Sassari. Difesa dell’Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso

Genitori e cittadini contro la sua soppressione e dietrofront dell’Assessora alle politiche educative

Un clamoroso dietrofront dell’Assessora alle politiche educative Rosanna Arru che inizialmente aveva dato la disponibilità per un incontro con una delegazione del Comitato promotore in difesa dell’I. C. Monte Rosello Basso e solo dopo poche ore ha disdetto l’incontro programmato per ieri 9 gennaio alle ore 13 riferendo che la sua indisponibilità era dovuta alla sua agenda carica di impegni.

Non commentiamo questa decisione perché si commenta da sola e sottolineiamo che non è stata proposta una data alternativa. Una delegazione di genitori si è comunque recata prima nella sede dell’Assessorato e poi a Palazzo Ducale per chiedere di essere ricevuti sia dall’Assessora che dal Sindaco, ma nessuno dei due ha accolto la delegazione.

Intanto si continua con la raccolta firme. Nel giro di solo due giorni sono state raccolte 2100 firme di genitori e cittadini sassaresi che chiedono al Comune di Sassari di revocare la delibera del 17 dicembre scorso in cui si decide la soppressione di una delle scuole storiche della città.

Con la soppressione della scuola si sgretolerebbe l’identità culturale e sociale del territorio e si perderebbe un’istituzione che esiste dagli anni ‘40 che ha grandi capacità di aggregazione e di condivisione di progettualità con le altre realtà istituzionali e associative del quartiere.

Non è accettabile che un un Istituto sano, perfettamente funzionante con 810 iscritti debba essere destinato a morire. E’ una delibera che va contro la normativa vigente, che va contro le Linee guida regionali per la Programmazione scolastica e che non rispetta la decisione della Conferenza dei sindaci che il 12 dicembre scorso aveva bocciato a maggioranza la proposta di soppressione dell’Istituto comprensivo Monte Rosello Basso da parte dall’Assessora Arru.

Le conseguenze della soppressione sarebbero nefaste perchè costituirebbe un impoverimento per la collettività a cui verrebbero sottratte risorse economiche, culturali e umane. Verrebbe a mancare la continuità dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria che supporta il percorso di crescita dell’alunno; si avrebbe una riduzione del personale e parecchi insegnanti sarebbero costretti a chiedere il trasferimento, ci sarebbe una riduzione degli iscritti, si perderebbe l’autonomia e con essa il Dirigente scolastico e il Dirigente amministrativo.

Il Comitato chiede direttamente alla Regione di dare delle risposte e ha fatto in data odierna una richiesta di audizione alla Commissione regionale alla Pubblica istruzione in modo da poter esprimere le proprie ragioni.

Si chiede alla Giunta regionale di non accogliere la Delibera della Giunta e infine facciamo un appello all’Assessore regionale Biancareddu e gli chiediamo di affermare le specificità della Sardegna difendendo le autonomie scolastiche e nel caso specifico l’Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Svolgi la seguente operazione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.