Santa Teresa Gallura: giornata da ricordare il gemellaggio con Ponza (Foto)

E’ stata una giornata particolare e ricca di emozioni quella che ieri, sabato 12 ottobre 2019, si è vissuta a Santa Teresa Gallura in occasione del gemellaggio con l’Isola di Ponza.

Si è trattato dell’incontro tra due comunità che, se pur lontane e divise dal mare, hanno una storia in comune, sviluppatasi fin dagli anni sessanta, quando a Lungoni giunsero i primi pescatori di Ponza per pescare aragoste. Si era negli anni sessanta e alcuni di loro decisero, in virtù di un mare particolarmente pescoso, decisero di mettere radici.

Non a caso, oggi, a Santa Teresa vivono decine di famiglie i cui antenati erano originari di Ponza. Un legame e una storia che hanno illustrato bene i due sindaci delle due comunità, Stefano Pisciottu e Francesco Ferraiuolo, nel corso della cerimonia che ha sancito l’atto ufficiale del gemellaggio tra le due cittadine, svoltasi al Cine Teatro Nelson Mandela.

Gli ospiti, oltre 60, sono arrivati durante la mattinata e ad attenderli hanno trovato le scolaresche e i rappresentanti delle decine di famiglie i cui antenati, appunto, erano di Ponza. Sono stati momenti commoventi di abbracci e anche qualche lacrima, a conferma delle proprie radici di appartenenza, consolidatesi nel tempo.

Poi, tutti in corteo al Cine Teatro Nelson Mandela per sottoscrivere l’atto ufficiale del gemellaggio. Prima, però, i due primi cittadini, al cospetto di una sala gremita in ogni ordine di posti, hanno voluto tracciare il percorso attraverso il quale è nata l’esigenza di consolidare le affinità storiche delle due località.

E anche in questa circostanza il sindaco di Ponza, Francesco Ferraiuolo, ha manifestato la propria commozione nel tracciare il vissuto dei ponzesi giunti in Sardegna nel corso degli anni. Grande emozione e lacrime espresse anche da Tonino Impagliazzo nel momento in cui il presidente della Pro Loco di Ponza, a nome della propria comunità, gli ha donato una targa ricordo quale segno di riconoscimento per l’impegno profuso per gettare le basi per il gemellaggio odierno.

Naturalmente, aggiungiamo noi, i ponzesi di Santa Teresa si sono integrati da par loro nel tessuto sociale ed economico, ed oggi rappresentano un bel fiore all’occhiello per Lungoni, espressione di una comunità laboriosa, schietta e rispettosa. Un messaggio, questo, che il sindaco Ferraiuolo, al rientro a Ponza, dovrà inevitabilmente trasmettere ai suoi concittadini.

E così, finalmente si è giunti al fatidico momento della firma dell’atto che sancisce il gemellaggio di Santa Teresa con Ponza:

Il comune di Santa Teresa Gallura, rappresentato legalmente dal sindaco Stefano Ilario Pisciottu ed il comune di Ponza rappresentato legalmente dal sindaco Francesco Ferraiuolo, avendo entrambi l’obiettivo di creare uno stretto legame tra le due città in pieno spirito di collaborazione, considerando i legami storici che legano i residenti del comune di Santa Teresa Gallura e i residenti nel comune di Ponza, stabiliscono di lavorare con lavorare insieme allo scopo di costruire e mantenere un rapporto duraturo di amicizia e fratellanza, condividere e iniziative di scambio sulla vita sociale e culturale, sostenere lo scambio di esperienza anche attraverso l’organizzazione di feste, manifestazioni, attività culturali e ricreative, favorire scambi tra le istituzioni scolastiche e le realtà soggettive delle rispettive comunità, favorire scambi di natura turistico culturale economico professionale, favorire scambi tra associazioni culturali e di volontariato per la realizzazione di incontri musicali, rappresentazioni teatrali, mostre d’arte, conferenze e convegni, favorire scambi tra le associazioni sportive.

A fine cerimonia lo scambio di doni tra le due città. Poi dalla Compagnia “Amici di Lucia”, una rappresentazione teatrale per ricordare, appunto, la vita e la storia dei duri sacrifici, sia dei pescatori locali, sia di quelli ponzesi.

Dalle ore 12:30 in poi, tutti alla pineta di Buoncammino per il pranzo in onore degli ospiti, a cura del “Comitato di Santa Reparata” (presieduto da Antonella Azara) e del “Comitato Festa di Sant’Antoni di Boncaminu” (presieduto da Battista Varsi): gnocchetti con salsiccia, porcetto, formaggio, dolci, frittelle, vino e birra in gran quantità.

Un grosso elogio meritano tutti i membri e i volontari dei due comitati per il servizio svolto ai tavoli. Un particolare riconoscimento, però, lo merita Andrea Giagheddu e la “Brigata” che ha operato al suo finco in cucina, per la buona riuscita di un pranzo squisitissimo. Un bravo a tutti, dunque.