Nomina presidente Fondazione Alghero

Replica da tutta l’opposizione

È vero che abbiamo meditato a lungo prima di intervenire su una materia che ha risvolti delicati sulle persone e sulle famiglie, pertanto anche in sede di replica ribadiamo quanto già chiaramente espresso nel nostro primo comunicato, e cioè che, al contrario di quanto sostiene uno striminzito gruppo in seno alla maggioranza che ci accusa di “rigurgiti di giustizialismo manettaro”, auguriamo al Dottor Delogu di poter ribaltare in sede di appello tutte le accuse.
Leggendo però la risposta al nostro comunicato da parte di un piccolo gruppo in seno alla maggioranza, la nostra meditazione per replicare è durata questa volta il tempo di un caffè.
Rimaniamo infatti sconcertati dal fatto che, nonostante la nostra richiesta fosse indirizzata al Sindaco e al diretto interessato, la risposta arrivi da un piccolo gruppo di consiglieri in seno alla maggioranza che, per conto di colui che probabilmente è convinto essere ancora il Sindaco di Alghero come otto anni fa, pensa di poter muovere l’alfiere o il cavallo di turno a discapito di chiunque gli stia intorno. A discapito, per esempio, dell’attuale Sindaco che già oggi, a pochi mesi dall’insediamento, subisce queste scelte senza intervenire.
A discapito dello stesso partito del sindaco, il Psd’Az, che per primo ha manifestato forti dubbi di opportunità.
A discapito dei restanti consiglieri di maggioranza che, imbarazzati quanto noi, oggi devono difendersi da critiche che vengono rivolte da parte di quei cittadini che chiedono lumi su tale scelta.
A discapito dello stesso Dottor Delogu che, siamo sicuri, avrebbe evitato volentieri le luci della ribalta in un momento della sua vita che siamo sicuri non essere dei più semplici.
Ed allora, ricollegandoci ad un periodo storico citato nel comunicato dagli “uomini” dell’ex, vorremmo ricordare a qualcuno che sarà pur vero che è dalla caduta del fascismo che “la presunzione di innocenza è consacrata nella nostra costituzione”, ma è anche vero che è dallo stesso periodo storico che in Italia non esiste più la dittatura. Questo è il motivo per cui chiediamo, per rispetto verso chi è stato votato in piena democrazia, di evitare di condizionare il proseguo della legislatura a discapito di chi come l’attuale Sindaco, come i restanti consiglieri di maggioranza, meritano rispetto per il ruolo che ricoprono.
Abbiamo letto basiti il cronoprogramma indicato dall’ex che fa apparire la maldestra difesa più come un commissariamento.
A questo punto sarebbe addirittura più nobile continuare a fare il consulente indisturbato, a peso d’oro, nelle ovattate stanze della Regione, quella stessa Regione laddove, sempre democraticamente parlando, non si sia riusciti ad entrare col voto popolare.

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