Porto Torres. L’amministrazione comunale convoca i rappresentanti dei circoli ricreativi

Hanno partecipato alla riunione il vicesindaco Marcello Zirulia, l’Assessora alla cultura, Mara Rassu, e i referenti delle associazioni

«Anche i circoli, che sono luoghi di aggregazione molto frequentati in città, sono stati colpiti dalla chiusura prolungata dovuta alle misure di contenimento del Coronavirus. Nel corso della riunione i presidenti intervenuti, quasi trenta in rappresentanza di una cinquantina di circoli, ci hanno fatto presente che la loro attività è ritenuta
importante per le persone che non hanno molte opportunità di socializzare   afferma l’assessora alla Cultura, Mara Rassu – e le spese di gestione non si riescono a coprire se non ci sono entrate».

I referenti hanno fatto presente che le associazioni che gestiscono i circoli, pur non essendo a scopo di lucro, hanno costi fissi determinati dai salari erogati al personale precario impiegato, dalle spese per affitti, energia elettrica, acqua, dal pagamento dei fornitori e delle tasse comunali. «Abbiamo ascoltato la voce dei rappresentanti dei circoli, perché così come tutti gli altri sono cittadini di Porto Torres che stanno attraversando un momento di difficoltà, con l’aggravante di non aver potuto nemmeno usufruire dei sostegni economici previsti da Governo e Regione.

Il nostro impegno – sottolinea il vicesindaco Marcello Zirulia – sarà quello di segnalare alle Commissioni consiliari, che si riuniranno nei prossimi giorni proprio per discutere delle eventuali misure di sostegno integrative a quelle nazionali e comunali, le richieste presentate dai circoli ricreativi, in modo che i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza possano ragionare insieme sulla possibilità di dare indirizzi specifici all’amministrazione per aiutare anche questa categoria».




Sassari Città Metropolitana. Le dichiarazioni di Peru

Positivo il voto unanime dei Sindaci della Rete

“Accolgo con grande soddisfazione il fatto che i sindaci della Rete Metropolitana del Nord Sardegna si siano espressi all’unanimità per l’istituzione della Città Metropolitana di Sassari. Occorre essere uniti per raggiungere questo fondamentale risultato per tutto il nostro territorio. A questo proposito ricordo che in consiglio regionale è stata presentata e verrà discussa nelle prossime settimane una proposta di legge di riordino degli enti locali, di cui sono primo firmatario, e che tra le altre cose prevede proprio l’istituzione della Città Metropolitana di Sassari”.Lo dichiara in un comunicato il consigliere regionale del gruppo consiliare Cambiamo! UDC Antonello Peru.

“La proposta di legge n° 120, presentata lo scorso 4 marzo, è nata dalla necessità di individuare un assetto più equilibrato e funzionale degli Enti Locali dell’isola. Risponde all’esigenza del Nord Sardegna di avere quelle opportunità di finanziamento che arrivano dallo strumento della Città Metropolitana e che consentono di programmare interventi infrastrutturali e di viabilità utili a far crescere anche le zone interne. Ho detto più volte che la Sardegna deve avere due porte naturali, una al sud ed una al nord dell’isola, e si deve intervenire per migliorare sia gli accessi che i collegamenti interni. In questo contesto due Città Metropolitane garantirebbero di poter ottenere questi risultati. Allo stesso tempo si darebbe alle province la possibilità di svolgere compiutamente tutte le funzioni a loro assegnate”.

E agginge: “Nella mia proposta, tra l’altro è prevista anche l’istituzione della Provincia della Gallura. Un ruolo importante continuerebbe ad essere svolto infine anche dalle unioni dei comuni. Io penso che se venisse approvata questa proposta andrebbe incontro alle esigenze di tutti i territori e creerebbe le condizioni migliori per uno sviluppo economico e sociale di tutta la nostra Regione. Ecco il motivo per il quale mi aspetto un sostegno concreto a questa legge, a cominciare proprio dai Sindaci del Nord Sardegna che con il voto unanime di ieri a favore della Città Metropolitana di Sassari hanno dato un segnale importante. Ora c’è davvero la possibilità di dare seguito a quello che è un obiettivo comune di tutti”.

 

 




Porto Torres. Riaperture di alcune tipologie di attività

Chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale

In relazione alle numerose richieste di informazioni arrivate per l’apertura dei locali che effettuano mescita o attività di ristorazione, l’amministrazione comunale chiarisce che, in base all’attuale normativa è consentita l’apertura delle attività in possesso di una licenza per la somministrazione di cibo e bevande.

Le aperture sono sempre condizionate al rigoroso rispetto delle linee guida con particolare riferimento al divieto di assembramenti, al distanziamento interpersonale e dei tavoli e all’uso delle mascherine e dei protocolli Covid-19 di igiene, disinfezione, sanificazione e adeguata aerazione dei locali.




Air Dolomiti vola da Firenze per Catania, Palermo e Cagliari

La Compagnia ricomincia a volare puntando su collegamenti domestici e flessibilità

Air Dolomiti, Compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa, riparte dall’Italia e annuncia la ripresa dei voli con i collegamenti dall’aeroporto di Firenze verso Cagliari, Catania, Palermo. Dopo un lungo lockdown i cittadini potranno così ritornare a volare liberamente raggiungendo le isole maggiori. A partire dal 5 giugno dallo scalo fiorentino la Compagnia proporrà quattro frequenze settimanali per Sicilia e Sardegna. I voli saranno operati il lunedì, giovedì, venerdì e domenica con partenza da Firenze alle ore 11:55 per Palermo e alle ore 16:10 per Catania.I collegamenti per Cagliari saranno invece operativi dal 19 giugno alle ore 12:05, sempre quattro volte la settimana il lunedì, giovedì, venerdì e domenica.

Per tutti i voli la Compagnia propone una tariffa a partire da 99 € one way (da 178 € andata e ritorno) tasse e supplementi inclusi. In fase di prenotazione sarà possibile bloccare la tariffa (opzione valida solo tramite sito internet www.airdolomiti.it) ed effettuare il pagamento in un momento successivo alla prenotazione, entro i sette giorni dalla data di partenza del volo.

Oltre a questo, se il passeggero non desiderasse più volare o volesse modificare la data di partenza, potrà scegliere di cancellare gratuitamente la prenotazione, ricevendo il rimborso dell’intero costo del biglietto o provvedere al rebooking senza supplementi; anche queste modifiche dovranno essere richieste entro sette giorni dalla data di partenza del volo. Tali agevolazioni permetteranno ai passeggeri di organizzare il proprio viaggio con il massimo della flessibilità.

“Siamo lieti di annunciare la ripresa delle operazioni e ancora più di poter offrire voli che mettano in collegamento il nostro Paese. Air Dolomiti è una realtà molto dinamica e questo, unitamente all’eccellente collaborazione con gli aeroporti, ci permette di essere estremamente flessibili. Firenze rappresenta uno degli scali strategici per noi, qui serviamo gli hub di Monaco e Francoforte ed è qui che abbiamo deciso di investire con il nostro nuovo centro di manutenzione. La possibilità di poter operare con gli Embraer 195 e la capacità dell’aeroporto di adeguarsi in tempi rapidi alle nuove disposizioni ha accelerato le operazioni di ripartenza.” Afferma Joerg Eberhart, Presidente & CEO di Air Dolomiti.

Renato Branca, Amministratore Delegato SOGAER, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti della decisione di Air Dolomiti di ampliare strategicamente il suo network rivolgendosi all’Aeroporto di Cagliari per aprire il nuovo volo diretto di linea tra Cagliari e Firenze. Il nuovo collegamento infatti consente di ampliare l’offerta di mobilità per il bacino d’utenza del sud Sardegna e soprattutto favorisce il turismo nell’isola, ridando impulso all’economia e agli scambi commerciali. Siamo certi che la collaborazione con Air Dolomiti prenda avvio da ottimi presupposti e possa proseguire nei prossimi anni per ampliare i collegamenti verso il nostro aeroporto”.

La Compagnia nei mesi scorsi si è attivata per rimpatriare i connazionali dall’estero ed ha garantito un ponte con la Germania grazie al collegamento sull’hub di Francoforte da Milano Malpensa. Tutte le informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.airdolomiti.it e sulle pagine social della Compagnia.

 

 

 




Super Ecobonus: in Sardegna un giro d’affari di oltre 600 milioni di euro

Ma la norma è ancora da migliorare su cessione credito, burocrazia e tempi

Il “super Ecobonus”, con la pubblicazione di marted sera sulla Gazzetta Ufficiale, è Legge dello Stato. Tanto atteso da imprese, cittadini e tecnici, ma anche dai Comuni, grazie agli incentivi che andranno a coprire la totalità delle spese, dovrà stimolare la trasformazione degli immobili sardi e italiani. Confartigianato Imprese Sardegna esprime apprezzamento per la misura, per la quale ha lavorato con i Parlamentari isolani, che rappresenta una importante occasione per il rilancio del comparto delle costruzioni e che consentirà il rinnovamento del patrimonio edilizio regionale in un’ottica di sostenibilità e sicurezza.

Siamo stati i primi, in tempi non sospetti, a chiedere ufficialmente una misura che andasse a coprire il 100% degli investimenti per le ristrutturazioni – affermano Antonio Matzutzi, Presidente Regionale di Confartigianato, e Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Edilizia – abbiamo proposto questa idea ai nostri Deputati che hanno subito recepito la valore dell’iniziativa, e le necessità di imprese e cittadini, presentandola nelle varie Commissioni. Per questo dobbiamo ringraziarli per l’impegno e la collaborazione ”. “Nonostante la positività dell’intervento, come in ogni Legge, però ci sono anche delle criticità che hanno bisogno di essere smussate – continuano Matzutzi e Meloni – affinché il complesso normativo possa essere più vicino alle esigenze delle piccole imprese e dei fruitori. Su questo lavoreremo da subito per poi, attraverso i Parlamentari, proporre emendamenti migliorativi”.

Per l’Associazione degli Artigiani della Sardegna, il nuovo Ecobonus rappresenta un importante incentivo per rimettere in circolo la liquidità dei privati e fare da apripista a una ripresa economica regionale e nazionale. Confartigianato Sardegna ha stimato un possibile giro d’affari di circa 600milioni di euro l’anno, anche tenendo conto di come gli ecobonus ristrutturazioni, risparmio energetico, mobili e verde, solo nel 2019, abbiano messo in circolo 390milioni di euro.

Stiamo ricevendo tantissime telefonate da parte di imprese, tecnici e cittadini entusiasti e interessati a intervenire subito sul proprio patrimonio immobiliare – continuano i due Presidenti – ma anche molto preoccupati per i tempi della vera entrata in vigore e la complicazione burocratica”. “Le nostre perplessità – sottolineano Matzutzi e Meloni – in primis vanno all’obbligo dei CAM, Criteri Ambientali Minimi, per i materiali dei “cappotti termici”, e alla complessità degli adempimenti legati alla cessione dello sconto (visti di conformità, asseverazioni), specialmente se paragonata al meccanismo più immediato della detrazione per gli interventi di recupero edilizio al 50%. E’ necessario incoraggiare chi vuole fare questi lavori e non spaventare con richieste che poi portano a rinunciare a una opportunità di questo tipo”.

Le imprese dell’edilizia sottolineano anche come 18 mesi di tempo per effettuare i progetti, richiedere le autorizzazioni, trovare i finanziamenti per i privati, affidare gli appalti e terminare i lavori, siano troppo pochi. “Su questo punto – riprendono – chiederemo uno spostamento almeno al 2022, altrimenti i tempi sarebbero troppo stretti e tanti progetti potrebbero saltare. Chiederemo anche che venga alzata anche la percentuale detraibile sulle ristrutturazioni interne, facendola arrivare al 65%”.

Un altro punto importante che Confartigianato Sardegna porterà all’attenzione dei Deputati e Senatori, sarà quello relativo alla cessione del credito. Le piccole imprese artigiane, per loro natura, infatti, non sono in grado di anticipare il costo dei lavori che, solo per piccoli progetti potrebbero movimentare decine di migliaia di euro, mentre per ristrutturazioni di interi condomini arriverebbero anche a parecchie centinaia di migliaia. L’Associazione sottolinea come le imprese devono continuare a fare il loro lavoro senza trasformarsi in collettori di problemi, anticipando liquidità che non hanno o risolvendo problemi burocratici.

“Su questo punto si gioca la riuscita o meno del super ecobonus – chiariscono – la norma deve consentire un meccanismo semplice che porti il committente a dialogare direttamente con gli Istituti di Credito che, in maniera immediata e automatica, poi riverserà il credito verso le imprese”. “Insomma – concludono Matzutzi e Meloni – non vogliamo che terzi soggetti, che nascono per speculare in queste situazioni, costringano le imprese ad accettare percentuali di ricavo non idonee, non adeguate e non congrue, al alle prestazione effettuate”.  




Alghero. Turismo, tavoli e confusione

Necessario agire immediatamente

La Sardegna e Alghero non si limitino alla propaganda, bisogna agire. La Commissione Europea ha allo studio una mappa per regioni, al fine di evidenziare quelle Covid free. Numero di test capillari e posti letto in terapia intensiva sarebbero determinanti, oltre l’RO sotto 1. E noi?  Chi guida la Sardegna e amministra Alghero parla e fa tavoli, ma pochi fatti. Quanta confusione, tra passaporto sanitario e tamponi ai turisti.

Al di là degli annunci proviamo a metterci nei panni di un turista: a quali condizioni potrà viaggiare? Dovrà sottoporsi ad esami clinici o test?  E ammesso che riesca a dirimere queste questioni qualcuno dovrà dirgli se durante il soggiorno potrà andare in spiaggia per fare una passeggiata, un bagno o piazzare l’ombrellone? In tutto questo tempo non si è riusciti ad adottare protocolli chiari e di conseguenza una comunicazione efficace in grado di intercettare i potenziali viaggiatori. In mezzo a questa gestione improvvisata fatta di dichiarazioni e ordinanze contraddittorie ci sono migliaia di attività e lavoratori dei settori legati alla filiera turistica che attendono risposte, nel mentre purtroppo arrivano le disdette da parte di chi aveva scelto la Sardegna ma spavento dalla confusione sta decidendo di rinunciare per altre mete.

Alghero in tutto questo che ruolo sta giocando? Purtroppo il Sindaco e l’assessore al turismo hanno intrapreso la strada della creazione di tavoli, quello del turismo, degli assessori del turismo, l’unità tecnica operativa e chi più ne ha più ne metta. Anche a livello locale si fa propaganda parlando del “modello Alghero” che sembra sempre più un modellino in scala ridotta di quello regionale fatto di slogan e poca concretezza. E gli scappa di mano l’istituzione della terapia intensiva (che sarebbe invece elemento determinante) e perfino dimenticano di mettere l’aeroporto in condizioni di aprire. Gestione del turismo fai da te. Si facciano dare una mano.




Agenzie per il Lavoro garanti della regolarità retributiva e contributiva

Il Sistema Somministrazione batte Inps 1 a 0 in solidità e rapidità

Assosomm, Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro, rendiconta con viva soddisfazione i numeri relativi alla capacità dimostrata dal Sistema Somministrazione di far fronte al pagamento dei lavoratori in cassa integrazione causa emergenza Covid.

“Nel mese di marzo – dichiara Rosario Rasizza, Presidente Assosomm – sono stati messi a disposizione 56 milioni di euro per il pagamento degli stipendi ai lavoratori in somministrazione che hanno avuto accesso alla TIS, trattamento integrativo salariale, l’ammortizzatore sociale previsto per i lavoratori del settore. La cifra si è fatta ancor più alta per il mese di aprile, in cui sono stati resi disponibili 136 milioni di euro. Questo ha significato, per quasi 200mila lavoratori ingaggiati dalle Agenzie per il Lavoro, aver ricevuto in tempi record l’accredito del proprio stipendio, spesso ancor prima rispetto ai colleghi assunti alle dirette dipendenze dell’azienda. Un sistema davvero virtuoso e capace di non pesare sulle pubbliche casse – osserva Rasizza – se pensiamo che sono state tantissime le imprese prive della solidità necessaria ad anticipare i soldi della cassa integrazione, o addirittura nell’impossibilità tecnica di procedere con tale anticipo e quindi obbligate ad aspettare i tempi non certo snelli della macchina Inps”.

Ancora una volta la somministrazione, quindi, anche in virtù della possibilità di attingere al Fondo di Solidarietà istituito nel confronto e nella sinergia con Forma.Temp e le parti sociali, ha rivelato la sua efficacia e i lavoratori ancora chiamati “interinali” si sono rivelati tutt’altro che di serie B. La somministrazione da sempre, del resto, è autonoma nella gestione degli ammortizzatori sociali previsti per i lavoratori.

Associazione italiana delle Agenzie per il Lavoro Sede Legale Via A. Ponchielli, 5 – 20129 Milano Cod.Fisc. IT97599120157 Sede Operativa Largo A. Camus, 1 – 20145 Milano Tel. 02.435428 info@assosomm.it – www.assosomm.it

“Un sistema che si auto tassa per accantonare un fondo da destinare alla formazione professionale continua e alle emergenze economiche e sociali quale quello della somministrazione, meriterebbe senz’altro un maggior riconoscimento sociale, sia da parte della pubblica opinione (presso la quale siamo ancora visti come precarizzatori e non come portatori di flexisecurity) sia presso le istituzioni, con le quali il dialogo ancora fatica ad avviarsi con costanza, restando in un inspiegabile clima di tiepidità – riflette, infine, il Presidente Rasizza




Turismo intelligente, possibile e sicuro

Protocollo di intesa tra i Comuni di Olbia e Ollolai

I Comuni di Olbia e Ollolai, con il sostegno e la promozione politica dell’Assessorato regionale al Turismo ed in particolare dell’Assessore Gianni Chessa, sottoscrivono un protocollo di intesa per la realizzazione di un progetto turistico per il 2020, denominato “Turismo intelligente, possibile e sicuro”. Questo con un programma di interventi che individuano come obiettivo generale quello di realizzare, in via sperimentale, lo sviluppo di buone prassi in campo turistico tra le comunità di Olbia e Ollolai.

Il programma è caratterizzato dall’impegno al reciproco stanziamento di 10.000,00 euro per promuovere per l’anno 2020 il soggiorno-scambio culturale e sociale presso attività ricettive di Olbia ed Ollolai, di cittadini delle rispettive comunità, secondo la platea degli interessati che le due amministrazioni individueranno autonomamente.In sintesi, il Comune di Olbia finanzierà soggiorni estivi dei propri cittadini nelle attività ricettive di Ollolai e viceversa il Comune di Ollolai lo farà per i suoi cittadini nelle attività ricettive di Olbia. Soggiorno marino-balneare e culturale ad Olbia, del benessere, esperienziale e culturale ad Ollolai.

Un modello per mettere al centro di questa difficile stagione turistica la collaborazione tra le comunità costiere e quelle dell’interno e tra gli ambiti urbani e quelli rurali.
L’intesa tra i Sindaci Settimo Nizzi ed Efisio Arbau consegue dalla collaborazione intrapresa negli anni scorsi dall’Assessore al Turismo del Comune di Olbia Marco Balata con il Comune di Ollolai in ordine all’organizzazione del festival del Mirto.




Messe Crismali nelle Diocesi della Sardegna

Il calendario

La Messa Crismale, prevista dalla liturgia nella data del Giovedì santo e rinviata a causa delle limitazioni sanitarie legate alla pandemia, potrà essere celebrata entro la festa della Pentecoste. Di seguito il calendario fissato nelle dieci Diocesi della Sardegna.

Diocesi di Ales-Terralba: mercoledì 27 maggio, alle 10, nella cattedrale di Santi Pietro e Paolo a Ales.

Diocesi di Alghero-Bosa: sabato 30 maggio alle 10, nella cattedrale di Santa Maria ad Alghero.

Diocesi di Cagliari: sabato 30 maggio alle 10 nella cattedrale di Santa Maria a Cagliari.

Diocesi di Iglesias: sabato 30 maggio alle 10 nella cattedrale di Santa Chiara d’Assisi a Iglesias.

Diocesi di Lanusei: mercoledì 27 maggio alle 18, nel santuario Madonna d’Ogliastra a Lanusei.

Diocesi di Nuoro: giovedì 28 maggio alle 18 nella cattedrale di Santa Maria della Neve a Nuoro.

Diocesi di Oristano: giovedì 28 maggio alle 10 nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Oristano.

Diocesi di Ozieri: sabato 30 maggio alle 18 nella cattedrale della Beata Vergine Immacolata a Ozieri.

Diocesi di Sassari: giovedì 28 maggio alle 10 nella cattedrale di San Nicola a Sassari.

Diocesi di Tempio-Ampurias: giovedì 28 maggio alle 10 nella cattedrale di San Pietro Apostolo a Tempio Pausania.

Le celebrazioni avverranno nel pieno rispetto del Protocollo siglato tra la CEI e il Governo nazionale.

 

 




Sardegna: “Per salvare la stagione risposte immediate”

Claudio Rotunno lancia la carica del mondo imprenditoriale

Fiere, eventi e wedding: c’è una parte importante del mondo imprenditoriale che chiede risposte immediate per salvare la stagione e con essa tanti posti di lavoro. A farsi portavoce di questo accorato appello è Claudio Rotunno, leader degli allestimenti per i grandi eventi nell’isola e patron della fiera regionale Promo Autunno.

Nessuna richiesta di sostegno monetario o altre forme di sussidi da parte di Stato e Regione, tutt’altro: un forte sollecito per la costituzione di linee guida chiare e tempestive, al fine di dare certezze a settori apparentemente dimenticati dalla politica, che tuttavia, rappresentano una fetta considerevole dell’economia per svariati miliardi di euro a livello nazionale.

«Siamo già a maggio e ancora non sappiamo come organizzarci per l’estate – spiega l’imprenditore –. In Sardegna ci sono 1200 aziende che generano un fatturato globale di circa ottocento milioni di euro e, in questo contesto, è inserito il mondo delle fiere, degli eventi e del wedding. L’ambito dei matrimoni quest’anno prevede un calo di 5mila unità, cioè l’80 per cento in meno, mentre per le altre manifestazioni di cultura e spettacoli al momento siamo a zero. Abbiamo necessità di capire cosa fare».

Lunghissimo l’elenco di operatori collegato all’indotto. Per quanto riguarda la fiera Promo Autunno invece (divenuta la più importante manifestazione di settore a livello regionale), prima dell’arrivo dell’emergenza sanitaria oltre la metà dei contratti era già stata stipulata.

«Attendiamo urgentemente direttive dei protocolli di sicurezza Promo Autunno è un appuntamento fondamentale per l’universo aziendale. Non dobbiamo mollare – sostiene con fermezza il titolare della “Claudio Rotunno Events Designer” –. La fiera deve essere fatta anche perché infonde ottimismo ed entusiasmo nelle realtà produttive del territorio, che in questa rara occasione di confronto si ritrovano nuovamente insieme a fare rete. Parliamo di creare ricchezza per il territorio, di tenere i dipendenti e, per la stagione estiva, di fare arrivare i turisti stranieri che, solo in Costa Smeralda, rappresentano il 95 per cento del totale. A tal fine occorrono precise disposizioni persino per gli spostamenti aerei e navali – afferma in conclusione Rotunno, noto anche come “l’uomo dei grandi eventi” al Billionaire –. Senza certezze si rischia di mandare tutto all’aria e, in assenza di risposte, molti di noi saranno costretti a spostarsi in quelle parti del mondo che offriranno maggiori garanzie».

 




La Fase 2 di Siddùra: in vendita le nuove annate dei vini

La cantina di Luogosanto scommette sui social e la ripresa del mercato

Per il mondo del vino la Fase 2 è iniziata il 18 maggio. Una data decisiva che segna la ripresa delle relazioni commerciali tra le cantine e i propri partner. Siddùra, l’azienda di Luogosanto, ha atteso la riapertura di bar, ristoranti, enoteche e tutte le attività che sono state chiuse e fiaccate dal coronavirus, mantenendo sempre un contatto diretto, non abbandonando mai la speranza di una pronta ripresa. L’inizio di questa nuova fase coinciderà con il lancio sul mercato delle nuove annate dei vini Siddùra.

Dal Maìa, il pluripremiato vermentino di Gallura, al cannonau riserva Fòla, passando per il rosè Nudo, Siddùra ha deciso di presentare ai consumatori quei vini che sarebbero stati i protagonisti delle più grandi fiere del mondo. Eventi dal Vinitaly al ProWein, che sono stati annullati a causa della tempesta Covid 19, fondamentali per la promozione della Sardegna come terra di grandi vini dal profilo internazionale. “Siamo convinti che nel panorama internazionale del vino la Sardegna rappresenti una delle espressioni più pure del made in Italy – sottolinea Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina -. Gli eventi di respiro mondiale non sono solo una importante vetrina, ma la sede in cui nascono numerose opportunità di crescita. É per questo che abbiamo già confermato la nostra presenza alle fiere nazionali e internazionali che si svolgeranno nel prossimo futuro”.

In realtà il lavoro per Siddùra non si è mai fermato. La natura ha dettato i tempi, nonostante la pandemia. La primavera ha portato con sé le nuove gemme che daranno vita ai grappoli, annunciando la vendemmia 2020. Le aspettative sono alte: le ultime piogge, tanto attese in campagna, contribuiranno all’incremento della resa e garantiranno la selezione dei grappoli migliori. La qualità è sempre il punto di partenza e di arrivo nella tenuta di Luogosanto: è questa la motivazione che ha spinto il team di Siddùra a non fermarsi davanti alla crisi.

Nel momento della distanza forzata, Siddùra ha deciso di sfruttare la potenza dei social network e il nuovo sito per restare in contatto con i clienti, ristoratori e privati cittadini: tra dirette Facebook, Instagram, newsletter e aggiornamenti sul sito, la cantina ha raccontato i segreti della coltivazione e della vinificazione. Massimo Ruggero, amministratore delegato dell’azienda, ha accompagnato i visitatori virtuali in un viaggio a tappe: dai campi alla cantina, per arrivare alla degustazione delle etichette più note.

I live spontanei sono diventati una rubrica fissa online, ogni domenica, su tutte le piattaforme social. “In un momento storico in cui il coronavirus ha stravolto la vita delle aziende e ha colpito soprattutto quel segmento di mercato rappresentato dalle attività Horeca, noi abbiamo guardato con rinnovato entusiasmo alle vendite online – spiega Ruggero -. Con ristoranti, hotel, enoteche chiusi, abbiamo valorizzato le vendite sul nostro sito www.siddura.com nello shop online. Abbiamo poi puntato su una distribuzione di livello. La tempesta del Covid-19 ha fatto momentaneamente cadere l’intermediazione nel mercato del vino per arrivare ai consumatori finali. In questo periodo abbiamo deciso di raggiungerli in modo diretto”.

Riprendere la strada percorsa significa anche ritornare su quei mercati internazionali che hanno rappresentato un’opportunità per i vini Siddùra e un palcoscenico per raccontare la storia della Sardegna. Germania, Svizzera e Danimarca sono i mercati che potrebbero fornire per primi nuove opportunità di vendita nel post Covid-19. “Il lavoro sulla comunicazione e l’aver fatto conoscere il nostro brand ci ha aiutati nell’ingresso sui mercati internazionali e ci ha consentito di resistere in questo momento difficile – conferma l’amministratore delegato di Siddùra -. Una crisi di sistema come questa misura le abilità degli imprenditori, in un momento difficile a livello mondiale non si può sperare di virare su altri mercati non toccati dalla pandemia. Il rallentamento è globale, come globale è la visione della rinascita che porterà a nuove strategie, non per recuperare il perduto ma per conquistare il domani”.

 




Porto turistico di Palau: aumento spropositato delle tariffe

Il consigliere del M5S Roberto Li Gioi presenta un’interrogazione

“Le misure adottate per fronteggiare l’emergenza Covid-19 hanno colpito pesantemente il mercato del turismo nautico della Sardegna. Gli operatori nautici del Comune di Palau in particolare, quest’anno oltre a dover affrontare una stagione che si prospetta catastrofica a causa del crollo del 50 per cento delle prenotazioni, dovranno fare i conti con un aumento spropositato delle tariffe di ormeggio dettato da una delibera comunale dello scorso 21 gennaio e per le quali avevano già espresso massima preoccupazione allora, ben prima della diffusione dell’epidemia che rischia di mettere in ginocchio la nostra regione”.

“Considerato che le necessarie misure di distanziamento sociale – spiega il consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi – renderanno impossibile imbarcare il numero di persone previsto dall’omologazione della barca, e considerato inoltre il particolare momento storico segnato da una crisi senza precedenti, è inaccettabile che le tariffe applicate dal Porto di Palau siano più alte dal 60 al 95 per cento rispetto a quelle di altri porti turistici come Cagliari, Teulada, Villasimius e Castelsardo. In questo difficilissimo periodo è necessario proporre tariffe agevolate e salvaguardare ad ogni costo i posti di lavoro di uno dei settori trainanti dell’economia gallurese. Solo a Palau stiamo parlando di 24 aziende di noleggio e locazione di unità da diporto, che impegnano oltre 100 lavoratori”.

Questo l’intervento al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi per chiedere all’assessore agli Enti locali Quirico Sanna di predisporre urgenti misure per ammortizzare il più possibile gli effetti dei mancati introiti e scongiurare nuovi licenziamenti.

L’esponente dei Cinque stelle chiede alla Regione di adottare immediatamente tutte le iniziative necessarie a ridurre l’impatto economico della crisi: “Non possiamo accettare aumenti indiscriminati delle tariffe di questo tipo, accompagnati da una notevole riduzione dei posti barca di cui ciascun operatore può disporre. Per quanto riguarda l’ormeggio dei gommoni lunghi 5,4 metri – entra nei dettagli Li Gioi – le tariffe da 511 euro passerebbero a 1.395 euro annui, con un rincaro addirittura del 170 per cento. Per le barche di lunghezza inferiore ai 10 metri passerebbero da 2.380 euro a 5.878 euro all’anno (con un rincaro del 147%), mentre per quelle di lunghezza superiore ai 12 metri passerebbero da 3.900 euro a 9.000 (per contratti semestrali). Inoltre – prosegue Li Gioi – gli operatori nautici lamentano che anche i turisti, nel caso optassero per l’ormeggio annuale, godrebbero della
medesima tariffa degli operatori con partita iva”.

“L’Associazione Operatori Nautici di Palau il 9 aprile scorso ha chiesto all’amministrazione comunale di valutare una riduzione delle tariffe previste per il 2020. A tale richiesta il responsabile comunale competente ha risposto, inoltrando tra l’altro la comunicazione per conoscenza all’assessore regionale Sanna, che ciò potrà essere preso in considerazione solo qualora la Regione Sardegna, proprietaria del porto turistico, dovesse disporre l’esenzione a favore del Comune del pagamento del canone annuale”.

Così il consigliere del m5s, che già lo scorso 15 luglio presentò un’interrogazione (rimasta senza risposta) per sollecitare un intervento dall’assessore agli Enti locali, rinnova il suo appello: “Chiedo all’assessore Sanna di intervenire con urgenza per evitare questo inammissibile aumento delle tariffe che potrebbe persino
costringere diversi operatori nautici a non ripartire”.




Olbia. Nuova disciplina per l’ormeggio al Molo Brin

Il comandante del porto, C.V. (CP) Maurizio Trogu, ha ritenuto opportuno dettare nuove disposizioni

È stata pubblicata nella giornata del 19 maggio 2020 la nuova Ordinanza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Olbia che disciplina gli accosti delle unità da diporto in transito presso il Porto Vecchio e nello specifico presso il Molo Benedetto Brin ed il Molo Vecchio.

Il comandante del porto, C.V. (CP) Maurizio Trogu, ha ritenuto opportuno dettare nuove disposizioni per meglio disciplinare l’ormeggio delle unità cc.dd. in transito al fine di garantire un maggiore e più efficace controllo delle unità che scalano il porto di Olbia, garantendo al contempo una maggiore rotazione delle unità che si avvalgono della possibilità di ormeggiare presso banchine ubicate in posizione strategica per la loro vicinanza al centro storico della città.

L’ordinanza è consultabile sul sito istituzionale della Capitaneria di Porto di Olbia (www.guardiacostiera.gov.it/olbia) e sostituisce, modificandoli, ben quattro precedenti provvedimenti ordinativi ormai superati. Le disposizioni in essa contenute si applicano a tutte le unità da diporto, indipendentemente dalla tipologia e dalla bandiera, di stazza lorda inferiore alle 25 tonnellate.

La più importante novità rispetto alla disciplina precedente riguarda le tempistiche di permanenza all’ormeggio e soprattutto la procedura per poter ormeggiare; in precedenza era prevista una semplice comunicazione alla Capitaneria di Porto e all’Autorità di Sistema Portuale, da oggi è previsto il rilascio di una vera e propria autorizzazione all’ormeggio, dapprima solo via radio o telefonica (a seguito di richiesta da parte di una unità che sta per impegnare la canaletta di accesso al porto) e, successivamente, presentando specifica richiesta scritta (in bollo), l’autorizzazione sarà formalizzata anche per iscritto, con assegnazione di un preciso posto di ormeggio.

Resta invariato l’obbligo di conferimento dei rifiuti almeno ogni 24 ore o prima della partenza (se la sosta è di durata inferiore alla 24 ore), con il preciso scopo di impedire che si producano inquinamenti ed abbandono indisciplinato di rifiuti in una zona di pregio per l’intera comunità olbiese. L’autorizzazione avrà comunque una validità non superiore alle 48 ore e (novità) si intende comunque decaduta dal momento in cui l’unità lascia l’ormeggio. Infatti, in caso di successivo transito o rientro in porto dovrà essere prodotta una nuova richiesta, ma a differenza degli anni passati non potrà essere avanzata se non siano trascorsi almeno 15 giorni dalla precedente.

Altra importante novità introdotta dalla nuova ordinanza è la possibilità offerta alle unità fino a 24 metri destinate al trasporto passeggeri (p.e. per il giro del golfo di Olbia) e alle unità di appoggio ai diving centers, di ormeggiare presso la testata del Molo Brin (in linea di massima riservata all’ormeggio dei mezzi di soccorso), per il tempo strettamente necessario all’imbarco/sbarco dei passeggeri e delle attrezzature. “Questo provvedimento – afferma il Comandante del porto – si è reso necessario mettendo a frutto l’esperienza maturata nelle scorse stagioni estive e, in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, permetterà un più efficace controllo delle unità e delle persone che scalano il nostro porto e frequentano la nostra città, offrendo ai turisti un’immagine di Amministrazione attiva ed efficiente”.

 




Olbia. Cantieri edili aperti anche d’estate

Lo chiede Confartigianato Gallura che scrive ai Sindaci

Confartigianato Gallura scrive ai Sindaci dei comuni costieri del nord est Sardegna per chiedere la sospensione, o quanto meno lo spostamento temporale, delle ordinanze comunali che impongono, durante i tre mesi estivi, l’interruzione dei lavori di edilizia privata.

“I cantieri sono rimasti chiusi per 2 mesi, rimarranno aperti fino al 31 maggio poi verranno interrotti fino al termine dell’estate per le consuete ordinanze comunali estive – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Gallura e Presidente Regionale di Confartigianato Edilizia – di fatto in 5 mesi le imprese potranno lavorare sono per 30 giorni”. “Il problema rischia di triplicarsi – continua Meloni – impattando sulle attività edili, che non potranno terminare ciò che avevano iniziato o programmato, sulle strutture ricettive o quelle della ristorazione, che avevano programmato lavori di ammodernamento, ampliamento o messa in norma, e sui privati, che dovranno annullare gli interventi nelle proprie abitazioni”.

Per Confartigianato Gallura, la soluzione sarebbe quella di consentire lo svolgimento di lavori non impattanti, come quelli all’interno di aree private, con orari e modalità ben definite.

Pensiamo, per esempio, ai lavori di muratura all’interno degli immobili, quelli relativi alla posa di infissi, o al rifacimento delle facciate o alla manutenzione di aree servizi e pertinenze – precisa Meloni – escludendo tutti i lavori che comportano l’uso di impalcature o mezzi pesanti sul suolo pubblico”.

L’Associazione degli Artigiani della Gallura sottolinea come una mancata deroga alle ordinanze potrebbe impattare negativamente sull’economia del Sistema Casa, già pesantemente colpita dalla quarantena, e quindi sulle attività delle imprese e sui dipendenti.

Auspichiamo che la nostra richiesta possa venir presa in considerazione – conclude il Presidente della Gallura – perché darebbe una grossa mano alla ripartenza del settore edile, del turismo e di tutto l’indotto”.

 




Porto Torres. Buoni spesa solidali: riaperti i termini delle domande

I requisiti del nuovo bando
L’Amministrazione comunale ricorda che sono stati riaperti i termini per ricevere i buoni spesa solidali, la misura sociale per sostenere le famiglie colpite dalle difficoltà economiche dovute al Coronavirus.

Alla procedura, avviata nei giorni scorsi dal Settore Politiche sociali, possono aderire i cittadini che non hanno ricevuto il beneficio nel primo bando. Possono fare domanda coloro che sono inizialmente rimasti esclusi, in quanto i criteri di assegnazione sono stati rimodulati.

Tra coloro che non sono stati beneficiari dei buoni spesa nel primo bando possono partecipare anche i cittadini che hanno fatto richiesta del bonus regionale da 800 euro e che non l’hanno ancora percepito. L’avviso e l’istanza da presentare al Comune di Porto Torres sono scaricabili dal seguente link:
https://www.comune.porto-torres.ss.it/Servizi/Avvisi-e-scadenze/Avviso-pubblico-Misure-straordinarie-di-sostegno-alle-famiglie-Richiesta-buoni-spesa-per-beni-di-prima-necessita-Scadenza-31-maggio-2020




Accademia Olearia Chef Contest: il premio per gli amanti della cucina

Si torna a giocare

Ora che la fase più restrittiva è passata, che l’esilio forzato in casa è terminato, si torna a sorridere e giocare. E visto che cucinare non è più l’unica alternativa a smart working, didattica a distanza, social e serie tv, ci si può misurare con sé stessi e con gli altri ai fornelli, per testare i progressi fatti in questi mesi o per puro divertimento. È l’originale idea di #AccademiaOleariaChefContest, la sfida lanciata dall’Accademia Olearia agli amanti della cucina.

Divisi in due categorie – home chef e chef professionisti – tutti si potranno cimentare nella preparazione di un piatto e ambire a vincere i voucher da spendere in prodotti dell’azienda di Giuseppe Fois e dei figli Alessandro e Antonello, ideatori del contest che promuove valori cari all’Accademia Olearia da quattro generazioni: tradizione, innovazione, identità ed eccellenza in campo alimentare.

L’azienda algherese – tra i principali produttori di Dop Sardegna, pluripremiato nel mondo per le produzioni bio e i monocultivar tradizionali – si è ritagliata uno spazio nel panorama internazionale dell’extravergine d’oliva d’eccellenza con investimenti per introdurre e implementare nel processo di produzione metodi e strumenti all’avanguardia, che consentono di ottenere un prodotto straordinario e di avere sempre più attenzione all’ambiente e alla sostenibilità del ciclo produttivo.

Che la cucina sia un gioco, una passione o una professione, Accademia Olearia entra nelle cucine dei sardi ma non solo, consentendo a tutti di riscoprire il gusto di cibi buoni e sani e di preparazioni basate su prodotti di qualità. Possono partecipare nella categoria Home Chef tutti quelli che si dilettano con i fornelli di casa, mentre nella categoria Chef Professionisti rientra chi studia o chi opera professionalmente nel settore.

Basterà inviare con Messenger alla pagina Facebook Accademia Olearia Alghero la foto della propria ricetta, indicando la categoria e raccontando nome della ricetta, ingredienti, dosi, fasi di preparazione, tempi di cottura e foto del risultato finale. La condizione è che si usi uno degli oli di Accademia Olearia, con la bottiglia ben in vista nella foto finale.

Vincerà chi ottiene più like. Le ricette saranno pubblicate su www.accademiaolearia.com e rilanciate sui social media di Accdemia Olearia. Per gli home chef sono in palio voucher da 150 euro per il primo classificato, da 100 euro per il secondo classificato, da 50 euro per il terzo classificato, da 25 euro dal quarto al decimo classificato. Per i prof la posta in palio aumenta: voucher da 300 euro per il primo classificato, da 150 euro per il secondo classificato e da 100 euro per il terzo classificato. Si potrà partecipare anche con più ricette, ma senza accumulare i like. La sfida è aperta sino al 1° giugno. Altri dettagli sono disponibili sulla pagina Facebook “Accademia Olearia Chef Contest”.