Oristano. “Appello all’Assessore Regionale al Turismo e Artigianato per la restituzione “dei diritti alle imprese artigiane della Provincia di Oristano”

È paradossale, ma da quasi tre anni a tutt’oggi, vengono negati i diritti e i benefici economici, finanziari e patrimoniali ad oltre 400 imprese artigiane della Provincia di Oristano causando gravi danni al sistema economico produttivo locale

La denuncia di questa gravissima situazione proviene dal Consigliere Regionale Emanuele Cera, primo firmatario, e dai Consiglieri Cocciu Angelo, Talanas Giuseppe, del gruppo di Forza Italia, e da Mura Francesco e Marras Alfonso, che hanno depositato nella giornata odierna una interpellanza, per fare luce su questa gravissima situazione al fine di interrompere e regolare definitivamente questa problematica, irrisolta dal 2017. Difatti la Regione Sardegna con Legge Regionale n. 32 del 5 dicembre 2016 ha soppresso le Commissioni regionali e provinciali per l’Artigianato e l’Albo delle imprese artigiane, dichiarandone impropriamente la coincidenza con la sezione speciale delle imprese artigiane del registro delle imprese, tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio.
Per l’attribuzione della qualifica di artigiano e la successiva iscrizione all’albo sono state stipulate con tre Camere di Commercio della Sardegna le conseguenti convenzioni, mentre la stessa è stata contestata dalla Camera di Commercio di Oristano. Su questa problematica il consigliere Emanuele Cera afferma che “non si può andare più avanti con questa incertezza amministrativa, che attualmente sta creando gravi danni economici, finanziari e patrimoniali ad oltre 400 imprese artigiane dell’oristanese”. Il Consigliere Cera precisa che “basti pensare che la sede provinciale INPS, in carenza di conferma delle iscrizioni all’Albo sta provvedendo alla variazione di inquadramento delle posizioni negando il riconoscimento della qualifica di Artigiano e riclassificando tutte le aziende nel settore industria con notevoli aggravi di costi per le imprese.
Analogamente la facendo la sede territoriale dell’INAIL, la quale sta applicando ai titolari prestatori d’opera i coefficienti assicurativi dei lavoratori dipendenti, complicando inoltre la possibilità di maturare qualifiche e requisiti professionali”. Il Consigliere dichiara inoltre che “con la mancata operatività dell’Albo, si lede inoltre il diritto/dovere ad esercitare l’attività di impresa in forma artigiana. Viene impedito, di fatto, l’accesso ad importanti provvidenze di settore, tra l’altro alcune delle quali erogate proprio dall’amministrazione regionale”.
Con questa interpellanza i Consiglieri vorrebbero mettere la parola fine a questa incresciosa situazione che sta causando gravi danni al sistema economico locale. Si è voluto sollecitare l’Assessore al Turismo, Commercio e Artigianato per garantire la tutela dei diritti delle imprese artigiane, le quali a causa della mancata iscrizione al competente Albo, per cause non imputabili alle stesse, possano godere dei benefici di legge previsti per le imprese artigiane, magari istituendo il riconoscimento ad efficacia retroattiva della iscrizione all’Albo Imprese Artigiane o in alternativa prevedere apposite risorse finanziarie per il ristoro per i danni subiti.

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