Sassari. In scena le compagnie Spellbound e Ariella Vidach

Martedì al Verdi doppio appuntamento con la danza: alle 21 il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi propone gli spettacoli “Ascent + Hunger and Grace” e “Minority party”

Martedì 15 ottobre la Sala Concerti del Teatro Verdi dalle 21 ospiterà ancora un doppio, anzi triplo appuntamento con il mondo della grande danza internazionale per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Ad andare in scena saranno la compagnia “Spellbound Contemporary Ballet” con “Ascent + Hunger and Grace” e la compagnia “Ariella Vidach AiEP” con lo spettacolo “Minority party”.

Interpretato dai danzatori Mario Laterza e Giuliana Mele, “Ascent” è una creazione del coreografo Mauro Astolfi, che ha abbracciato le musiche di Nils Frahm. “Hunger and Grace” è anch’esso nato dall’inventiva tersicorea di Astolfi, stavolta sulle note raffinate delle composizioni di Chopin.

La compagnia romana è ormai una realtà consolidata, fondata nel lontano 1994 proprio dalla volontà di Astolfi al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale. Espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, riesce a convincere le platee dei principali Festival europei, asiatici e americani.

A partire dal 1996 Astolfi ha condiviso il progetto di produzione con Valentina Marini, con la quale la compagnia ha avviato un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali.

Alle 21.30 al Verdi sarà poi protagonista la compagnia Ariella Vidach AiEP, che rappresenta un vero e proprio laboratorio artistico, il quale ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva, attento all’innovazione del linguaggio e centrato su contenuti attuali, come quello della percezione del corpo nei confronti dell’ambiente virtuale.

Con “Minority Party” il laboratorio pone come tema centrale della composizione coreutica diversi quesiti: “Cosa significa nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione la coreografia contemporanea? È possibile concepirla senza prendere atto delle differenze dei corpi, della contaminazione tra i linguaggi, dei nuovi scenari estetici?” Il lavoro indaga quindi il corpo e la danza come sistema di relazioni, esplorando le frontiere del linguaggio e le tradizioni come elementi permeabili di trasmissione e incontro tra culture.




Stintino. Campo sportivo: riaggiudicati i lavori per il manto in erba sintetica

Sarà realizzato dalla ditta Habitat di Napoli che subentra alla piemontese Asfalt e avrà 70 giorni di tempo per completare le opere

 

Si sbloccano definitivamente i lavori per la realizzazione del manto in erba sintetica al campo comunale, dopo il fallimento della prima ditta aggiudicataria. Il 9 ottobre scorso, infatti, il responsabile del Servizio tecnico 1 del Comune costiero, l’architetto Paolo Greco, ha siglato la stipula del contratto con la nuova ditta, la Habitat di Napoli seconda in graduatoria, che si occuperà di completare le opere per un importo contrattuale di 273.357,67 euro.

I lavori per la realizzazione del manto in erba sintetica del campo sportivo Rocca Ruja erano stati aggiudicati la prima volta ad aprile 2017 alla ditta Asfalt di Torino, per un importo di oltre 341mila euro. A marzo 2018, però, il Comune di Stintino veniva a sapere del fallimento della ditta torinese, attraverso la sentenza della Sezione fallimentare del tribunale ordinario di Torino. Dal verbale della direzione lavori, risultava che la ditta Asfalt aveva eseguito lavorazioni per un importo di poco superiore ai 6mila euro. Dal verbale di consistenza risultavano da eseguire ancora lavorazioni per un ammontare complessivo di 273.357,67 euro.

Le opere già realizzate riguardano la parziale costruzione dell’impianto di drenaggio orizzontale e verticale.

È da qui che dovrà riprendere la ditta campana Habitat, seconda nella graduatoria della gara d’appalto. Ad aprile scorso, nell’ambito dell’iter di riaggiudicazione dell’opera, la ditta partenopea aveva comunicato la disponibilità ad accettare alle medesime condizioni economiche, già proposte dall’originario aggiudicatario in sede in offerta.

Con la stipula del contratto nei giorni scorsi, la ditta potrà iniziare ad accantierarsi e dare inizio alle opere. Dal momento della firma avrà 70 giorni per completare le opere.

«Siamo soddisfatti che il procedimento si sia sbloccato – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Antonella Mariani, che segue l’ opera da vicino insieme al vicesindaco Angelo Schiaffino – e che i lavori possano finalmente partire in maniera adeguata, dopo tutti gli intoppi che ci sono stati». Per gli amministratori, tifosi della squadra di casa con oltre 40 anni di attività sulle spalle, c’è anche soddisfazione, perché «finalmente lo Stintino Calcio avrà un campo dignitoso sul quale giocare. Inoltre, anche i tifosi potranno vedere i loro beniamini giocare stando comodamente seduti sulle tribune».

Infatti, oltre ai lavori per il manto erboso, si aggiungono quelli aggiudicati a maggio scorso alla Dado costruzioni di Oristano che dovrà realizzare la tribuna coperta. L’impresa oristanese, infatti, si è aggiudicata la gara d’appalto bandita a dicembre 2018 dal Comune. Sono circa 500 i posti previsti per la struttura completa di bagni, servizi, infermeria, magazzini e area palestra che andrà ad arricchire il campo sportivo fortemente voluto negli scorsi anni dall’amministrazione comunale stintinese. La tribuna è stata progettata dall’architetto Nicolò Pittalis. Spetterà appunto alla Dado costruzioni adesso realizzare l’impianto con un costo per l’amministrazione di poco superiore ai 556mila euro.




Sassari. Con Simone Rugiati nasce il piatto “Promo Autunno”: sarà proposto nei menù dei migliori ristoranti del territorio

Lo chef: “Ha gli ingredienti magici della Sardegna”. Il padiglione food è stato letteralmente assediato durante lo show cooking del noto conduttore televisivo

 «Ho deciso di raccontare come io vedo la Sardegna da chef, mettendo insieme le sue eccellenze gastronomiche in un piatto che rappresenta uno scoglio, e quindi l’isola, per dedicarlo a questa fantastica fiera Promo Autunno».

Simone Rugiati ha salutato con una creazione originalissima il suo ingresso a Sassari per la manifestazione organizzata in Promocamera da Claudio Rotunno con la Pubblicover Events Designer, durante l’entusiasmante show cooking nel padiglione Food della fiera regionale.

Spigliato, brillante e carismatico, Rugiati è stato letteralmente circondato dai fan, rendendosi disponibile a selfie e strette di mano con il pubblico, e a rilasciare interviste ai numerosi giornalisti presenti.

Coadiuvato dal maestro sardo Fabrizio Satta in un’area Events assediata da ammiratori e curiosi, il noto chef e conduttore televisivo ha realizzato una speciale ricetta che mette insieme fregola, cozze di Olbia, bottarga di muggine, mirto, salicornia e cannonau. Tanti elementi per raccontare una storia, quella di una terra da lui amatissima.

Ma l’ingrediente principale è il polpo, con tanti effetti cromatici viola per restituire un forte impatto visivo.

Per questo il piatto è stato battezzato “Promo Autunno – pulp fiction”, facendo simpaticamente il verso al celebre film di Tarantino in onore del principale ingrediente, il polpo, simbolo di una terra di mare, ma soprattutto in onore di un evento fieristico che con le sue aziende mette in vetrina un territorio straordinario.

Il piatto verrà ora proposto tra i menù dei migliori ristoranti del territorio. «Ho capito che nella semplicità dei piatti che si mangiano qui – ha dichiarato Rugiati – ci sono delle eccellenze che se fatte con amore fanno davvero la differenza. Della Sardegna amo molto i culurgiones e le donne, ma anche il mare e la pesca».

Lo chef, che conosce bene le coste avendo fatto molte vacanze nell’isola, ha ammesso di aver scoperto solo quest’anno che “esistono due Sardegne”: «La prossima volta che verrò farò un po’ l’una e un po’ l’altra, ma forse preferirò l’entroterra, perché quel porceddu che fate è pazzesco».

A conclusione dell’evento food, Rugiati ha tessuto pubblicamente le lodi della manifestazione per capacità organizzative e pregio degli allestimenti, menzionandola come un vero unicum che fa onore a Sassari, con grande soddisfazione degli organizzatori. Il patron Claudio Rotunno ha colto la palla al balzo per annunciare subito grandi novità per la prossima edizione: «In Promocamera saranno notevolmente ampliati i metri quadri e gli stand, e siamo certi che sarà ampliato anche il budget disponibile per fare grandi eventi come questo nella città di Sassari, che deve diventare il polo fieristico della Sardegna».

Oggi (domenica 13 ottobre) l’area Food è impreziosita dalla partecipazione di Fabrizio Satta, Alessio Sini e Marco Zinellu, e quindi Nicola Zinellu alle 17. Forte presenza di pubblico è attesa nel Wedding, a partire dalle 17, con le creazioni in passerella curate da Desole Bimbi, Smash e Fatamadrina. Alle 15 si terrà invece lo “Speciale barber for wedding”, con alcuni talenti che hanno rappresentato la Sardegna nel primo campionato di Barbieri a squadre al mondo. Sempre alle 17, l’“Aperitivo e meeting” sarà con gli special guest e stilisti di fama internazionale Veni Infantino e Italo e Pierangelo Petrelli. Seguirà un’attesissima sfilata di moda con i testimonial Petrelli, Gianluca di Sotto e Valerio Logriego.

Le navette gratuite dell’Atp sono disponibili ogni ora, a partire dalle 10 fino alle 21, dalla centralissima Piazza d’Italia fino a Promocamera.




Cagliari. Windsurf: Campionato Italiano Windfoil

Bruno Martini sempre leader

La seconda giornata del Campionato Italiano Windfoil, organizzato dal Windsurfing Club Cagliari, è stata caratterizzata da una bella brezza di mare che ha permesso lo svolgimento di ben cinque prove: tre nella mattinata e due, dopo una sosta di qualche ora, nel primo pomeriggio.

Continua a guidare la classifica il windsurfista trentino Bruno Martini, che con cinque le vittorie parziali in tutto il Campionato, mantiene a tre punti il suo distacco sulla seconda posizione, occupata dal friulano Andrea Ferin.

Si fa notare l’atleta del Windsurfing Club Cagliari Michele Cittadini che è sembrato più a suo agio con il vento fresco: “Sono molto contento delle mie prestazioni perchè non ho l’attrezzatura specifica per il Windfoil. Non vedo l’ora di regatare domani perchè sono previsti circa venti nodi di vento. Spero proprio che la prossima tavola Olimpica sia il foil, perchè penso che il futuro sia questo.”

Fuori classifica troviamo Antonio Cozzolino, atleta dal doppio passaporto (Italiano/Neozelandese), in gara con l’attrezzatura raccomandata per le Olimpiadi di Parigi 2024 che purtroppo non rientra nel regolamento applicato in questo Campionato. In mare però ha mostrato tutte le sue potenzialità vincendo (ma fuori classifica) diverse prove. ” Sto regatando con il materiale olimpico, quello che è stato raccomandato dal working party di World Sailing (la federazione vela internazionale) e che andrà al Consiglio Generale di World Sailing a Novembre a Bermuda, dove speriamo votino appunto per il Foil. Stamattina ho fatto tre primi poi un secondo ed un terzo nel pomeriggio. In teoria dovrei essere in testa, ma qui si regata con le regole IFCA, nelle quali non rientra la mia tavola, quindi mi sono dovuto ritirare in tutte le prove. Peccato! Abbiamo avuto delle belle condizioni e speriamo che si replichi anche domani. È tutto molto piacevole”.




Cagliari. Premio Andrea Parodi’ 2019

Trionfo della Fanfara Station, che vince il premio assoluto e il premio della critica

 

È la Fanfara Station (formata da musicisti provenienti da Tunisia, Italia e USA) con il brano “Rahil”, in lingua tunisina, a vincere il 12° Premio Andrea Parodi, l’unico contest in Italia riservato alla world music. Al gruppo va anche il premio della critica e quello per il migliore arrangiamento.

 In una Cagliari ancora estiva, l’evento, in programma dal 10 al 12 ottobre, è stato ospitato per la prima volta dall’Auditorium del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, gremito in tutte tre sere.

Resta il Sardegna il premio per il miglior testo con Federico Marras Perantoni e la sua “Canzona di mari n.2 – Fóggu e fiàra”, in lingua sarda. La miglior musica va invece a Elliott Morris (Regno Unito) con “The End of The World Blues”, in lingua inglese; quello per l’interpretazione a Suonno D’Ajere (Campania) con “Suspiro”, in lingua napoletana, come anche la Menzione della Giuria Internazionale. Il premio per la miglior interpretazione di un brano di Andrea Parodi se lo sono aggiudicati i Setak (Abruzzo).

A Arsene Duevi (Togo) con “Agamà”, in lingua ewè, vanno sia il Premio degli artisti in gara che la Menzione dei Ragazzi, mentre la Fondazione Andrea Parodi ha deciso di assegnare una menzione speciale ai Krzikopa (Polonia) con “Hasiorki”, in lingua silesiana.

 Il concorso, che quest’anno ha registrato una folta presenza di artisti stranieri, ha visto confrontarsi anche A.T.A. – Acoustic Tarab Alchemy (provenienti da Tunisia e Lazio) con il brano “Fattouma”, in lingua araba; Saly Diarra (Senegal) con “Musow” in lingua bambara; Maribop (Spagna) con “Un munnu dintra un munnu” in lingua siciliana e basca;

 Il Premio Albo d’oro è andato a Daniela Zedda, fotografa e fotogiornalista di rilievo internazionale. Tutti i premi sono realizzati da Maria Conte, artista orafa sarda apprezzata in tutto il mondo.

 Nella manifestazione sono saliti sul palco anche ospiti di grande rilievo come Moni Ovadia e AdoRiza (venerdì), Simone Cristicchi, Tosca e La Maschera, gruppo vincitore del concorso dello scorso anno (sabato). Sabato c’è stato anche un estratto dello spettacolo “Lingua Madre, il canzoniere di Pasolini”, con Duo Bottasso, Elsa Martin, Davide Ambrogio. Si tratta di una produzione originale del Premio Città di Loano, del festival Mare e Miniere e del Premio Andrea Parodi, da un’idea di Enrico de Angelis.

Inoltre, in tutte tre le serate, si sono esibite alcune formazioni artistiche del Conservatorio di Cagliari. Il tutto con la direzione artistica di Elena Ledda e la conduzione di Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu.

La serata finale è stata trasmessa in diretta sulla pagina facebook di Rai Radio Tutta Italiana.

 Il festival è nato per omaggiare e valorizzare l’arte di un cantante e musicista di spiccato talento come Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music.

 Alle serate di venerdì e sabato, hanno partecipato uditori del festival Crêuza de mä – Musica per cinema, organizzato dall’Associazione Backstage, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e Sardegna Film Commission.

 I vincitori sono stati decretati da tre diverse giurie. La giuria tecnica, che ha assegnato il premio assoluto e le menzioni, era formata da Gianfranco Cabiddu (regista e musicista), Gigi Camedda (musicista), Lia Careddu (attrice), Gaetano d’Aponte (Partner/Premio Bianca D’Aponte), Gesuino Deiana (musicista e operatore Culturale), Andrea Del Favero (Partner/Folkest), Tiziana Tosca Donati (musicista e attrice), Giovanni Gianluca Floris (Presidente del Conservatorio di Cagliari, musicista), Pippo Rinaldi Kaballà (musicista), Elena Ledda (direttrice artistica, musicista), Silvano Lobina (musicista), Annamaria Loddo (operatore culturale), Gino Marielli (musicista), Nicola Meloni (operatore culturale), Michele Palmas (Produttore S’ard Music), Diego Pani (Memorial University of Newfoundland, Canada, e musicista), Simone Pittau (musicista), Andrea Ruggeri (musicista), Simonetta Soro (musicista e attrice), Stefano Starace (Partner / Mo’l’estate spirit festival), Jacopo Tomatis (Partner / Premio Città di Loano), Gisella Vacca (musicista e attrice), Dario Zigiotto (Partner, Negro Festival).

La giuria del Premio della critica comprendeva Claudio Agostoni (Popolare Network), Simone Cavagnino (Unica Radio), Flavia Corda (Rai3 Sardegna), Tore Cubeddu (Eja TV), Enrico De Angelis (giornalista, operatore culturale), Ciro De Rosa (Songlines), Max De Tomassi (Rai Radio 1 Stereonotte), Daniela Deidda (Sardegna Eventi 24), Daniela Esposito (Ufficio Stampa musicale), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Enzo Gentile (Il Mattino), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techetè), Marco Mangiarotti (QN / Il Giorno ), Maria Grazia Maxia (Federazione degli Autori), Luca Mirarchi (Unione Sarda), Claudia Mura (Tiscali.it), Duccio Pasqua (Rai Radio 1, Un giorno da gambero / Centocittà), Andrea Musio (La Nuova Sardegna), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio 1, In Viva Voce), Walter Porcedda (Musica Jazz), Andrea Marco Ricci (NUOVOIMAIE), Claudio Scaccianoce (Linkiesta.it ), Paolo Talanca (Il fatto quotidiano), Mario Tasca (Sardegna 1), John Vignola (Radio 1 Music Club).

La giuria internazionale era composta da Sergio Albertoni (RSI, Svizzera), Thorsten Bednarz (Deutschlandfunk Kultur Radio, Germania), Edyta Magdalena Łubińska (Università’ di Varsavia, Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale), Piotr Pucylo (Globaltica Festival, Polonia), Bastiaan Springer (Koncertzender, Radio Netherlands, Olanda).

 Partner della manifestazione sono Bflat, Il Vecchio Mulino di Sassari, European Jazz Expo, Premio Bianca d’Aponte, Negro Festival, Folkest, Premio Loano per la Musica Tradizionale Italiana, Mare e Miniere, Mo’l’estate Spirit Festival, Fondazione Barùmini, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla musica dell’Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di lettere, lingue e beni culturali), Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, Consorzio Cagliari Centro Storico, Boxofficesardegna, Peugeot Mario Seruis Automobili,

 Media partner sono Rai Radio Tutta Italiana, Radio Sardegna, Tiscali.it, Radio Popolare, Unica Radio, Sardegna Uno, Televisione Ejatv, Sardegnaeventi24.it, Il giornale della musica. Blogfoolk, Folk Bulletin, Mundofonías (Spagna), Petr Dorůžka (Rep. Ceca), Concertzender Nederland (Olanda).

 Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna; Comune di Cagliari (patrocinio e contributo); NUOVOIMAIE; SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori; Federazione degli Autori.




Sassari. Promo Autunno entra nel vivo tra meeting, show cooking e wedding event

Ieri sera l’appuntamento con lo chef Simone Rugiati. La fiera regionale Promo Autunno mostra i muscoli con le sue 150 aziende

Dopo l’entusiasmante partenza con una madrina d’eccezione come Valeria Marini, la fiera regionale Promo Autunno entra nel vivo e mostra tutto il suo potenziale all’interno negli ottomila metri quadri di Promo Camera. In vetrina le migliori eccellenze imprenditoriali del territorio, ben centocinquanta aziende suddivise all’interno di circa trecento stand. L’ingresso è come sempre gratuito. Da venerdì mattina nel Padiglione Food, a ciclo continuo, sono all’opera alcuni tra i migliori chef dell’isola tra i quali Vito Senes e Gianni Sini, Alessandro Pintadu e Daniela Scarpellino.

Notevole partecipazione di pubblico in particolare ieri sera per l’arrivo del noto chef e conduttore televisivo Simone Rugiati, che alle 17 si è esibito in originali show cooking esaltando i prodotti del territorio.

In area Wedding, a partire dalle 16.30 hanno sfilato in passerella le migliori creazioni di Desole, Fatamadrina e Glamour Show. Mentre alle 17 ci è stato l’appuntamento con “l’Aperitivo e meeting” con Massimo Longi.

Oggi l’area Food sarà impreziosita dalla partecipazione di Fabrizio Satta alle 11, Alessio Sini e Marco Zinellu alle 13, e quindi Nicola Zinellu alle 17. Le sfilate di moda nel Wedding, a partire dalle 17 saranno curate da Desole Bimbi, Smash e Fatamadrina. Alle 15 si terrà invece lo “Speciale barber for wedding”, con alcuni talenti che hanno rappresentato la Sardegna nel primo campionato di Barbieri a squadre al mondo. Alle 17, l’“Aperitivo e meeting” sarà con gli special guest e stilisti di fama internazionale Veni Infantino e Italo e Pierangelo Petrelli. Seguirà la sfilata di moda con i testimonial Petrelli, Gianluca di Sotto e Valerio Logriego.

Promo Autunno è sostenuta da RAS, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Banco di Sardegna, Consorzio industriale provinciale di Sassari, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Federalberghi e Confcommercio.




Coldiretti: 1,1 milioni di firme (oltre 30mila in Sardegna) per dire no al cibo falso

L’etichetta trasparente non è più un miraggio

La petizione europea “Eat original! Unmask your food (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), promossa dalla Coldiretti assieme ad altre organizzazioni europee, ha infatti raggiunto e superato l’obiettivo del milione di firme (1,1 milioni le firme raccolte in tutta Europa, delle quali oltre 30mila in Sardegna) per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti con la petizione europea.

È quanto reso noto in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione in corso a Cernobbio con la consegna da parte del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e della delegata nazionale dei giovani agricoltori Veronica Barbati al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di un “maxi assegno” simbolo dello storico traguardo dall’iniziativa dei cittadini europei (Ice) autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018 a firma del vice presidente Franz Timmermans.

Un’iniziativa che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Amica: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde, a Gaia (associazione degli agricoltori greci) a Green protein (Ong svedese), alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre.

Quella promossa dalla Coldiretti è appena la settima petizione sulle ben 48 presentate a raggiungere l’obiettivo di un milione di firme da quando l’Ice (iniziativa dei cittadini europei) è stata istituita, 12 anni fa. Un traguardo tutt’altro che facile poiché, oltre a raccogliere il numero di sottoscrizioni prefissato, per essere valida la petizione deve anche superare una soglia minima di adesioni in almeno sette Paesi dell’Unione.

Un successo strepitoso ottenuto soprattutto grazie all’l’Italia, dove è stato raccolto l’85% delle firme, e al quale – spiega Coldiretti – hanno contributo cittadini e rappresentanti delle istituzioni della politica, dello sport, della ricerca, della cultura per obbligare la Commissione ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.

“Una battaglia etica e trasparenza che salvaguardia i consumatori (che possono scegliere consapevolmente cosa portare a tavola) e i produttori (che vedono tutelato il proprio lavoro) – commentano soddisfatti il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba – e che ci ha fatto incontrato nei mercati di Campagna Amica e nelle numerose iniziative che abbiamo promosso tanti alleati tra le istituzioni, le associazioni e i cittadini. La Sardegna ha dato un importante contributo a questo storico successo con oltre 30mila firme”.

Un vero e proprio fronte per la trasparenza che, forte del milione di firme raccolto in tutti i Paesi, non può essere più ignorato da una Ue che – ricorda Coldiretti – ha avuto sinora un atteggiamento incerto e contradditorio, obbligando a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero.

Nello specifico – sottolinea la Coldiretti – l’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche e per quanto attiene agli alimenti trasformati, l’etichettatura di origine deve essere resa obbligatoria per gli ingredienti principali se hanno un’origine diversa dal prodotto finale. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare.

Un obiettivo condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani che ritiene necessario superare le attuali politiche comunitarie sull’origine del cibo per contrastare un fenomeno, quello dei falsi e dei tarocchi, che solo all’Italia costa oltre 100 miliardi di euro all’anno nel mondo” ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ricordare che “l’obbligo di indicare l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che, con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare, ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004”.

L’Italia è, infatti, all’avanguardia in Europa proprio grazie al pressing della Coldiretti che ha fatto scattare anche l’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e degli altri derivati del pomodoro grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Il 13 febbraio 2018 era entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta e del riso, ma prima c’erano stati già diversi traguardi raggiunti: il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre, a partire dal 1° gennaio 2008, vigeva l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro.

A livello comunitario – conclude la Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, mentre la Commissione Europea ha recentemente specificato che l’indicazione dell’origine è obbligatoria anche su funghi e tartufi spontanei.




Alghero. Il barbiere Davide Mura protagonista alla Fiera Autunno Promocamera

Il giovane talento, dopo il secondo posto nella Champions Barber Cup nazionale, si esibirà nello “Speciale Barber for Wedding”

Il barbiere e parrucchiere algherese Davide Mura si esibirà domenica 13 ottobre alle 15.00 nella fiera Promo Autunno 2019-Fiera Regionale del Nord Sardegna, all’interno della Promocamera di Sassari. Il giovane talento algherese sarà protagonista dello “Speciale barber for wedding” insieme ad altri talenti della squadra Sardegna che hanno partecipato al primo campionato di Barbieri a squadre, la Champion Barber Cup.

Davide Mura si è recentemente aggiudicato un prestigioso secondo posto proprio durante questa importante competizione disputatasi a Roma, a cui hanno partecipato 200 parrucchieri provenienti da tutte le 20 regioni italiane. Davide si è esibito nella Champions Barber Cup all’interno della categoria “Pettine e forbice” insieme al modello Gianfranco Corona, registrando un altissimo gradimento per il taglio proposto e l’abilità nell’esecuzione.

Il secondo posto nazionale, condiviso insieme a tutto il team provenienti dalla Sardegna, è motivo di grande orgoglio per il giovane parrucchiere. «Una grandissima soddisfazione – racconta Davide Mura – frutto dell’impegno che metto ogni giorno in questa fantastica professione. Il barbiere ha il compito di realizzare il desiderio di un cliente, essergli amico e consigliere. Scolpire la barba ed i capelli fa di noi degli artisti».

Il secondo posto nazionale è stato accolto con entusiasmo anche nel salone dove Davide lavora, il rinomato Atelier Antonio Pingiori. Proprio ad

Antonio Pingiori va il merito di aver contribuito alla formazione di Davide Mura e aver allo stesso tempo investito negli anni per recuperare l’arte del barbiere con il taglio vecchio stile: nel suo salone arrivano clienti da tutta la Sardegna, per godere di un momento di relax in un’atmosfera magica e retrò.

Nel secondo posto nazionale della Sardegna alla Champions Barber Cup, c’è anche tanta Alghero.

L’appuntamento per vedere Davide e la squadra barbieri sarda in azione è per domenica 13 ottobre alle 15.00 presso la Promo Autunno 2019.




Carbonia. Sanità: chemioterapia negata

La consigliera regionale del M5S Carla Cuccu ha presentato un’interrogazione sulla vicenda del paziente dell’ospedale Sirai al quale è stata sospesa la chemioterapia

“Tutti i cittadini hanno diritto di trovare nei servizi sanitari operatori e strutture in grado di guarire o migliorare comunque il loro stato di salute. Appendiamo in questi giorni dalla stampa locale quanto accaduto all’ospedale Sirai, dove un paziente si è visto sospendere la chemioterapia dapprima perché mancava lo strumento per eseguirla e successivamente perché mancavano i medici anestesisti che potessero utilizzare il dispositivo. L’Ospedale Sirai è l’unico presidio del Sulcis-Iglesiente che eroga tale prestazione sanitaria, in quanto dotato di un reparto di oncologia medica per la diagnosi e la cura delle malattie neoplastiche. Quanto accaduto è un fatto gravissimo che non deve ripetersi in futuro”.

Approda in Consiglio regionale grazie all’interessamento della consigliera del M5S Carla Cuccu la vicenda dell’operaio di Nebida in cura all’Ospedale Sirai di Carbonia al quale è stata sospesa la chemioterapia.

“I pazienti – denuncia Cuccu – si trovano spesso a dover fare i conti con la disorganizzazione dell’assistenza e con la carenza di personale sanitario in ospedale. Una seria programmazione avrebbe evitato il triste episodio. Pertanto rilevata la necessità di garantire ai pazienti un percorso terapeutico efficace, tempestivo e sicuro, di ricostruire il legame di fiducia tra il cittadino e le strutture ospedaliere alle quali si affida”,
Cuccu chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’assessore alla Sanità Nieddu per sapere se siano a conoscenza di quanto accaduto e quali misure intendano adottare per evitare il ripetersi di simili episodi.




Paolo Masala torna alla ribalta

Lunedì 14 Ottobre alle ore 17,30 su Radio Internazionale Costa Smeralda

Torna in onda sulle frequenze in fm, dallo streaiming e sul canale You tube di Radio Internazionale Costa Smeralda, il programma Ribalta Musicale curato e ideato da Paolo Masala.

Dopo oltre un anno di assenza, torna lo spazio dedicato alla musica e agli artisti affermati o emergenti scelti da Paolo Masala, talent scout, impresario di lungo corso e musicista.

Il tempo riservato al programma permetterà ai musicisti che vorranno esibirsi, di farlo in assoluta libertà, utilizzando gli spazio ampi che lo studio di Radio Internazionale Costa Smerlda offre.  Si suonerà dal vivo, si canterà in diretta per due lunedì al mese.

Le parole si alterneranno alle note, le storie artistiche s’intrecceranno regalando al pubblico unici e originali momenti musicali, spesso inediti.

Non ci saranno limiti: dal pop, al Jazz, dal classico al folklorico, Paolo Masala potrà accogliere e intrattenere liberamente i suoi ospiti.

Ogni puntata sarà trasmessa in diretta sulle frequenze terrestri, dallo Streaming www.radiointernazionale.it.  e in video dal Canale Youtube Radio Internazionale Costa Smeralda.

Paolo Masala è uno dei personaggi più amati e rispettati nel mondo della musica non solo regionale. I suoi trascorsi da impresario storico dei Collage, organizzatore di eventi, direttore della Banda Felicino Mibelli e musicista raffinatissimo rappresentano una garanzia di sicuro successo sia per il programma sia per gli ospiti che si alterneranno.

Protagonista della prima puntata sarà Federico Murzi, cantautore, musicista, compositore e poeta. La voce profonda e i testi innovativi di Federico Murzi, hanno incuriosito Paolo Masala, che lo ha scelto come primo ospite della serie. Sono tantissimi, e tutti di assoluto pregio, gli ospiti che hanno aderito all’invito di Paolo Masala e che lunedì dopo lunedì si racconteranno e suoneranno in diretta alla radio.




Alghero. Turismo, i privati in Fondazione

Non basta un semplice tavolo

Facciamoli entrare dalla porta principale. Parco di Porto Conte, Sogeaal, Confcommercio, Consorzio del Porto, con le loro articolazioni, possono entrare a pieno titolo nell’assemblea della Fondazione Alghero. Le ultime modifiche statutarie lo consentono. Altro che tavolo. Troverete, agli atti della Fondazione, anche le domande di ingresso da parte di alcuni di questi enti. Perché limitarsi a un tavolo? È già possibile nell’ambito della consulta dello sviluppo economico, dare vita a un gruppo di lavoro tematico come è stato fatto per il Corallo, senza passaggi consiliari né burocratici.
La possibilità di aprire la governance del turismo ai soggetti privati consente di programmare e gestire insieme, di apportare capitali, anche minimi, di essere co-protagonisti delle scelte.

Per questo abbiamo modificato lo statuto della Fondazione e lo abbiamo perfino anticipato nella sua attuazione, nominando al vertice il presidente di Confcommercio, e soprattutto determinando la concreta possibilità di non lasciare il braccio operativo del Comune in materia turistica solo in mano a un socio unico pubblico, che pure ne mantiene il controllo. Ma anche in questo caso, la scelta di Conoci e Di Gangi è di pura retroguardia. Si accontentano di un tavolo.




La Maddalena. Stile di Vita, Nutrizione e Vela, un approccio innovativo alla cura della Sclerosi Multipla

Sabato 19 Ottobre presso gli Ex Magazzini Ilva. Il convegno è aperto alla partecipazione di tutti, pazienti, parenti, personale medico sanitario

Secondo gli ultimi dati, in Italia si stimano 122.000 persone affette dalla Sclerosi Multipla, ovvero 1 italiano ogni 500, più un’incidenza di 3.400 nuovi casi all’anno. Fa tristemente eccezione la regione Sardegna con un’incidenza doppia: 1 abitante ogni 250 ha la Sclerosi Multipla. Cronica, invalidante e non prevedibile, è una tra le malattie più gravi del sistema nervoso centrale. A seconda delle persone i sintomi variano e possono manifestarsi come fatica e debolezza, i più frequenti interessano la vista, le sensibilità e la mobilità.  Fin dalla sua diagnosi, cambia la vita e costringe la persona, e i familiari, a ridefinirei progetti, il lavoro, la vita sociale e familiare.

C’è bisogno di riavvolgere il nastro e riscrivere nuovamente la propria storia per convivere con una malattia invalidante. “L’esperienza del progetto Stile di vita, nutrizione e vela, è in grado di favorire il superamento del circolo vizioso che conduce i malati cronici alla passività e alla rassegnazione, ripristinando fiducia e motivazione verso la partecipazione attiva alle terapie.” – dichiara la Dott.ssa Mendozzi, neurologa del Centro Sclerosi Multipla IRCCS Santa Maria Nascente Fondazione Don Carlo Gnocchi che interverrà al Convegno dedicato alla “Sclerosi Multipla e a diversi modi per affrontarla” che si terrà a La Maddalena , sabato 19 Ottobre alle h.15.00 presso gli Ex Magazzini Ilva. Aperto alla partecipazione di tutti, pazienti, parenti, personale medico sanitario, i relatori che affronteranno i diversi approcci alla patologia saranno diversi medici del Centro Sclerosi Multipla, IRCCS Santa Maria Nascente, del Centro Sclerosi multipla dell’Ospedale Binaghi di Cagliari.

Protagonisti del convegno i cinque alleati del progetto: l’alimentazione, l’ambiente, l’esercizio fisico, il benessere mentale e la sfida della vela

In 4 anni, si sono avvicendate 7 edizioni con 41 pazienti, 5 fisioterapisti, 3 ricercatori e 4 medici. La continua attività dello staff medico della Fondazione Don Gnocchi, con la raccolta dati, dimostra come la partecipazione ad un programma riabilitativo ad elevato impatto psicofisico può mobilitare risorse inaspettate. Forti dell’esperienza maturata nelle precedenti edizioni, che avevano lo scopo di implementare e perfezionare il programma, delineato nella recente pubblicazione sulla rivista scientifica (https://www.omicsonline.org/ArchiveJPMR/articleinpress-physical-medicine-rehabilitation-open-access.php), la VII edizione è il seguito di un progetto scientifico atto a valutare quanto in un periodo così breve si possa avviare un cambiamento radicale dello stile di vita per influenzare in modo positivo l’andamento della malattia. 

Il convegno non è che la ciliegina sulla torta di una nuova settimana dell’iniziativa con i pazienti che parte il 14 ottobre. Un’iniziativa voluta e sostenuta dal Rotary Club di Milano San Babila e dal Lyons di Parabiago, patrocinata dal Comune di La Maddalena, pensata ed organizzata da Acque Libere grazie alla preziosa collaborazione del Centro Sclerosi Multipla IRCCS Santa Maria Nascente Fondazione Don Carlo Gnocchi e dell’associazione CiboèSalute. I pazienti saranno ospitati all’interno del CEA, Centro di educazione ambientale del Parco a Stagnali, sull’isola di Caprera, messo a disposizione dal Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena che conferma un rapporto di fiducia e di totale collaborazione con Acque Libere.

Dare, alle persone con sclerosi multipla, la possibilità di sperimentare delle difficoltà in un contesto diverso dal proprio come quello della barca a vela, permette di far conoscere i propri limiti ma – allo stesso tempo – comprendere le proprie potenzialità. Questa volta ne parliamo anche in un incontro pubblico, aperto a tutti nel quale ci auguriamo di dare un contributo alle esigenze di tutti coloro che vorranno venirci a sentire.” – dichiara il Presidente di Acque Libere Antonello Tovo” Il programma prevede dunque corsi di vela – attivati e gestiti dai volontari dell’Associazione maddalenina, specializzati in corsi velici per disabili – escursioni e lezioni alla scoperta della storia e delle bellezze paesaggistiche dell’arcipelago, una sana e corretta alimentazione elaborata dalla Dottoressa biologa nutrizionista Valentina Rossi dell’associazione CiboèSalute ed una terapia fisioterapica costante e mirata da parte dello staff dell’Ospedale milanese.

 




Sassari. Omar Onnis presenta Illustres – Vita, morte e miracoli di quaranta personalità sarde


Martedì 15 novembre, h.18.30. presso Quod (via Mercato 1/b)

Nato da quaranta illustrazioni realizzate da Manuelle Mureddu accompagnate ora nel libro dai relativi profili scritti da Omar Onnis, Illustres – Vita, morte e miracoli di quaranta personalità sarde è un libro prezioso per come riesce a trovare un delizioso e stimolante equilibrio fra divulgazione/riflessione storica e suggestioni estetiche.
Cosa sai di Goda re di Sardegna, o di Sardigna de Lacon?
Hai mai sentito nominare Nicolau Montagnans?
Ed Edina Altara o Eva Mameli?
Tra le tante cose che non sono conosciute della storia sarda ci sono anche gli innumerevoli personaggi che l’hanno fatta, vi hanno avuto un ruolo di primo piano, in vari ambiti.
Quello che propone questo libro è di ripercorrere i tanti secoli della storia della Sardegna attraverso i volti, le gesta, le opere, le avventure e le disavventure di alcuni tra i più affascinanti e significativi di loro.
Donne e uomini che escono dalle nebbie del mito e si incarnano in vicende profondamente umane. Vederli all’opera, guardarli in faccia e collocarli nel tempo aiuta a farsi domande e, finalmente, capire chi eravamo. Di più: aiuta a capire chi siamo oggi.
Manuelle Mureddu è nato a Nuoro nel 1980, dove vive e lavora. Fumettista professionista, collabora con varie riviste nazionali. Vincitore di alcuni premi internazionali, tra cui quello della Fondazione Mirò di Barcellona. Dal 2003 al 2005 ha frequentato la scuola internazionale di Comics a Roma.
Omar Onnis è nato a Nuoro nel 1969. Vissuto a lungo nella sua città natale si è poi trasferito a Trento dove attualmente vive con la famiglia. Ha pubblicato nel 2013 Tutto quello che sai sulla Sardegna è falso; nel 2015 La Sardegna e i Sardi nel tempo; nel 2018 pubblicando il romanzo La vincita. Il suo Blog: SardegnaMondo.




Soddisfazione di Confartigianato Sardegna per il ripristino degli incentivi per l’assunzione di apprendisti

Il commento di Antonio Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “Norma sbloccata dopo 7 anni e grande attenzione da parte della Politica

Confartigianato Imprese Sardegna esprime soddisfazione per il ripristino, da parte dell’Assessorato Regionale all’Artigianato, degli incentivi alle imprese artigiane che assumono apprendisti.

Da parte dell’Assessore Gianni Chessa c’è stata una grande attenzione sia verso il settore artigiano, sia per risolvere questo problema – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – attenzione che si è concretizzata nello sblocco di una situazione che perdurava ormai da 7 anni”.

Infatti, la Legge regionale 12 del 2001, norma che nel corso degli anni passati ha erogato incentivi a favore delle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane che hanno assunto apprendisti, era inaccessibile dal 2012. Per rimediare a tale situazione, nello scorso luglio Confartigianato Sardegna propose all’Assessore un pacchetto di interventi, il quale comprendeva, oltre ad interventi tesi a migliorare l’accesso al credito da parte delle imprese artigiane e a supportare i processi di passaggio generazionale d’impresa, anche la forte richiesta di ripristinare gli incentivi a favore dell’assunzione di apprendisti artigiani.

La Politica deve creare un contesto nel quale le imprese artigiane che investono sui più giovani, assumendoli con contratti genuini e a forte componente formativa – continua Matzutzi – possano vedere premiati ed incentivati tali comportamenti virtuosi”. “Per questo l’obiettivo, adesso e nel futuro – sottolinea il Presidente – dovrà essere di rendere lo strumento dell’Apprendistato più appetibile dal punto di vista del costo del lavoro a carico dell’impresa, soprattutto al termine del percorso laddove ci fosse l’assorbimento del giovane in azienda. Un processo di generale potenziamento dell’Apprendistato, che non può prescindere dalla valorizzazione del ruolo del maestro artigiano, l’unico in grado di trasferire al giovane le conoscenze e competenze utili per una corretta qualificazione professionale”.

E i dati dell’utilizzo dell’apprendistato nelle imprese della Sardegna sono eloquenti.

Negli ultimi 12 mesi, infatti, sono solo 2.427 i giovani sardi che sono entrati nel mondo del lavoro con questo particolare contratto. Un numero, purtroppo, inferiore ai 5.650 nuovi contratti under 30 a tempo indeterminato stipulati nello stesso periodo.

Secondo l’indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, sui dati INPS, quest’anno nell’Isola si sono contate solo 3,7 nuove assunzioni con l’apprendistato ogni 100 nuovi rapporti under 30 attivati. Lo scorso anno furono 6,7 su 100.

Tale dato pone la nostra regione all’ultimo posto nazionale, subito dopo il Molise (5,6) e la Basilicata (6,1). In testa, al contrario, l’Umbria dove si contano 16,7 nuovi rapporti di apprendistato ogni cento nuovi rapporti attivati per under 30; seguono il Veneto con 14,2 e la Toscana con 13,8%. Tutto contro la media nazionale del 10,8%.

In Sardegna, continuiamo a ripeterlo, bisogna ripartire dal contratto di Apprendistato per preparare i giovani ad entrare nel mercato del lavoro – conclude Matzutzi – è necessario continuare a valorizzare la “palestra” dell’Apprendistato, nella quale i giovani studiano e lavorano, anche per soddisfare le esigenze di un mondo che richiede competenze tecniche evolute imposte anche dalla sempre più pervasiva rivoluzione digitale. Questo contratto continua a giocare un importante ruolo di sostegno all’occupazione dei giovani confermandosi strumento capace di offrire opportunità di lavoro alle nuove generazioni”.




Servizio Civile 2019-20: ecco i progetti Acli in Sardegna

Prorogato il termine: domande entro il 17 ottobre

Sette progetti per 21 posti in tutta la Sardegna, di cui 16 nell’ex provincia di Cagliari. Sono questi i numeri del Servizio Civile Acli in scadenza il 17 ottobre prossimo (ore 14). Si tratta di esperienze differenti, accomunate dall’essere pensate per incidere nel Sociale, e in particolare su diritti, famiglia, diversità, sport, lotta alla dispersione scolastica.

Per quanto riguarda le sedi di Cagliari (via Roma e viale Marconi) sono disponibili otto posti per differenti progetti. Quattro ragazzi verranno invece impiegati a Elmas, due a Decimomannu, uno a Gesico e uno a San Giovanni Suergiu. Per quanto riguarda il resto dell’Isola, sono disponibili tre posti a Nuoro e due a Sassari.

Possono presentare domanda per il bando volontari 2019 i giovani tra i 18 e i 28 anni (cittadini italiani/cittadini dell’Unione Europea/cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia) presentando domanda, esclusivamente in modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it/).

I progetti dureranno 12 mesi con un’articolazione oraria pari a 25 ore di servizio settimanali ed avvio entro il 30 aprile 2020. Per avere informazioni dettagliate sui progetti e su come presentare la domanda è possibile consultare il sito acliserviziocivile.org

In tutta Italia, le Acli accoglieranno 336 operatori volontari di cui 299 per i progetti che si svolgeranno sul territorio nazionale e 37 per il progetto attuato nelle sedi Acli all’estero.

Per maggiori informazioni è possibile inoltre contattare la segreteria Acli Cagliari al numero 07043039 o inviando una e-mail a acliprovincialicagliari@gmail.com




I Diritti Umani sconosciuti e maltrattati

I volontari di Uniti per i Diritti Umani li promuovono a Cagliari, Olbia e Villasor

Non possiamo affermare che i trenta articoli contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stiano attraversando un buon momento: non c’è continente in cui non siano presenti conflitti, dittature sanguinarie stanno massacrando intere popolazioni, per perseguire interessi economici si sta distruggendo l’ambiente rendendo invivibile il pianeta, milioni di persone scappano dalla miseria e dalla fame, creando in questo modo una guerra tra poveri, tra i quali xenofobia e razzismo stanno nuovamente imperversando, tutto questo mentre una manciata di famiglie detengono o monopolizzano il 90% delle ricchezze.

I Diritti fondamentali e inalienabili sanciti dalla Dichiarazione Universale che dovrebbero essere garantiti a tutti per il semplice fatto di appartenere alla categoria degli Esseri Umani, sono calpestati nella maggior parte degli stati, compresi quelli industrializzati, dove sacche di povertà e miseria stanno aggredendo il tenore di vita di una fetta sempre più grande di popolazione.

Non si può stare inermi davanti a una situazione di questo tipo. Ognuno di noi deve e può fare la sua parte, perché è l’indifferenza il primo ostacolo alla diffusione dei Diritti Umani, è la visione limitata ai propri problemi ciò che non ci fa vedere i problemi degli altri, è la paura di veder sacrificata qualche nostra vecchia conquista che ci fa chiudere le porte davanti ad una mano tesa.

Per i volontari di Uniti per i Diritti Umani è difficile non darsi da fare affinchè, come scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, al quale si ispirano, “i Diritti Umani siano resi una realtà e non un sogno idealistico”. Così, ripetendo le azioni ben gradite dalle centinaia di ragazzi e persone che nelle scorse settimane sono state contattate con la distribuzione dei libretti “Che cosa sono i Diritti Umani?”, nella serata di domenica 13 ottobre saranno presenti in forze alla festa di Santa Vitalia di Villasor, nell’ingresso del Liceo Michelangelo di via Donoratico a Cagliari, e nei negozi del centro di Olbia, per promuovere l’unico messaggio che potrà assicurare un futuro a questa società: rispetta e promuovi i Diritti Umani.