Convegno F.A.S.I. a Saronno sulla continuità territoriale

Con la partecipazione di rappresentanti del Governo, del Parlamento e della Regione Sardegna

Sono giunti da tutta la penisola i dirigenti dei circoli degli emigrati sardi a Saronno, per assistere al convegno organizzato dalla F.A.S.I. la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia sulle caldissime questioni riguardanti i trasporti da e per la Sardegna. Un’occasione di comparazione e di analisi con i rappresentanti del Governo, del Parlamento e della Regione.

Il preambolo di Serafina Mascia, Presidente F.A.S.I. nella sua gradita introduzione, ha indicato quale sia stato l’impegno del mondo dell’emigrazione sarda organizzata negli ultimi decenni sui trasporti. Attività, convegni e “battaglie” nelle sedi opportune, quali porti e aeroporti, in un percorso storico affrontato sin dal 1972 con Tullio Locci, allora Presidente della Lega Sarda, fatto di conquiste e riconoscimenti acquisiti ottenuti con la forza della contrattazione di tutto il movimento che oggi conta 30mila iscritti.

“Continuità territoriale per la Sardegna. L’impegno degli emigrati sardi in Italia”, il titolo del convegno ben argomentato da Tonino Mulas, Responsabile dei Trasporti F.A.S.I. preceduto come da copione dai saluti dei “padroni di casa” a Saronno, quali Luciano Aru, Presidente del circolo “Grazia Deledda” e da Alessandro Fagioli, sindaco della cittadina in provincia di Varese.

Mulas ha elencato i punti nevralgici della questione “continuità” enunciando un problema irrisolto che danneggia l’isola e la sua economia. Lo svantaggio dell’insularità riguarda sia il costo per il trasporto merci, sia il costo per il trasporto passeggeri. Necessita una legge nazionale che dia garanzie per arginare l’arretratezza infrastrutturale ed economica dell’isola, con un’attenzione particolare allo sviluppo e, a livello europeo, al principio di coesione sociale.

Gli esponenti F.A.S.I. giunti in gran numero a Saronno, sono coesi nell’affermare che l’esigenza d’affrontare e sciogliere il nodo dei trasporti, porterebbe meno svantaggi ai sardi emigrati e a tutti coloro che vogliono raggiungere la Sardegna. L’invocazione è quella di una massima attenzione della Regione e del Governo Nazionale affinché i sardi emigrati e le loro famiglie siano compresi nella fruizione della continuità territoriale marittima.

“Per il rinnovo della continuità aerea– ha sottolineato Tonino Mulas – la F.A.S.I. resta del parere che la “continuità per tutti” sia la soluzione migliore per incoraggiare anche i segmenti di turismo ambientale e non solo balneare, dentro una riconversione “green”, in linea con la nuova idea di sviluppo della Commissione Von der Leyen. Come pure resta importante la tanto disattesa Continuità Territoriale 2, ovvero il collegamento con gli aeroporti minori dislocati nella penisola: la Sardegna è assolutamente sguarnita di voli da numerose regioni di interesse per gli operatori economici sardi, per gli studenti sardi fuori sede e per la presenza di comunità sarde.  Per il rinnovo continuità marittima – conclude Mulas – siamo convinti che conservare tutte le rotte attuali (Arbatax compresa) a prezzi calmierati sia vitale per la Sardegna. Il trasporto marittimo da e per l’isola è sempre stato oggetto di lotta, essendo la più utilizzata per i rientri estivi e festivi dei sardi emigrati e delle loro famiglie. Ricordiamo che il contributo dei sardi emigrati, in termini economici, alla terra di origine continua in particolare con le ristrutturazioni delle seconde case nelle zone interne e delle case al mare, oltreché con la presenza nelle vacanze estive e con il consumo dei prodotti tipici regionali. Per questo è essenziale che si possa mantenere aperta una possibilità di ritorno anche più volte l’anno”.

La scadenza del 24 luglio è vicina e taglia in due l’alta stagione turistica: la F.A.S.I. chiede che il Governo, per motivi di emergenza stagionale, possa ottenere dall’Unione Europea una proroga adeguata fino alla operatività del nuovo bando. La stesura della nuova convenzione dovrà coinvolgere la Regione Sardegna e con essa le forze politiche, sociali ed economiche dell’isola. “Bisogna anche prevedere (nell’ambito dell’utilizzo dei fondi europei per le politiche di riconversione ambientale) – conclude Mulas – misure concrete per non far ricadere ulteriormente sul costo dei biglietti e del trasporto merci il nuovo obbligo europeo di sostituzione dei carburanti più inquinanti”.

Al convegno di Saronno ha preso la parola il prof. Gianfranco Fancello, docente di Sistemi dei Trasporti alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari. Ha mostrato alla platea i modelli di continuità territoriale presenti nell’Unione Europea, illustrando privilegi e benefici del modello legato alla Corsica per la Francia e il modello spagnolo per le Baleari e le Canarie. Interessante il lavoro d’indagine dell’ateneo cagliaritano con l’analisi della domanda del trasporto marittimo negli ultimi 10 anni in cui è rilevato linea per linea, le peculiarità di trasporto, con le problematiche di sofferenza della stagionalità e le comparazioni tariffarie.

Paolo Manca, Presidente della Federalberghi della Sardegna, ha esposto con decisione, le problematiche legate al turismo. C’è un apparato da ottimizzare al più presto per dar consistenza alla proposta turistica dell’isola. E per far si che questa si concretizzi, è fondamentale garantire l’accessibilità. La politica – ribadisce Manca – deve prendere una posizione forte perché la Sardegna è discriminata ha un ruolo periferico rispetto al resto del Paese. Non solo turismo ma una questione di democrazia e cittadinanza. È impensabile che un pezzo d’Italia venga tagliato fuori. Sui trasporti non possiamo scindere le implicazioni economiche di un settore di cui sempre di parla come motore dello sviluppo della Sardegna, da quelle del diritto alla mobilità. È ormai dimostrato che un luogo dove si vive bene diventa anche una meta turistica. Per questo l’emergenza è grave e bisogna correre ai ripari immediatamente. Per questo è necessario che le proroghe per la continuità aerea e marittima siano fatte subito. Non c’è più tempo, la stagione 2020 è alle porte, le cancellazioni delle prenotazioni da parte dei tour operator continuano e finché non ci saranno certezze sui voli noi perderemo i flussi di quei visitatori che nell’incertezza scelgono un’altra destinazione. Ma non si può ragionare solo in termini di proroga, è fondamentale inquadrare il problema dell’accesso all’isola in un’ottica di sistema. Non si può procedere in maniera scomposta: è importante mettere insieme porti, aeroporti, operatori economici e istituzioni nel ripensamento della questione trasporti.

Il Governo al convegno è stato rappresentato dal senatore Salvatore Margiotta, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo per porre rimedio ad una stagione di per sé già complicata, è l’ottenimento di una proroga alla continuità territoriale vigente. I tempi sono stretti e il confronto a Bruxelles con l’Unione Europea è serrato.

L’onorevole Michele Cossa, Presidente della Commissione sull’Insularità nel Consiglio Regionale della Sardegna, ha trasferito il focus sul principio di Insularità nella Costituzione. Ne ha per sommi capi riportato il percorso che ha disposto la proposta di legge di iniziativa popolare con effetti dirompenti in Sardegna. Una battaglia di popolo – indica Cossa – che ha coinvolto i sardi residenti ma anche gli emigrati. La consacrazione del principio di Insularità nella Costituzione sarebbe un risultato straordinario che contrasterebbe e porrebbe rimedio alla discontinuità territoriale nei trasporti e metterebbe il popolo sardo alla pari delle altre regioni nella terraferma.

L’onorevole Andrea Frailis, voce storica per vent’anni del telegiornale su Videolina, oggi è alla Camera dei Deputati con il gruppo PD, ha voluto ringraziare la ministra De Micheli “che – ha detto – si è spesa in prima persona con la Commissione Europea, ottenendo garanzie sulla proroga del regime di continuità territoriale oltre la scadenza del 16 aprile”. Per il parlamentare sardo “ci sarà ora la possibilità di costruire insieme un progetto di continuità che sia rispettoso del diritto dei Sardi alla mobilità ma anche dei rilievi che alla proposta regionale sono stati mossi dall’Unione Europea”. Frailis si è detto convinto che “la giunta Solinas ha commesso un grave errore quando ha deciso di revocare il bando dell’esecutivo di Pigliaru, perché quel bando aveva quasi concluso il suo iter con l’Europa ed era stato anche pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea. Se anche Bruxelles lo avesse bloccato c’erano ottime possibilità di resistere in giudizio davanti alla Corte di Giustizia”. Frailis è anche cofirmatario, prima firma quella deputato siciliano Fausto Raciti, di una proposta di legge di regolazione della continuità (sua aerea che marittima e ferroviaria) per Sicilia Sardegna e isole minori. La proposta, tra l’altro, prevede tariffe scontate a residenti ma anche a chi è nato nelle isole italiane. “Un primo passo -ha detto Frailis – verso il riconoscimento del diritto agli sconti anche per i figli degli emigrati, se nati in Sardegna”. Il deputato PD, inoltre, ha detto che “sono maturi i tempi per pensare a una revisione della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, perché è sotto gli occhi di tutti che non e eguale l’impatto che queste norme possono avere sull’economia Sarda o su quella di regioni più economicamente avanzate come la Lombardia o la Baviera”.

Il senatore Gianni Marilotti del gruppo Cinque Stelle al Senato della Repubblica, nel suo intervento ha rilevato gli svantaggi dell’Insularità e le lacune della Continuità Territoriale. Da studioso dell’Europa, esprime disaccordo sulla proroga della continuità perché questa, comunque, non tutela il popolo sardo. L’Europa è cambiata – dice – ed è meno democratica rispetto a diversi lustri fa. Gli aiuti di Stato avallati da Bruxelles, falsano la concorrenza e producono disservizi in coloro che dovrebbero proporre un servizio di qualità.

Sullo stesso tenore, ad eccezione per ovvi motivi del rappresentante Roberto Patrizi della Tirrenia, anche il breve intervento degli altri vettori del trasporto marittimo, quali Ermanno Sereni di Sardinia Ferries, Laura Nadalini di Grandi Navi Veloci ed Eleni Valoglou di Grimaldi.

La conclusione del convegno fiume è toccata alla più attesa, l’onorevole Alessandra Zedda, vice Presidente della Giunta della Regione Sardegna. Il feeling tra la Zedda e gli emigrati si è creato sin dal suo insediamento in Giunta quando a più riprese, anche attraverso le riunioni con la Consulta per l’emigrazione, ha elogiato il lavoro di volontariato dei sardi nel mondo per promuovere l’isola attraverso la rete dei circoli.

Quella per la Continuità Territoriale – ha evidenziato – è una battaglia politica trasversale che coinvolge un popolo intero. Non è più il tempo delle polemiche e nemmeno quello dei rimpianti. Il diritto alla mobilità con collegamenti efficienti è un punto essenziale ed irrinunciabile. È l’ora di guardare avanti nell’attesa che l’Unione Europa faccia capire all’Italia in primis e alla Sardegna poi, come muoversi in questa tematica storica che per troppo tempo è stato un blocco dello sviluppo e che può diventare sia lo strumento per dare effettività al diritto alla mobilità dei cittadini sardi, sia l’apertura delle nostre realtà imprenditoriali a nuovi mercati. Adesso la proroga è necessaria per non compromettere totalmente la stagione turistica, sottolinea in chiusura prima dell’abbraccio finale della sua gente.

 

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