Serve istruzione sulla droga partendo dai genitori e dagli adulti

Necessario metterli a conoscenza delle manifestazioni che la droga provoca sin dai primi approcci con essa

In tanti parlano della necessità di fare prevenzione alle droghe, molti vedono il proibizionismo e la punizione come l’unico modo per arginarne la diffusione, altri ancora credono che la liberalizzazione sia il modo per eliminare lo spaccio e quindi il business miliardario che c’è dietro. Due metodi estremi che, dove sono stati adottati, non hanno portato ai risultati sperati dai legislatori, anzi entrambe le “soluzioni”, statistiche alla mano, hanno aggravato la situazione esistente.

“L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’ISTRUZIONE” scriveva il filosofo L. Ron Hubbard già negli anni ’70/’80, anni in cui la droga veniva osannata come un simbolo di “libertà”, confondendo l’ideale di “libertà” con la possibilità di fare quello che si voleva, anche a prezzo della propria vita. Purtroppo oggi le cose sono tutt’altro che cambiate. L’istruzione, quindi, indirizzata a tutte le fasce sociali, ai ragazzi sin dai primi anni dell’adolescenza, considerando l’età sempre più giovane in cui si entra in contatto con il mondo della droga, ma anche ai genitori e al mondo degli adulti e degli educatori, affinché siano messi a conoscenza delle manifestazioni che la droga provoca sin dai primi approcci con essa. Ciò che emerge dai sondaggi è la preoccupazione dei genitori di non essere in grado di riconoscere i segnali di allarme dei ragazzi che, attraverso certi atteggiamenti tipici di chi sta facendo uso di sostanze, stanno chiedendo aiuto. Molto spesso si viene a sapere dei figli che fanno uso di droga dal loro coinvolgimento in azioni criminali, incidenti stradali o dal ricovero nel pronto soccorso per overdose o coma etilico per abuso di alcolici o altre sostanze. La non conoscenza e l’idea che “a mio figlio non succederà perché so io come l’ho educato” portano a situazioni talvolta irrecuperabili.

Quali sono gli atteggiamenti che ci dovrebbero far scattare il campanello di allarme riguardo ai nostri figli? Perché certi comportamenti “anomali” in famiglia o con i soliti amici, ci devono mettere in guardia e verificare la loro vita “privata”? Come possiamo prevenire che certe situazioni accadano? Quali sono le cause che portano i ragazzi a fare uso di sostanze stupefacenti? Come posso prevenire che accada? Le risposte a queste e ad altre domande, le troviamo nei libretti “La verità sulla droga” e nel sito www.noalladroga.org, dove le informazioni scientifiche su ogni singola sostanza, compreso l’abuso di farmaci prescritti e antidolorifici, in combinazione con le testimonianze di ragazzi che hanno vissuto sulla loro pelle l’esperienza della droga, illuminano coloro che vogliono conoscere la verità, salvando in questo modo la vita e il futuro dei propri figli, per i genitori, e dei ragazzi di cui hanno la responsabilità di educare, per educatori ed insegnanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Svolgi la seguente operazione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.