantena presso la propria abitazione imposta a seguito al test positivo al tampone Covid-19, o in caso di ricovero in terapia intensiva”.

In particolare, “in caso di positività al Covid-19, viene gratuitamente raddoppiata la diaria prevista in polizza per ogni giorno di terapia intensiva, fino a un massimo di 21 giorni, e viene garantito un indennizzo forfettario immediato di 1.000 euro in caso di isolamento domiciliare”. Le stesse garanzie, valide fino al 30 giugno, sono applicate “in ambito corporate a tutti gli assicurati a una polizza collettiva comprensiva di diaria o rimborso spese mediche da ricovero ospedaliero”.




Superenalotto: nei primi tre mesi dell’anno puntati 316 milioni di euro

A fine gennaio il primo “6” del 2020 da oltre 67 milioni, centrato a La Spezia

L’effetto coronavirus si fa sentire anche sulla raccolta del Superenalotto. Nei primi tre mesi del 2020 – rende noto l’agenzia Agimeg – sono stati incassati poco più di 316 milioni di euro: sul dato pesano i risultati del mese di marzo, che ha totalizzato 66 milioni (contro i 125 milioni di gennaio e 124 milioni di febbraio), a causa delle misure di contenimento dell’epidemia che prima hanno limitato gli spostamenti dei giocatori, incidendo negativamente sulla raccolta, e che poi hanno determinato la chiusura dei concorsi.

L’ultima estrazione del Superenalotto è stata quella di sabato 21 marzo. In sostanza, il mese che si conclude oggi ha ‘perso’ complessivamente cinque concorsi (quelli del 24, 26, 28 e 31 marzo del Superenalotto, più il concorso SiVinceTutto del 25 marzo). Nel primo trimestre 2020 il Superenalotto ha in ogni caso regalato un premio di prima categoria, grazie al ‘6’ realizzato lo scorso 28 gennaio ad Arcola, in provincia di La Spezia, pari a 67,2 milioni, a cui vanno aggiunti un ‘5+’ da 553 mila euro finito ad Oristano il 3 marzo, più altri 31 punti ‘5’ per ulteriori 2,1 milioni di euro.




“A partire da oggi, stop alla raccolta di tutti i giochi nelle tabaccherie”

Lo ha stabilito l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Sospensione della raccolta di tutti i giochi (10eLotto, Million Day, Winforlife, Vincicasa e scommesse su eventi sportivi e non e simulati) presso le tabaccherie tranne il Gratta e Vinci a partire da oggi. È quanto ha stabilito l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – segnala l’agenzia Agimeg – in una determinazione direttoriale firmata da Marcello Minenna.

La decisione è stata presa “per adottare ogni misura finalizzata al contenimento del contagio assicurando i servizi essenziali in materia di giochi, quali le funzioni di controllo”. Nel testo si legge che il direttore dell’Agenzia determina “la sospensione della raccolta del gioco presso le “tabaccherie” e gli esercizi per i quali non vige obbligo di chiusura anche dei giochi numerici “10&Lotto”, “Millionday” e “Winforlife” “Winforlife vincicasa” nonché delle scommesse su eventi sportivi e non sportivi, ivi compresi quelli simulati; b. rimane consentita solo la vendita delle lotterie istantanee “Gratta&Vinci”.

La sospensione dei giochi di cui al presente provvedimento avrà efficacia dal oggi sino a provvedimento di revoca. Resteranno garantite le essenziali attività di controllo in capo all’Agenzia”.




Coronavirus: Deidda (FDI) su cancelleria e giocattoli

“Sia permessa la vendita”

“Recentemente, non solo alcuni organi di stampa ma anche famiglie e liberi professionisti hanno denunciato lo sbarramento di intere corsie di supermercati, in particolar modo, di quelle relative ai prodotti riguardanti cancelleria, pennarelli, quaderni, giochi per bambini ma anche biancheria e giardinaggio. Il divieto di vendita dei citati prodotti, sembra sia dovuto al fatto che non rientrino nella categoria dei cosiddetti beni di prima necessità. Trovo veramente assurda ed incomprensibile questa scelta, in quanto, il materiale di cancelleria, risulta assolutamente necessario per garantire non soltanto lo svolgimento di attività scolastiche e/o universitarie a distanza ma anche le mansioni svolte dai lavoratori ancora autorizzati e permetterebbe a molti bambini di non essere privati di giochi genuini come il disegno”.

È quanto dichiara in una nota il Deputato di Fratelli d’Italia Salvatore, primo firmatario dell’interrogazione rivolta al Governo per impedire e prendere immediati provvedimenti riguardo questa decisione incomprensibile e di dubbia validità.




FDI: “Il Ministero dell’Interno boccia equiparazione straordinari forze armate”

“Il Governo chiarisca”

“Trovo nettamente ingiusto il parere contrario espresso dal Ministero dell’Interno riguardo un emendamento, proposto dal Ministero della Difesa, finalizzato all’elevazione del monte ore di lavoro straordinario per il personale delle Forze Armate, impegnato nel fronteggiare la crisi innescata dal covid-19”, è quanto dichiara  il Capogruppo della IV Commissione Difesa di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda.

“In particolare, il suddetto parere contrario sarebbe stato espresso per scongiurare un’equiparazione con il trattamento riservato alle Forze di Polizia, nonostante i compiti assegnati risultino assolutamente identici. Ci tengo a sottolineare – afferma Deidda – che il personale appartenente alle Forze Armate, al pari di quello delle Forze di Polizia, si è da subito contraddistinto per l’eccellente professionalità, nonché per la grande umanità dimostrata nei confronti delle popolazioni residenti nelle aree particolarmente interessate dalla diffusione del fenomeno. Inoltre, le Forze Armate italiane sono state impegnate, fin dai primi giorni, inizialmente per garantire il rientro dei connazionali da Wuhan, con i voli dell’Aeronautica Militare, nonché, successivamente, per il rimpatrio degli italiani presenti sulla nave Diamond Princess nella baia di Fukuyama”.

“Per tali e ovvi motivi, mi associo alla delusione espressa dallo stesso Cocer Esercito e, insieme ai colleghi della Commissione Difesa Galantino, Ferro e a tutto il gruppo di Fratelli d’Italia, ho deciso di presentare un’interrogazione al Ministro dell’Interno, per conoscere le motivazioni per cui è stato espresso un parere contrario all’emendamento in questione e quali iniziative intenda assumere affinchè venga garantito l’aumento del monte ore del lavoro straordinario delle Forze Armate”, conclude Deidda.




Droga e coronavirus

Due modi per sentirsi impotenti

Tra i numerosi effetti che il coronavirus sta causando a livello planetario, c’è sicuramente un diffuso nuovo punto di vista sulla vita e i suoi valori.  Ciò che fino a metà gennaio, data dell’esplosione dell’epidemia in Cina, sembrava non avere valore o comunque poteva essere considerato di secondaria importanza, ora è diventato importante se non, addirittura, essenziale. Improvvisamente è emersa La consapevolezza che la vita che tutti stavamo conducendo ci avrebbe portato su un binario morto. Senza ritorno.

I rapporti interpersonali, la famiglia, il rispetto dell’ambiente, delle regole e del bene comune, la vita stessa erano valori di cui si sentiva parlare accanitamente e con convinzione nei dibattiti in TV, di cui ci si riempiva la bocca nei proclami e nelle campagne elettorali, per essere poi rimessi nel cassetto dei buoni propositi. Chi individuava l’immigrato come il problema principale della società, ha capito che in certe situazioni siamo tutti uguali e non c’è colore della pelle o etnia che tenga. Improvvisamente lo stesso problema tocca tutti indistintamente: nord e sud del mondo, oriente ed occidente, società ricche ed opulente e povere. Tutti indistintamente! Nessuno può affermare: “arrangiatevi, il problema non mi interessa”. Se dobbiamo individuare qualcosa di positivo in questo dramma planetario, è che un semplice virus è riuscito a risvegliare le coscienze e ristabilire un corretto ordine d’importanza nella scala dei valori della vita.

In questo momento, per un volontario impegnato da anni nella prevenzione alla droga, è facile fare una similitudine tra l’impotenza generale davanti alla lotta al virus e quella di un tossicodipendente in mano alla sostanza che lo schiavizza. Parlando con i ragazzi delle comunità di recupero per tossicodipendenti emerge un comune denominatore: la droga toglie il valore ad ogni cosa; la vita stessa è messa in secondo piano davanti alla “dose liberatrice” che li farà scappare dalla realtà, un senso di impotenza mentale ancora prima che fisica, pervade chi fa uso di droga. La stessa impotenza mentale che sta pervadendo gran parte della popolazione mondiale.

Da circa 25 anni i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology sono in prima linea nella guerra contro quella che il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard definiva come “l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale”, guerra che continueranno a fare nonostante i vincoli utilizzando tutti gli altri mezzi di comunicazione per raggiungere i ragazzi e le loro famiglie con la Verità sulla Droga. Voglio sperare, anzi ne sono certo, che questa esperienza che sta segnando così profondamente la società, sarà motivo di riflessione anche per tanti giovani che hanno riposto nella droga il loro scopo prioritario da raggiungere, e che la voglia di VITA, quella vera, quella con i VALORI per tanto tempo trascurati, possa portarli a credere in sé stessi e pensare che vivere liberi dalla droga è l’unica via d’uscita per rinascere a nuova VITA.

Nel sito www.noalladroga.it si trovano informazioni scientifiche ed esperienze reali sulle conseguenze causate da tutte le droghe, si possono ordinare e ricevere gratuitamente i materiali informativi.




Maracalagonis. Fermato il presunto responsabile dell’omicidio di Giuseppe Pintore

Pintore era stato assassinato il 6 marzo

Era il 6 marzo quando, verso le ore 09.20, in località Monteghidda, zona Riu Loi, PINTORE Giuseppe, classe 1940, veniva attinto mortalmente da due colpi di arma da fuoco, uno all’altezza del timpano sinistro e il secondo all’altezza della fronte. Nessun bossolo veniva rinvenuto.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Cagliari, nella persona del Sostituto Procuratore Dr. Emanuele Secci, e condotte dalla Squadra Mobile, hanno consentito di individuare il presunto responsabile: MAMELI Salvatore, nato a Maracalagonis (CA) classe 1951, incensurato.

Alla identificazione del MAMELI si è giunti attraverso una analisi minuziosa delle varie telecamere poste lungo il tragitto percorso dal PINTORE prima di essere ucciso.

Le indagini dimostreranno la presenza all’interno dello stesso bar del PINTORE e del MAMELI, il quali ben si conoscevano e che il giorno dell’omicidio, verso le ore 8.30, facevano colazione insieme, rimanendo all’interno del bar per circa una mezz’ora, uscendo quasi contemporaneamente, il MAMELI per primo ed a seguire il PINTORE. Hanno percorso la medesima strada, una statale e poi una interpoderale con direzione Maracalagonis.

Attraverso un esame analitico dei tempi di percorrenza, compiuto grazie alle telecamere, si notava che il MAMELI, a partire dall’incrocio tra la strada statale e la strada interpoderale anticipava di un minuto esatto il PINTORE, il quale si era fermato a parlare, a bordo della sua auto, con altro suo conoscente, che aveva incrociato con la macchina. Infatti, il MAMELI con l’ auto impiegava cinque minuti per fare una buon tratto della strada interpoderale, mentre il PINTORE, per fare il medesimo tratto di strada, impiegava quattro minuti.

Nonostante tempi di percorrenza diversa, la telecamera ivi presente consentiva di riprendere il passaggio delle due auto a distanza immediata, quasi ad ipotizzare che il MAMELI avesse volutamente rallentato per attendere il PINTORE.

A distanza di circa un centinaio di metri dal luogo ove venivano notate le due auto verrà consumato l’omicidio del PINTORE.

In sede di escussione, il MAMELI ha reso dichiarazioni inattendibili circa i suoi movimenti il giorno dell’omicidio e contraddette da quanto emerso dai sistemi di videosorveglianza analizzati.

Il MAMELI risultava regolarmente detentore di un’arma calibro 32. In sede di esame autoptico venivano repertate due ogive frammentate e riconducibili ad un calibro commerciale 7,65.

Nel contesto della perquisizione, oltre a sequestrare l’arma cal.32, priva di munizioni, venivano individuati debitamente occultati all’esterno del balcone ed avvolti in un rotolo di carta quattro delle munizioni calibro 7,65 che l’arma calibro 32 può esplodere.

La pistola cal. 32, infatti, carica regolarmente nr. 6 munizioni e risultavano mancanti,  pertanto,  due munizioni.

La vittima è stata attinta da due colpi di arma da fuoco.

L’accertamento immediato, operato da personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Cagliari, ha acclarato la perfetta compatibilità quanto a tipologia, dimensioni, peso e per l’impronta di crimpatura dell’ogiva estratta in sede di esame autoptico con l’ogiva estratta da una delle quattro munizioni sequestrate in sede di perquisizione.

Nella giornata di oggi, a seguito di udienza di convalida, il GIP del Tribunale di Cagliari ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere nei confronti del MAMELI, il quale è stato condotto presso il carcere di Uta.




Mister Italia non si ferma e diventa “Mister Italia Web”

Dalla prossima settimana sui profili social del concorso (Instagram, Facebook e Tik Tok) avranno inizio, con cadenza settimanale, le selezioni online

 

Dopo lo stop alle molte selezioni di Mister Italia in programma agli inizi di marzo e visto il protrarsi della chiusura delle attività e delle limitazioni alle possibilità di spostamento, l’organizzazione del concorso ha deciso di non fermarsi e di creare un’edizione online chiamata MISTER ITALIA WEB. Dalla prossima settimana sui profili social del concorso (Instagram, Facebook e Tik Tok) avranno inizio, con cadenza settimanale, le selezioni online.

 

Per ogni concorrente verranno postate delle foto e un video, materiale che rimarrà sui social per 15 giorni. Dopo due settimane dalla pubblicazione del materiale fotografico quella selezione si concluderà. I titoli che verranno assegnati per ogni selezione saranno: “Mister Italia Like” per il concorrente che avrà totalizzato il maggior numero di like sui social e “Mister Italia Web” per il concorrente che verrà prescelto dal Presidente di una giuria online. Oltre a questi due titoli saranno assegnanti anche dei secondi e terzi posti. Il concorso sarà valido a tutti gli effetti per l’edizione di Mister Italia 2020, i vincitori online infatti accederanno successivamente alle finali regionali “dal vivo” e alla Finalissima Nazionale che lo scorso anno si è tenuta a Lignano Sabbiadoro (UD) dove Rudy El Kholti è risultato vincitore.

 

Momentaneamente sono stati sospesi o rimandati anche i concorsi internazionali ai quali avrebbero partecipato i primi classificati dell’edizione tenutasi in Friuli Venezia Giulia a settembre 2019. Il concorso Mister Italia infatti è collegato ai maggiori contest mondiali quali Mister Mondo, Mister Universo, Mister International, e altri ancora. Al concorso possono partecipare ragazzi dai 16 ai 33 anni, italiani o regolarmente residenti in Italia da almeno 1 anno. Per coloro che volessero iscriversi possono farlo con un click sul tasto ISCRIVITI presente in tutte le pagine Facebook del concorso https://www.facebook.com/www.misteritalia.org/ oppure mandando un WhatsApp al 331.8418444  




Coronavirus. Le dichiarazioni di Regimenti (Lega)

 “Bene donazione case farmaceutiche italiane, aiutare i medici di base”

“Apprendo con piacere della bella iniziativa da parte delle FAB13, le Industrie farmaceutiche a capitale italiano aderenti a Farmindustria e con sede in Italia, che hanno deciso di donare oltre 3 milioni di euro in risorse finanziarie e beni strumentali per favorire il lavoro dei medici di base, che sono in prima linea nella comune lotta di contrasto al Coronavirus Covid-19”. E’ quanto afferma, in una nota, l’europarlamentare della Lega Luisa Regimenti (Identità e Democrazia), medico legale e membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, commentando l’iniziativa delle Industrie farmaceutiche Italiane di Farmindustria, che hanno aderito al progetto ‘Insieme senza Paura’, una raccolta fondi promossa dalla Federazione medici di medicina generale FIMMG con Cittadinanzattiva.

“Finalmente arriva un sostegno concreto – aggiunge Regimenti – che aiuterà i medici di base a seguire i propri pazienti rispettando le necessarie norme di sicurezza e di tutela della salute, in un momento così difficile per questa categoria, che in diverse occasioni ha rivolto appelli in tal senso il più delle volte disattesi. Ci auguriamo che il Governo, con il contributo di tutti, metta in campo risorse economiche e attrezzature adeguate all’emergenza che stiamo vivendo. Non è più tempo di belle parole – conclude – l’Italia ha bisogno di fatti”.




Air Italy: le dichiarazioni di Francesco Alfonsi, Segretario Nazionale UGL Trasporto Aereo

“Sì ad una NEWCO da riconquista e non da retroguardia”

In relazione al decreto 18/2020, Francesco Alfonsi, Segretario Nazionale UGL Trasporto Aereo, afferma: “Abbiamo espresso parere favorevole alla costituzione della NEWCO che deve assurgere a divenire un’azienda che funga da catalizzatore, con l’ambizione di riconquistare quote di mercato non più a suo appannaggio e che possa candidarsi a divenire primario soggetto del Trasporto Aereo; per questo abbiamo necessità di una società che abbia una dimensione pari, almeno, all’attuale.

La NEWCO dovrà essere incentrata su quattro aree di business, Volo, Ground Hadling, Manutenzione e Training ed in questo contesto, al fine di perseguire un progetto nazionale, riteniamo che i lavoratori di Air Italy vadano collocati al suo interno; invitiamo la Regione Sardegna a partecipare facendosi parte attiva sui tavoli che si apriranno a breve”.

Il Segretario Nazionale, prosegue affermando che inoltre: “è necessaria un’azione emendativa per destinare, alla stessa stregua di quanto fatto per le compagnie aeree, poste di spesa finalizzate al sostentamento di tutte le aziende della filiera del Trasporto Aereo (Gestori, Handling, Catering e Manutenzione)”.

Sul Fondo di Solidarietà, conclude il Segretario Nazionale, “riteniamo un passo in avanti la somma di 200 MLN assegnata dal Governo e destinata per il 2020, ma abbiamo evidenziato alle Istituzioni preposte, l’insufficienza di questa dotazione economica, ribadendo che l’unica strada percorribile è quella di ripristinare in

favore del Fondo, l’assegnazione delle addizionali comunali sui diritti d’imbarco, impropriamente sottratti e destinati all’INPS.




Sportelli Agenzia Riscossione chiusi fino al 3 aprile

Prolungata la chiusura al pubblico dei propri sportelli presenti su tutto il territorio nazionale, prevista inizialmente fino al 25 marzo

Durante il periodo di chiusura al pubblico degli sportelli, il personale dell’Agenzia, attraverso attività di back office, sta garantendo l’operatività e la fruibilità dei servizi online, disponibili h24 sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e sull’App Equiclick.

In tale situazione straordinaria, quindi, i contribuenti hanno a disposizione un vero e proprio sportello digitale con i consueti canali di assistenza che, per l’occasione, sono stati potenziati con nuovi indirizzi email per eventuali richieste urgenti e indifferibili, relative, ad esempio, a procedure avviate prima del periodo di sospensione.

Inoltre, sul portale di Agenzia Riscossione sono disponibili i chiarimenti e le risposte alle domande più frequenti (Faq) relative alle nuove disposizioni introdotte in materia di riscossione dal decreto legge “Cura Italia”. Il provvedimento, infatti, prevede una serie di misure fiscali a favore di cittadini e imprese, come la temporanea sospensione dell’invio degli atti di riscossione, la sospensione dei pagamenti di cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, comprese le relative rateizzazioni, nonché il differimento, al 31 maggio 2020, della rata della “Rottamazione-ter” “, scaduta il 28 febbraio 2020, e quella del “Saldo e stralcio” in scadenza il 31 marzo 2020. Sul portale è comunque disponibile un’apposita sezione sull’emergenza COVID-19 con tutte le informazioni utili.

Per informazioni e assistenza è disponibile anche il contact center di Agenzia delle entrate-Riscossione, attivo tutti i giorni 24 ore su 24 e, con operatore, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18, al numero unico 06 01 01, sia da telefono fisso che da cellulare, secondo il proprio piano tariffario.




Serve istruzione sulla droga partendo dai genitori e dagli adulti

Necessario metterli a conoscenza delle manifestazioni che la droga provoca sin dai primi approcci con essa

In tanti parlano della necessità di fare prevenzione alle droghe, molti vedono il proibizionismo e la punizione come l’unico modo per arginarne la diffusione, altri ancora credono che la liberalizzazione sia il modo per eliminare lo spaccio e quindi il business miliardario che c’è dietro. Due metodi estremi che, dove sono stati adottati, non hanno portato ai risultati sperati dai legislatori, anzi entrambe le “soluzioni”, statistiche alla mano, hanno aggravato la situazione esistente.

“L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’ISTRUZIONE” scriveva il filosofo L. Ron Hubbard già negli anni ’70/’80, anni in cui la droga veniva osannata come un simbolo di “libertà”, confondendo l’ideale di “libertà” con la possibilità di fare quello che si voleva, anche a prezzo della propria vita. Purtroppo oggi le cose sono tutt’altro che cambiate. L’istruzione, quindi, indirizzata a tutte le fasce sociali, ai ragazzi sin dai primi anni dell’adolescenza, considerando l’età sempre più giovane in cui si entra in contatto con il mondo della droga, ma anche ai genitori e al mondo degli adulti e degli educatori, affinché siano messi a conoscenza delle manifestazioni che la droga provoca sin dai primi approcci con essa. Ciò che emerge dai sondaggi è la preoccupazione dei genitori di non essere in grado di riconoscere i segnali di allarme dei ragazzi che, attraverso certi atteggiamenti tipici di chi sta facendo uso di sostanze, stanno chiedendo aiuto. Molto spesso si viene a sapere dei figli che fanno uso di droga dal loro coinvolgimento in azioni criminali, incidenti stradali o dal ricovero nel pronto soccorso per overdose o coma etilico per abuso di alcolici o altre sostanze. La non conoscenza e l’idea che “a mio figlio non succederà perché so io come l’ho educato” portano a situazioni talvolta irrecuperabili.

Quali sono gli atteggiamenti che ci dovrebbero far scattare il campanello di allarme riguardo ai nostri figli? Perché certi comportamenti “anomali” in famiglia o con i soliti amici, ci devono mettere in guardia e verificare la loro vita “privata”? Come possiamo prevenire che certe situazioni accadano? Quali sono le cause che portano i ragazzi a fare uso di sostanze stupefacenti? Come posso prevenire che accada? Le risposte a queste e ad altre domande, le troviamo nei libretti “La verità sulla droga” e nel sito www.noalladroga.org, dove le informazioni scientifiche su ogni singola sostanza, compreso l’abuso di farmaci prescritti e antidolorifici, in combinazione con le testimonianze di ragazzi che hanno vissuto sulla loro pelle l’esperienza della droga, illuminano coloro che vogliono conoscere la verità, salvando in questo modo la vita e il futuro dei propri figli, per i genitori, e dei ragazzi di cui hanno la responsabilità di educare, per educatori ed insegnanti.




Coronavirus: 300 dipendenti dell’ASP di Crotone in malattia

Sudisti Italiani: “Vergognatevi. Infangate l’immagine del Sud Italia di fronte al mondo intero”

“Tornate a lavorare se, come molti sostengono, non siete realmente ammalati” esortano i Sudisti Italiani rivolti ai 300 dipendenti dell’ASP di Crotone, i quali si sono dichiarati in malattia, di cui 151 sarebbero sanitari, 33 medici, 91 infermieri e 17 operatori socio-sanitari.

“Se non è vero che siete ammalati, dovete vergognarvi per quello che state facendo. Necessità urgentemente personale medico per affrontare l’emergenza Coronavirus!

Siamo di fronte a sanitari vigliacchi, traditori, che trasmettono un’immagine deteriore del Meridione d’Italia?

Nel Sud Italia operano medici ed infermieri altamente qualificati impegnati, senza sosta, per curare gli ammalati di Coronavirus.

Essi testimoniano che il Sud Italia è in prima linea per fronteggiare e sconfiggere la terribile pandemia che affligge l’intero universo.

Tornate a lavorare ed impegnatevi per il bene della collettività, come esige la vostra professione.

Siete retribuiti per porvi al servizio degli ammalati al fine di curarli e, quindi, guarirli!”

In Italia arrivano medici da ogni parte del mondo per sostenere la Sanità italiana seriamente in difficoltà per il dilagare esasperato ed irrefrenabile del contagio. Nessuna giustificazione per i furbetti!

È necessario porre in essere accertamenti per verificare la veridicità della malattia dichiarata. Il Governo Italiano intervenga per far luce sulla questione!”




Enel Cuore in campo per l’emergenza Covid-19

La onlus di Enel ha approvato una serie di misure a sostegno delle principali realtà impegnate nell’assistenza sanitaria e sociale

Enel Cuore ha individuato le aree di intervento nell’ambito delle quali valutare le iniziative attualmente in corso sul territorio nazionale. In particolare, la onlus di Enel si propone di:

  • Sostenere nell’immediato l’attività̀ della Protezione Civile nel contrastare l’emergenza epidemiologica.
  • Supportare ospedali, strutture sanitarie ed enti nella creazione di nuovi posti letto e l’acquisto delle apparecchiature necessarie sia nelle aree maggiormente colpite del nord Italia che nel resto del Paese.
  • Supportare le organizzazioni del terzo settore italiano per garantirne la sicurezza e la continuità dell’operato.
  • Contribuire alle azioni delle amministrazioni locali volte a supportare coloro che più di altri sono messi in difficoltà dall’emergenza e, successivamente, a sostenere la ripresa delle attività cittadine.

“In questo momento così complesso per l’Italia, Enel, attraverso la sua onlus Enel Cuore, vuole dare un aiuto concreto per contribuire a sostenere le strutture ospedaliere, le associazioni sul territorio e potenziare la risposta del sistema Paese all’emergenza in corso – afferma Patrizia Grieco, Presidente di Enel e di Enel Cuore. “Siamo una multinazionale italiana con forti radici nel territorio che fa della sostenibilità l’architrave della sua strategia. È’ quindi del tutto naturale, ma al contempo doveroso per la nostra società, aiutare i territori dove operiamo e le comunità con cui lavoriamo ogni giorno”.

Per la realizzazione di queste iniziative Enel Cuore ha stanziato oltre 23 milioni di euro sia per progetti già individuati, sia per altri in fase di individuazione che verranno definiti in tempi brevi grazie al dialogo e il continuo coordinamento con Protezione Civile e Autorità nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus.

Per far fronte all’emergenza anche E-Distribuzione, la più grande società in Italia nel settore della distribuzione di energia elettrica, è scesa in campo donando un collegamento alla propria rete elettrica (o aumenti di potenza) in favore di strutture sanitarie pubbliche o aree sanitarie, anche temporanee, attivate per la gestione della crisi legata al COVID-19 e sino al termine dello stato di emergenza.