Alitalia, piloti e assistenti di volo in sciopero mercoledì 9 ottobre: cancellati tutti i voli?

Il personale incrocerà le braccia. Non si escludono disagi anche nelle altre destinazioni europee

Confermato per il 9 ottobre lo sciopero di 24 ore dei piloti e assistenti di volo di Alitalia. Lo comunica la Fnta, federazione che riunisce piloti e assistenti di volo di Anpac, Anpav e Anp.

Lo sciopero creerà disagi ai passeggeri in tutta la rete del network Alitalia. In una nota, i sindacati di categoria hanno comunicato di aver inviato una missiva al ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, in cui «esprimono preoccupazione in merito alle gravi difficoltà emerse nelle ultime ore» sulla situazione della compagnia. «Gli ultimi sviluppi legati all’eventuale definizione della cordata sembrano allontanare la possibilità di chiudere positivamente la trattativa in corso tra Fs, Mef, Atlantia e Delta sul piano di risanamento e rilancio di Alitalia», afferma la Fnta. «È urgente che la nuova Alitalia nasca con un piano industriale forte e credibile, capace di rilanciarla definitivamente sul mercato», sottolineano, invitando il Governo ad agire «immediatamente». Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” consiglia di controllare sui siti ufficiali degli aeroporti lo stato del vostro volo per restare indenni.




Stop uso emoderivati Biotest Italia e Kedrion forse il sangue è infetto

Divieto d’uso lotti emoderivati Pentaglobin ed Ig Vena

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha disposto il divieto d’uso di 3 lotti di emoderivati delle aziende Biotest Italia e Kedrion destinati alla cura di malati perlopiù emofilici. La comunicazione, ha riguardato prodotti che erano già stati distribuiti e destinati su tutto il territorio nazionale. La decisione è stata presa in via precauzionale a seguito di informazione relativa ad una notifica post donazione di un donatore con diagnosi di sospetta malattia di Creutzfeldt Jakob.

Nello specifico si tratta dei lotti dei seguenti farmaci:

  • PENTAGLOBIN*EV 1FL 50MG/ML100M – AIC 029021045 – lotto n. B146428 scad, 31-10-2020 della ditta Biotest Italia Srl
  • PENTAGLOBIN*EV 1FL 50MG/ML50ML – AIC 029021033 – lotto n. B146438 scad. 31-10-2020 della ditta Biotest Italia Srl
  • IGVENA*EV 1FL 200ML 50G/L+SET – AIC 025266178 – lotto n. 187711 scad. 31-3-2021 della ditta Kedrion Spa.

Il ritiro di alcuni lotti di emoderivati del 4 ottobre è un provvedimento preso in via cautelativa che rientra nelle misure adottate a tutela dei cittadini, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, trattandosi di una procedura che viene adottata per tutte quelle malattie (come in questo caso le malattie di Creutzfeldt Jakob) per le quali non esiste un test diagnostico sul sangue che permette di identificare forme di infezioni potenzialmente trasmissibili con trasfusioni o emoderivati. In questi casi i donatori vengono seguiti nel corso della vita attraverso una rete europea; i centri trasfusionali segnalano eventuali malattie che dovessero insorgere e i lotti vengono ritirati cautelativamente, prima che possano insorgere problemi.

Nel caso specifico, il donatore sospetto, è stato segnalato e i lotti ritirati, ancor prima di una conferma diagnostica. Si tratta dunque di una procedura cautelativa su tutto il territorio nazionale, a scopo cautelativo a tutela della salute pubblica, che rientra nella normalità della gestione di questi eventi. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a voler procedere con gli adempimenti necessari per la verifica del divieto di utilizzo.




Brains to Sardinia: si chiude la fase dei workshop per i giovani emigrati di Talent In Sardinia

Dopo le prime giornate sul campo, i tre giovani emigrati di prima e seconda generazione del progetto
Talent IN Sardinia, parte del programma Brain to Sardinia, hanno trascorso tre giorni a Cagliari per una serie di incontri

 La scorsa settimana hanno iniziato il loro percorso alla riscoperta dell’isola, visitando le aree al centro dei loro progetti. Questa settimana, i tre giovani emigrati di Talent IN Sardinia, organizzato dal Crei (Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione delle Acli) con il contributo della Fondazione di Sardegna, sono stati a Cagliari per una serie di incontri e workshop.

«Nella giornata di ieri i ragazzi hanno incontrato l’assessore regionale al Lavoro Alessandra Zedda e hanno visitato il salone Sinnova. Da giovedì a questa mattina hanno partecipato a incontri sulla progettazione. Augustin, Jennifer e Paola sono i primi tre partecipanti al nostro progetto – spiega il presidente del Crei Mauro Carta –. Il nostro obiettivo principale è gettare un ponte, ripristinare il contatto di questi giovani con la loro terra, in modo da valorizzare il capitale umano e trasformarlo in un volano per lo sviluppo della Sardegna. Il programma Brains to Sardinia comprende anche le attività di formazione di “Giovani 2019”, dedicate ai sardi che vivono in Usa, Canada e Australia, e, per quanto riguarda la prevenzione dello spopolamento, un concorso indirizzato ai sardi sotto i 35 anni».

Augustin arriva dall’Argentina, è figlio di emigrati provenienti da Bitti e in Sudamerica ha studiato musica alla Professional Musician at Escuela de Música Contemporánea (EMC). Per il suo progetto musicale, che mette al centro la musica folkloristica e il canto a Tenores, tornerà nel paese da cui arriva la sua famiglia per lavorare, assieme ai ragazzi della scuola di musica di Selargius.

Jennifer invece ha trascorso la sua infanzia tra la Germania e la Toscana, è tornata con la famiglia a Muravera per qualche anno per poi ripartire per studiare fotografia a Firenze e poi a Londra. Dalla capitale britannica tornerà nella Blue Zone dei centernari, tra i produttori di formaggi, miele, dolci e pasta, per lavorare al suo libro fotografico “The elixir of life“.

Paola è invece originaria del sassarese, viene da Sorso, ma si è trasferita in Svizzera dove lavora come operatrice sociale. Tornerà in Sardegna per studiare una fattoria didattica e recuperare conoscenze relative ai metodi di coltivazione ed allevamento avvalendosi dell’aiuto di professionisti del settore.

Per la durata di un mese, i tre saranno impegnati nell’isola ad elaborare le loro idee, mettendo a disposizione le competenze acquisite all’estero all’interno del loro territorio di origine. Dal 13 al 23 ottobre, invece, partiranno le iniziative legate al progetto Giovani 2019 dedicate ai sardi che vivono in Usa (New York e Detroit), Canada (Montreal e Toronto) e Australia (Sidney, Brisbane e Melbourne).




Castelsardo. Lunedi’ 7 Ottobre, incontro di presentazione del corso “Fare Impresa Nella Blue Economy”

Il corso, gratuito, serve per la creazione d’impresa negli ambiti della Green & Blue economy

L’amministrazione comunale di Castelsardo, invita tutti i cittadini a partecipare, lunedì 7 ottobre alle ore 17.00 presso la Sala Convegni del Porto Turistico, all’ incontro di presentazione del corso, gratuito, per la creazione d’impresa negli ambiti della Green & Blue economy dal titolo “Fare impresa nella blue economy” promosso tra gli altri, dal Flag Nord Sardegna, che ha già aperto i termini per la presentazione delle domande. Il progetto in questione, denominato M.A.R.I.N.O., è quella di non essere un semplice corso di formazione, ma molto di più. Si parla infatti di 120 ore di attività, finalizzate allo sviluppo di una concreta idea d’impresa nella Green & Blue Economy, ovvero tutto l’insieme, delle attività economiche e delle dinamiche sociali, nella filiera ittica e negli ambiti ad essa collegati: pesca e acquacoltura, produzione, trasformazione, catering, commercializzazione, pescaturismo, ittiturismo, ma anche ambiente, ospitalità, cultura.

I contenuti didattici del corso saranno incentrati sull’incremento delle conoscenze e competenze imprenditoriali: dal credito agevolato alla progettazione e pianificazione di un’idea, dalla consulenza preliminare all’avvio di impresa (Business Plan), dal piano di marketing alla comunicazione, dall’assistenza tecnica all’avvio ed alla gestione dell’impresa.

A fine percorso sono previste ben 60 ore di assistenza individuale, con un consulente dedicato, per sviluppare insieme una concreta idea d’impresa.

I destinatari sono i disoccupati, lavoratori in CIGS, lavoratori in ASPI, lavoratori in mobilità, residenti in Sardegna, che abbiano compiuto il 18° anno di età.

La sede del corso sarà a Porto Torres, con un numero massimo di 18 allievi, le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 11/10/2019, tramite raccomandata A/R o via PEC, all’ISFOR API di Cagliari, oppure consegnate a mano anche nelle altre sedi, in quella del FLAG Nord Sardegna o del Parco Nazionale dell’Asinara a Porto Torres. Il modulo di iscrizione, il regolamento di selezione e tutta la documentazione sono scaricabili dal sito internet www.gacnordsardegna.it. Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi, via mail, a isforapi@isforapi.it o telefonare al numero 0702110378.




Province, la commissione Autonomia approva il Disegno di legge 51

Saiu: “I territori devono scegliere da chi essere amministrati”. Deriu: “Non si parla di riforme”

La commissione Autonomia, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega), ha approvato, ieri sera, a maggioranza il Disegno di legge n. 51 “Disposizioni in materia di enti locali”. La Commissione ha nominato relatori per l’Aula il presidente Saiu per i gruppi di maggioranza e Roberto Deriu (Pd) per quelli di minoranza. Il testo è stato inserito, oggi, come primo punto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale del 10 ottobre.

“È un provvedimento che definisce un regime provvisorio di pochi mesi per arrivare finalmente al riconoscimento di un principio democratico: le Province saranno governate da amministratori scelti dal popolo”. Lo ha affermato il presidente della commissione Autonomia, Pierluigi Saiu. “Un principio per noi irrinunciabile che troverà applicazione con le elezioni a suffragio universale, previste dal disegno di legge entro la prossima primavera. Fino ad allora la situazione transitoria sarà gestita da amministratori straordinari. Con questo provvedimento – ha continuato Saiu – viene riconosciuto il primo punto del nostro modello di governo del territorio, che riconosce un principio democratico elementare, negato dalle leggi nazionali e regionali della sinistra: che siano i cittadini a scegliere da chi essere amministrati. Su questo punto non arretreremo di un passo, né abbiamo paura di sfidare il Governo nazionale se provasse a impedire che il governo dei nostri territori sia scelto dai cittadini. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto dalla Commissione, – ha concluso Saiu – che consentirà al Disegno di Legge di essere esaminato dall’Aula nella seduta del 10 ottobre”.

Critico Roberto Deriu (Pd), relatore dei gruppi di minoranza. “Il Disegno di Legge della Giunta regionale in oggetto è stato presentato affermando che ”la Giunta regionale ritiene fondamentale avviare un processo di riforma che porti ad un testo unico degli enti locali della Sardegna”, ha affermato Deriu, “Ci si sarebbe pertanto aspettati di seguito, il disvelarsi della complessa trama del profondo disegno istituzionale annunciato dalla Giunta regionale nelle premesse e prefigurato nella critica all’insufficiente e velleitaria opera del legislatore statale. Invece, in un solo capoverso, tanto tuonare non ha prodotto che la sbrigativa ed asciutta comunicazione che recita: ”si prevede pertanto la nuova nomina degli Amministratori Straordinari”. In particolare, Deriu ha evidenziato che si tratta di una proposta di legge di basso profilo in cui di riforme non si parla affatto e che contiene “una probabile causa di impugnazione da parte del governo”, dovuta all’inserimento “dell’ennesimo, antidemocratico, illegittimo, immorale, immotivato, tracotante rinvio della definizione democratica degli organi di un ente territoriale previsto dalla Costituzione, e assolutamente necessario alla vita civile come le province”. Per Deriu il testo, così licenziato dalla Commissione, “merita un voto contrario da parte del Consiglio regionale della Sardegna, il quale, in un sussulto di dignità, dovrebbe tentare, del presente testo, perlomeno una correzione in extremis affinché esso diventi strumento per l’avvio della troppo a lungo rinviata ripresa democratica delle province”.




Coldiretti: sul fronte dazi, scampato pericolo per il Pecorino 

Nella black list di Trump non c’è il Pecorino romano da grattugia ma solo quello da tavola. La Sardegna, che negli Usa vende quasi esclusivamente pecorino grattugiato, uscirebbe indenne dalla scure americana dei dazi al 25%

Un sospiro di sollievo per tutto il comparto che ha spulciato e letto attentamente i codici dei pecorini a cui saranno applicati i dazi.

“Da quanto abbiamo letto, l’elenco dei dazi riguarda solamente il Pecorino da tavola – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – è questa per noi è un’ottima notizia perché riguarda solo una piccolissima percentuale del nostro Pecorino esportato negli Stati Uniti e comunque non tale da incidere sulla nostra economia. Per noi sarebbe stata una doppia beffa visto che nel 2019 stanno finalmente crescendo le esportazioni, quest’anno negli Usa rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso sono cresciute oltre il 53”.

Il dazio sul Pecorino sarebbe stata una mazzata per l’economia agropastorale ma anche per tutta la Sardegna, visto che il Pecorino romano Dop, prodotto con circa il 60 per cento del latte munto in Sardegna, è il pecorino più esportato d’Europa e soprattutto negli Usa.

 

“Il nostro codice non compare nella black list – commenta Battista Cualbu –. Abbiamo sempre detto di evitare gli allarmismi ed occorre evitare anche le speculazioni su un, per il momento, falso allarme”.

“Ora è bene comunicare tutti insieme dati rassicuranti – conclude il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – affinché la scarsa produzione di Pecorino Romano dell’annata appena conclusa, sotto i 270 mila quintali, e l’aumento delle vendite, possa portare a un aumento sul mercato del prezzo del Pecorino Romano, e lo scampato pericolo dell’aumento dei dazi, che poteva rappresentare un elemento di ostacolo alla crescita dei prezzi, in questo modo va a rassicurare anche il mercato complessivo di questo importante prodotto”.




 Sassari. Domani al Teatro Verdi la danza di Estemporada in prima assoluta per il festival “Corpi in movimento”

Lo spettacolo “Lo stato della materia #ilmutaforme” sarà una vera e propria installazione danzata, fatta di luci, videomapping e suoni in surround. Livia Lepri: “Per trentasette minuti il pubblico deve vivere un’esperienza”

La compagnia Danza Estemporada ritorna al Teatro Verdi sabato 5 ottobre alle 21 con “Lo stato della materia #ilmutaforme”, una prima assoluta dal forte impatto spirituale e artistico. L’appuntamento, inserito nel calendario del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi, sarà presentato nella Sala concerti dello storico teatro di via Politeama, e rappresenterà un’esplicita esortazione alla ricerca dell’essere “umani”

Lo spettacolo è una vera e propria installazione danzata, fatta di coreografie, luci, videomapping e suoni in surround in cui il pubblico si ritrova partecipe e coinvolto.  “#ilmutaforme” nasce da una profonda rielaborazione de “Lo stato della materia”, collaudata composizione in cui la regia e le coreografie di Livia Lepri indagano il mistero del passaggio dalla vita alla morte.

Sempre partendo dalla materia, questo nuovo studio è un folgorante ritornare alla vita, un riappropriarsi del gioco delle sensazioni, dei piccoli gesti della quotidianità, e desiderio di innescare un meccanismo virtuoso per smuovere le coscienze verso il concetto di responsabilità.

“Per trentasette minuti la gente deve vivere un’esperienza – ha spiegato Livia Lepri –. La performance coinvolge il pubblico fin dall’ingresso al botteghino, per intraprendere un percorso luminoso e corredato di immagini fino all’ingresso in un nuovo mondo, una nuova dimensione della vita rappresentata dal concreto spazio scenico”.

L’iniziativa si presenta come un unicum, anche per via dell’ambientazione, e non sarà più riproposta nello stesso modo. Allo scopo si presta perfettamente il carattere intimo e riservato della Sala concerti.

La partitura musicale è una composizione ad hoc. Mette insieme suoni e rumori, elementi della natura e della quotidianità lasciando spazio ad alcuni dei motivi lirici più noti nella tradizione coreutica, dal Lago dei cigni di Tchaikovsky a L’Uccello di fuoco di Stravinskij, melodie composte nell’Ottocento e a inizio Novecento per la danza storica.

Una parte dei suoni proviene dai costumi delle danzatrici ricoperte di sacchi di spazzature industriali, che attraverso i movimenti creati dalla Lepri saranno in grado di generare singolari sonorità. Le performer si collocheranno nello spazio come singoli atomi, capaci di ritornare infine esseri umani. La ricostruzione di un mondo ideale è alimentata oltremodo dall’intervento di un bambino, il quale attraverso una ragnatela, quasi nel voler diventare Spiderman, ricostruisce il mondo donandogli ossigeno.




Cagliari. Per il 2020 Volotea annuncia 4 nuove rotte esclusive da Cagliari verso Atene, Bilbao, Hannover e Deauville

Dall’inaugurazione della nuova base a maggio, il vettore ha lanciato 9 nuove rotte, per un totale di 19 collegamenti, 15 dei quali in esclusiva Da gennaio a settembre, Volotea ha registrato un incremento del 53% nel volume di passeggeri Per il 2020, l’offerta totale Volotea prevede 519.000 posti con un incremento del 26%, mentre crescono del 73% i posti per volare durante l’inverno

Volotea, la compagnia aerea che collega città di medie e piccole dimensioni in Europa basata a Cagliari, ha annunciato oggi l’avvio di 4 nuove rotte operate in esclusiva per il 2020 dallo scalo sardo: Atene, Bilbao, Hannover e Deauville. L’offerta totale di Volotea a Cagliari è di 519.000 posti (+26% vs 2019) e, anche per l’inverno, il vettore ha incrementato del 73% il volume di posti in vendita da e per Cagliari. Con l’avvio di queste 4 nuove rotte, salgono a 19 le destinazioni raggiungibili da Cagliari a bordo degli aeromobili del vettore, 15 delle quali operate in esclusiva. Per il 2020, Volotea scende in pista all’Elmas con un’offerta totale di 519.000 biglietti, pari al 26% in più rispetto al 2019.

Le frequenze delle 4 rotte esclusive prevedono per – Atene – voli da maggio, 2 volte settimana, per un totale di 8.700 posti – Bilbao – voli da maggio, 1 volta settimana, per un totale di 5.600 posti – Hannover – voli da giugno, 1 volta settimana, per un totale di 5.400 posti – Deauville – voli da aprile, 1 volta settimana, per un totale di 9.800 posti Inoltre, la compagnia aerea ha confermato a Cagliari un incremento del 73% nel volume di posti disponibili durante la stagione invernale: per i mesi più freddi, infatti, saranno oltre 87.300 i biglietti in vendita, rispetto ai 50.300 dello scorso inverno. Ottimi i risultati registrati dal vettore nel primo anno di apertura della sua nuova base presso lo scalo sardo: da gennaio a settembre la compagnia ha trasportato 317.000 passeggeri, +53% rispetto allo stesso periodo del 2018, registrando un load factor del 94% e un tasso di raccomandazione del 90%. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte Lázaro Ros, Direttore Generale di Volotea, Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea, Alberto Scanu, Amministratore Delegato SOGAER, l’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. “Siamo molto felici dei risultati raggiunti dall’apertura della nostra base sarda e confermiamo i nostri investimenti presso lo scalo – ha dichiarato Làzaro Ros, Direttore Generale di Volotea -. Dallo scorso maggio, l’apertura della base ha permesso di raddoppiare le destinazioni collegate a Cagliari, in un percorso di continua crescita. Abbiamo rafforzato la connettività della Sardegna offrendo, ai nostri passeggeri, voli con orari ancora più comodi durante tutto l’anno. Non va dimenticato, infine, che a Cagliari abbiamo concretizzato circa 50 nuove posizioni lavorative tra piloti e personale di bordo, a supporto dell’economia locale”. “Siamo davvero felici di annunciare 4 nuovi collegamenti dall’aeroporto di Cagliari – ha aggiunto Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Grazie a questi nuovi voli, andiamo a incrementare ulteriormente la connettività della Sardegna. Siamo certi che le nuove rotte sapranno conquistare i passeggeri sardi che ci hanno riservato un’accoglienza davvero entusiasmante. Inoltre, grazie a questi nuovi collegamenti, puntiamo a incrementare il flusso di turisti incoming desiderosi di visitare Cagliari e la Sardegna”.

“I numeri parlano chiaro – ha commentato il presidente SOGAER Gabor Pinna – e mostrano senza tema di smentita che il sodalizio tra l’Aeroporto di Cagliari e Volotea è solido e destinato a durare nel tempo. I dati consolidati a oggi e le previsioni di traffico per i prossimi mesi indicano che l’apertura della base del vettore dello scorso maggio ha impresso una netta accelerazione allo sviluppo del nostro network di collegamenti e contribuito a diversificare e rafforzare l’offerta voli durante la stagione invernale: poter contare su 37.000 posti disponibili in più rispetto all’anno scorso è un vantaggio non da poco in termini di connettività”. Alberto Scanu, amministratore delegato SOGAER, ha sottolineato quanto il tema della mobilità sia un elemento chiave della crescita economica: “Un territorio come il nostro riesce a esprimere le proprie potenzialità solo se riesce a far viaggiare in maniera continua e affidabile persone e merci, oltre che idee. Grazie alla rinnovata partnership con Volotea, siamo oggi in grado di offrire ai Sardi e a chi viene nell’Isola per lavoro o vacanza tante opportunità in più, anche in inverno. Gli scambi commerciali e culturali tra la Sardegna e il resto del mondo non hanno luogo solo in estate ed è per questo che l’Aeroporto di Cagliari collabora con compagnie aeree come Volotea, capaci di contribuire concretamente a ridurre la distanza fra le aziende sarde e i mercati in cui operano a vario titolo”. Per il 2020, sarà quindi possibile decollare da Cagliari alla volta di 19 destinazioni (15 esclusive), 8 in Italia – Genova, Torino, Venezia, Verona, Ancona, Napoli, Palermo, Pescara – e 10 all’estero – Bordeaux, Lione, Nantes, Tolosa, Marsiglia, Praga, Strasburgo, Atene, Deauville, Bilbao e Hannover (le ultime quattro novità 2020).




Olbia. Come cambia il codice della nautica

Il deputato Nardo Marino, relatore del provvedimento in commissione Trasporti della Camera, incontra gli operatori del settore

 I prossimi mesi saranno importanti per il futuro della Sardegna, per progettare un percorso di crescita nei settori di maggiore impatto economico come la nautica da diporto. In commissione Trasporti della Camera sono in corso le audizioni sul decreto che prevede importanti modifiche al codice della nautica da diporto: entro il 13 agosto del 2020 dovranno essere presentate le integrazioni e correzioni al decreto legislativo 229.

Nardo Marino, deputato M5s, relatore del provvedimento e componente della commissione Trasporti della Camera, illustrerà lo schema del decreto al quale si sta lavorando a tutti i portatori di interesse. L’appuntamento è fissato per le 18 di sabato 5 ottobre all’hotel Hilton di Olbia in via Isarco 5/7.

L’obiettivo dell’incontro, al quale sono invitati a partecipare enti, categorie e associazioni del comparto, è quello di raccogliere le istanze di tutti gli operatori del settore e analizzare le criticità del comparto e le possibili soluzioni. Il diporto è uno degli elementi trainanti dell’economia della Sardegna. Il lavoro condotto in questi mesi concerne interventi di semplificazione amministrativa e nell’ottica di un auspicabile passaggio alla digitalizzazione, l’introduzione dello sportello telematico del diportista per uno snellimento efficace della burocrazia, la disciplina dei droni, la possibilità di introdurre l’uso commerciale delle unità da diporto con la somministrazione di cibo e bevande e l’attività di commercio al dettaglio nelle unità da diporto, il cosiddetto “noleggio a cabina”. Nell’incontro di sabato si parlerà anche di sicurezza e la disciplina delle scuole nautiche e dei centri di istruzione per la nautica. Al tavolo di confronto verranno illustrate anche le risultanze delle audizioni svoltesi nei giorni scorsi e gli studi di settore presentati alla commissione Trasporti. Le modifiche al codice della nautica porteranno cambiamenti importanti nella gestione delle unità da diporto individuando diversi schemi di utilizzo delle stesse, con conseguenze rilevanti sotto il profilo economico dei singoli che operano per mare e delle regioni, come la Sardegna, che legano alle attività nautiche una consistente fetta dell’economia locale.




Rappresentanza giovanile: Giacomo Carta entra nel Consiglio Nazionale dei Giovani

Il masese, già coordinatore nazionale dei Giovani delle Acli, è stato inoltre nominato tra i dieci componenti del Consiglio di Presidenza

C’è anche un sardo nel Consiglio Nazionale dei Giovani. Si tratta del masese Giacomo Carta, già coordinatore nazionale dei Giovani delle Acli, ora componente di questo neonato organismo consultivo di rappresentanza creato per l’interlocuzione con le Istituzioni, in particolare con il Presidente del Consiglio, Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.

Carta, 32 anni, farà parte del Consiglio di Presidenza dei quest’organo, costituito dalla legge 145/2018 per avere un ruolo determinante nella definizione delle politiche giovanili su materie di grande impatto sulle giovani generazioni. Il congresso ha eletto il presidente, la lucana Maria Cristina Pisani già portavoce del Forum Nazionale dei giovani, il consiglio di presidenza e le commissioni consiliari.

«Il Consiglio Nazionale dei Giovani nasce finalmente dopo un lungo processo durato 15 anni e sono onorato di essere stato eletto tra i 10 membri nel Consiglio di Presidenza – dice Carta –. Vorrei ringraziare e fare gli auguri a Maria per l’impegno profuso prima attraverso il Forum e poi con la costituzione del Consiglio, e per avermi voluto coinvolgere in questa nuova esperienza. Un augurio di buon lavoro va anche ai miei colleghi del Consiglio di Presidenza, un grazie a tutte le 46 organizzazioni giovanili che ne fanno parte, su tutte ai Giovani delle Acli. Ora bisogna mettersi a lavoro e far sì che questo organo sia rappresentativo, inclusivo e aperto verso tutte le istanze che arriveranno dai giovani italiani e dalle organizzazioni che quotidianamente lavorano con i giovani».

L’insediamento del nuovo Consiglio, avvenuta a seguito del congresso romano del 28 e 29 settembre scorso, ha richiamato l’interesse delle principali cariche dello Stato. Il primo a inviare il suo messaggio di auguri è stato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte: «Il Consiglio Nazionale dei Giovani è un luogo fondamentale di confronto tra le numerose associazioni che rappresentano la variegata realtà dei giovani italiani – scrive Conte –. Sono certo che le proposte che potranno giungere dal vostro Consiglio saranno utili per la predisposizione degli atti normativi su materie di politiche giovanili. Il Dialogo sia sempre il faro che guida il vostro operato nella promozione e nell’attuazione dei numerosi progetti in cantiere e nella valorizzazione di una cittadinanza attiva in ogni ambito».

Un plauso alla nuova organizzazione nazionale per i giovani è arrivato anche dalla Presidentessa del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati: «Mi congratulo con il Consiglio per l’organizzazione di questo importante appuntamento e per l’intenso lavoro da voi svolto per rappresentare le nuove generazioni e far voce alle loro istanze».

Nel consiglio di presidenza sono stati eletti inoltre Veronica Barbati (Coldiretti Giovani Impresa), Michele Tridente (Azione Cattolica Giovani), Francesco Marchionni (AVIS Giovani), Vittorio Gattari (Erasmus Student Network), Alessandro Fortuna (UIL Giovani), Enrico Pulieri (Youthmed), Virgilio Falco (StudiCentro), Francesco Danisi (Giovani Democratici), Mario Pozzi (Gioventù Nazionale).




Wakesurf: il villacidrese Fabio Secci vice campione mondiale adaptive standing negli Usa

La Sardegna paralimpica coglie un altro podio mirabolante

Succede a Callaway Garden, nella statunitense Georgia, sede del Nautique Master Wakesurf Championship. In quelle acque il villacidrese Fabio Secci non solo è stato il primo italiano a cimentarsi in una competizione così importante, ma alla fine conquista la piazza d’onore tra una sessantina di concorrenti provenienti da svariate nazioni tra cui anche Giappone, USA, Canada, e Polonia.

Durante l’esperienza americana ha dapprima superato le qualificazioni come terzo classificato su sette gareggianti, poi si è ulteriormente superato nella finalissima che l’ha visto competere con altri quattro specialisti nell’adaptive standing, categoria riservata agli atleti paralimpici.

Si è ritrovato tra la crema del wakesurf grazie al titolo europeo conquistato in Gran Bretagna (una delle 5 tappe organizzate in tutti i continenti) che gli ha permesso di misurarsi per l’ambito Master.

Per non farsi mancare nulla a Luglio era a Ginevra (Svizzera) dove ha partecipato nella categoria open che non includeva persone con disabilità.

Immensa la gioia del trentasettenne isolano che non è certo da questa stagione che si impegna assiduamente su questo fronte.

Fabio usa una protesi alla gamba sinistra sin dalla nascita per via di quei diciassette centimetri di differenza con quella destra. Questo non gli ha mai impedito di mettersi in gioco in svariate discipline sportive, prima di farsi incantare da surf e wakesurf. Ma le sue finalità non si sono mai limitate alla mera conquista di un titolo. “In realtà ho sempre voluto dimostrare che non esistono diversità – interviene Fabio Secci – se non quelle che ogni persona si pone davanti, forse come scuse per non lottare o semplicemente per timore di fallire”.

 

Impressioni dopo questo piazzamento?

L’esperienza in USA è stata ancora una volta importante per dare visibilità allo sport: persone con diverse disabilita possono partecipare e performare ad alti livelli.

E poi portare la bandiera sarda e italiana a livello mondiale dà un’enorme visibilità al bacino di atleti che tra lavoro e impegni vari portano avanti i loro sogni.

 

Non stai mai fermo un attimo..

Eh, sì. Sarebbe bello poter contare su una community di atleti che con le loro conoscenze dello sport e le diverse disabilità sia in grado di aiutare nuove generazioni ad intraprendere lo stesso cammino. Stiamo contribuendo a scrivere una piccola parte di storia dello sport.

 

In poche parole cos’è il Wakesurf?

Pensiamo al surf ma dietro ad un’onda creata dalla barca. L’atleta usa una corda solo per alzarsi e, dopo aver trovato il giusto punto nell’onda, utilizza la sua forza per fare manovre ed evoluzioni.

 

In Italia siete in tanti che praticate?

Da noi questo sport sta crescendo rapidamente ma non vi sono ancora tanti atleti adaptive che hanno partecipato a gare di livello mondiale.

 

Prossimi impegni per Fabio Secci?

La stagione del Wakesurf si conclude con questa tappa ma quella del surf è alle porte. Tra questi sport si possono identificare similarità che aiutano gli atleti a progredire e imparare nuove manovre ed evoluzioni.

Nel frattempo tra lavoro e altri hobbies continuerò il mio percorso di training per le prossime gare nella stagione del 2020.

 

Ringraziamenti?

Li rivolgo a tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato. E poi agli sponsors Blatchford Prosthetic e Alps Europe. Infine doveroso omaggio a Sara e famiglia.

 

E se qualcuno volesse seguire le tue imprese?

Molto semplice: Instagram e Facebook su @seccifabio




11 morti negli USA per nuovo virus propagato dalle zanzare

Lo Sportello dei Diritti: Italia prepari piani contro zanzare che trasmettono l’Encefalite Equina Orientale (EEE)

Un raro virus che si diffonde attraverso le zanzare ha causato 11 vittime negli USA. Proprio come l’Encefalite Giapponese o il West Nile, malattie simili che sono trasmesse dalle zanzare, anche l’encefalite equina dell’est colpisce il cervello della persona infettata, provocando dopo un periodo di 4-10 giorni di incubazione l’insorgenza improvvisa di sintomi come mal di testa, vomito, brividi e febbre alta.

Nelle forme più gravi, però, si riscontrano disorientamento, convulsioni e coma, condizioni estreme che possono portare alla morte della vittima.

Il tasso di mortalità riscontrato finora è di circa il 30%, mentre chi sopravvive mantiene danni cerebrali da lievi a gravi. Sebbene la statistica si basi su questi pochi casi registrati, sembra che le persone più a rischio siano gli over 50 e gli under 15. I Centers for Disease Control and Prevention hanno segnalato che quest’anno c’è stato un aumento insolito del numero dei casi segnalati e dei decessi: solitamente, infatti, ci sono solo da 5 a 10 casi negli Usa ogni 12 mesi, con circa il 30% di questi che portano alla morte. Nel 2019, invece, già quattro persone sono decedute in Michigan, tre in Massachusetts, tre in Connecticut e una nel Rhode Island.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sempre puntuale nell’avvisare i cittadini, ricorda che  il virus si trasmette principalmente dalle punture della zanzara e sta colpendo soprattutto l’America orientale. Al momento non esiste una cura specifica contro questo tipo di infezione: gli antibiotici sono inutili contro i virus e non è stato ancora approntato un antivirale efficace, perciò l’unica terapia attuabile consiste nella cura dei sintomi in ospedale.

Per questo motivo è ancora più importante la prevenzione, limitando il più possibile le punture di zanzara attraverso l’uso di abiti coprenti e prodotti repellenti, oltre che all’adozione di pratiche virtuose per combattere la diffusione di questi insetti.




Tutor illegittimo. Cassazione: il verbale elevato con il sistema “SICVe” va annullato se non viene dimostrata la taratura periodica

Niente multa e nessuna sospensione della patente per l’automobilista sanzionato

Anche il temibile tutor, il sistema per la misurazione della velocità media dei veicoli su determinati tratti di strada come tutti gli apparecchi elettronici di rilevazione d’infrazioni non è infallibile. Questo è un dato di fatto che più volte abbiamo ripetuto noi dello “Sportello dei Diritti” ma che è stato confermato indirettamente anche dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 24757 del 3 ottobre 2019.

Ed in questo senso, il verbale per eccesso di velocità rilevata con il sistema “SICVe” può essere annullato, con ogni conseguenza del caso, quando l’apparecchio non è stato tarato periodicamente perché, come con gli autovelox, le verifiche periodiche sul funzionamento sono indispensabili. Nella fattispecie, i giudici della sesta sezione civile della Suprema Corte hanno accolto il ricorso di un automobilista sulla scorta dell’arcinota sentenza 113 del 2015 con la quale la Corte costituzionale ha di fatto imposto la taratura di qualunque apparecchiatura usata nell’ambito delle infrazioni stradali. Spiegano i giudici di Piazza Cavour che «alla stregua della pronuncia di incostituzionalità dell’art. 45, sesto comma, c.d.s. nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura deve ritenersi che il citato art. 45, sesto comma c.d.s. – come integrato dalla pronuncia della Corte costituzionale -prescriva la verifica periodica della funzionalità di tutte le apparecchiature di misurazione della velocità e la loro taratura».

E continuano: «Qualora venga contestata l’affidabilità dell’apparecchio di misurazione della velocità, pertanto, il giudice è tenuto ad accertare se l’apparecchio sia stato o meno sottoposto alle suddette verifiche di funzionalità e taratura». Nel caso affrontato dai giudici di legittimità, la decisione del tribunale secondo cui il citato principio giurisprudenziale non sarebbe applicabile al caso di specie risulta dunque errata. È bene ricordare che la stessa Cassazione ha già sostenuto che questo principio opera anche in relazione ai rilevamenti effettuati a mezzo del sistema di accertamento “SICVe” – Sistema Informativo Controllo Velocità, comunemente detto “tutor”, il quale rientra tra i dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui agli artt. 142 e 148 c.d.s.

Insomma, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, in assenza di prova della taratura periodica del tutor, il verbale dovrà essere archiviato con annullamento di ogni conseguenza sia di natura pecuniaria nonché di quelle negative sulla patente di guida quali la decurtazione dei punti o addirittura la ben peggiore della sospensione.




Germania. Crudeltà sugli animali: zebra fugge dal circo ma viene abbattuta

Per il suo domatore che ha sporto denuncia “È stato un assassinio”

Una zebra è fuggita verso la libertà dal circo Barlay nel nord-est della Germania ma, dopo qualche ora dopo un incidente stradale senza feriti, è stata abbattuta.
L’animale, chiamato “Pumba”, era fuggito assieme a un’altra zebra martedì sera da un circo nel Meclemburgo Pomerania-Anteriore e ha galoppato contromano sull’autostrada A20 tra Rostock e Tessin causando un tamponamento e il blocco dell’arteria.
La corsa probabilmente terrorizzata di Pumba è finita vicino a Thelkow, dopo vani tentativi di catturarla anche allettandolo con cibo: un poliziotto gli ha sparato con proiettili veri e ora il suo domatore, Angelo Madel, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha deprecato la scelta annunciando querela. ” stato un assassinio, mi hanno spezzato il cuore”, ha detto il circense.
L’altra zebra è stata invece catturata e riportata al circo.




Arriva la lotteria degli scontrini per combattere l’evasione

Ci saranno estrazioni mensili da 10mila euro e annuali e da 1 milione. I turisti della spesa non potranno partecipare

Dappertutto, esistono commercianti particolarmente restii a fare lo scontrino o emettere la fattura Per evadere il fisco. Storia, a volte, di evadere scaltramente il fisco. Da gennaio, però, una “lotteria degli scontrini” dovrebbe invogliare i consumatori a chiedere sistematicamente una ricevuta agli esercenti smemorati.
È confermata infatti, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’istituzione di estrazioni periodiche legate a dei codici riportati sugli scontrini, già prevista dalla legge di bilancio per il 2017 promulgata dal governo Gentiloni.
I premi in denaro saranno messi in palio mensilmente e annualmente. I primi partiranno da 10mila euro. La grande estrazione annuale avrà invece un jackpot di 1 milione di euro. I turisti della spesa si mettano l’anima in pace, però: l’articolo 18 del decreto sancisce che, per partecipare, bisogna essere «persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato» italiano.




Rappresentanza giovanile: Giacomo Carta entra nel Consiglio Nazionale dei Giovani

Il masese, già coordinatore nazionale dei Giovani delle Acli, è stato inoltre nominato tra i dieci componenti del Consiglio di Presidenza

C’è anche un sardo nel Consiglio Nazionale dei Giovani. Si tratta del masese Giacomo Carta, già coordinatore nazionale dei Giovani delle Acli, ora componente di questo neonato organismo consultivo di rappresentanza creato per l’interlocuzione con le Istituzioni, in particolare con il Presidente del Consiglio, Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.
Carta, 32 anni, farà parte del Consiglio di Presidenza dei quest’organo, costituito dalla legge 145/2018 per avere un ruolo determinante nella definizione delle politiche giovanili su materie di grande impatto sulle giovani generazioni. Il congresso ha eletto il presidente, la lucana Maria Cristina Pisani già portavoce del Forum Nazionale dei giovani, il consiglio di presidenza e le commissioni consiliari.
«Il Consiglio Nazionale dei Giovani nasce finalmente dopo un lungo processo durato 15 anni e sono onorato di essere stato eletto tra i 10 membri nel Consiglio di Presidenza – dice Carta –. Vorrei ringraziare e fare gli auguri a Maria per l’impegno profuso prima attraverso il Forum e poi con la costituzione del Consiglio, e per avermi voluto coinvolgere in questa nuova esperienza. Un augurio di buon lavoro va anche ai miei colleghi del Consiglio di Presidenza, un grazie a tutte le 46 organizzazioni giovanili che ne fanno parte, su tutte ai Giovani delle Acli. Ora bisogna mettersi a lavoro e far sì che questo organo sia rappresentativo, inclusivo e aperto verso tutte le istanze che arriveranno dai giovani italiani e dalle organizzazioni che quotidianamente lavorano con i giovani».
L’insediamento del nuovo Consiglio, avvenuta a seguito del congresso romano del 28 e 29 settembre scorso, ha richiamato l’interesse delle principali cariche dello Stato. Il primo a inviare il suo messaggio di auguri è stato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte: «Il Consiglio Nazionale dei Giovani è un luogo fondamentale di confronto tra le numerose associazioni che rappresentano la variegata realtà dei giovani italiani – scrive Conte –. Sono certo che le proposte che potranno giungere dal vostro Consiglio saranno utili per la predisposizione degli atti normativi su materie di politiche giovanili. Il Dialogo sia sempre il faro che guida il vostro operato nella promozione e nell’attuazione dei numerosi progetti in cantiere e nella valorizzazione di una cittadinanza attiva in ogni ambito».
Un plauso alla nuova organizzazione nazionale per i giovani è arrivato anche dalla Presidentessa del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati: «Mi congratulo con il Consiglio per l’organizzazione di questo importante appuntamento e per l’intenso lavoro da voi svolto per rappresentare le nuove generazioni e far voce alle loro istanze».
Nel consiglio di presidenza sono stati eletti inoltre Veronica Barbati (Coldiretti Giovani Impresa), Michele Tridente (Azione Cattolica Giovani), Francesco Marchionni (AVIS Giovani), Vittorio Gattari (Erasmus Student Network), Alessandro Fortuna (UIL Giovani), Enrico Pulieri (Youthmed), Virgilio Falco (StudiCentro), Francesco Danisi (Giovani Democratici), Mario Pozzi (Gioventù Nazionale).