Porto Torres. Nuovi arredi scolastici in sei scuole

Stanziati 369 mila euro per il rinnovo di arredi, attrezzature e tecnologie a supporto della didattica

Nuovi arredi per la didattica, per gli spazi comuni e per l’attività dei docenti e delle segreterie. Sei scuole di Porto Torres beneficeranno di un intervento pari a 369 mila euro per la sostituzione delle vecchie attrezzature in dotazione. La gara d’appalto sarà lanciata sulla piattaforma web Sardegna Cat, il mercato elettronico della Regione Sardegna.

«Entro qualche mese, al termine delle procedure di affidamento della gara, in diversi plessi scolastici saranno posizionate attrezzature e tecnologie finalizzate al supporto della didattica. In molte scuole – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Derudas – i banchi, le sedie, gli armadi e tutti gli altri complementi di arredo erano ormai datati. Grazie alla scheda presentata alla Regione, realizzata di concerto con le autonomie scolastiche in base ai bisogni segnalati, abbiamo ottenuto il finanziamento e potremo rendere più moderni sia gli spazi destinati alla didattica sia quelli riservati all’espletamento dell’attività amministrativa. Verranno dismessi circa 1200 tra vecchi arredi e complementi non più funzionali e ne saranno acquistati quasi 2600».

Saranno beneficiari dell’intervento la scuola secondaria di primo grado Anna Frank in via Porrino, la scuola primaria e dell’infanzia De Amicis in via Azuni, la scuola dell’infanzia Figari in via Balai, la scuola primaria e dell’infanzia Pigliaru in via Monte Angellu, la scuola dell’infanzia Gabriel in viale delle Vigne e la scuola primaria Bellieni in piazza don Milani. Il capitolato prevede nuovo materiale negli atrii, nelle aule, negli ambienti per gli insegnanti e per il personale, nella segreteria, nelle piazze/agorà, nelle mense, nei laboratori, negli spazi di apprendimento informale, nelle biblioteche e nei servizi igienici.

«Il progetto Iscol@, che si basa su fondi della Regione con un cofinanziamento comunale, si snoda su diverse linee di finanziamento – aggiunge l’assessore – e i plessi sono stati individuati dalla Regione tenendo conto dell’anagrafe di edilizia scolastica. Quelli non inseriti in questo progetto sono stati oggetto di precedenti finanziamenti o lo saranno nei successivi. Da parte dell’amministrazione comunale c’è la massima attenzione sulle scuole. Molti edifici hanno una “carta d’identità” vecchia di diversi decenni. Alcuni hanno anche tra i cinquanta e i cento anni d’età, e non è sempre facile trovare le risorse per sistemarli. Nonostante ciò l’impegno dei nostri uffici è massimo: abbiamo presentato diverse schede di finanziamento alla Regione e stiamo svolgendo interventi manutentivi in vari plessi, avvalendoci del supporto degli operai assunti con il progetto Lavoras, in gran parte impegnati proprio in questo tipo di attività ritenute prioritarie dall’amministrazione comunale».

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