Zona Franca interclusa di Portovesme

L’interpellanza del consigliere regionale della LEGA Michele Ennas in merito alla questione“La zona Franca Interclusa prevista nel “Piano Sulcis” è stata riconosciuta dal Governo – dichiara Michele Ennas – e può essere una concreta e reale opportunità di sviluppo per il nostro territorio. Quella di Portovesme è di fatto la seconda ZFI in Sardegna formalmente istituita dal Governo nazionale. Rappresenta – continua il consigliere regionale – un importante strumento di competitività, attraverso un significativo abbattimento dei costi di produzione, per le imprese che orientano la commercializzazione delle proprie produzioni verso mercati esterni all’Unione Europea”.
“Nel testo dell’interpellanza è contenuta una proposta concreta per la competitività del comparto lattiero caseario che è fra le produzioni isolane sicuramente più vocate all’esportazione extra UE. Infatti, in base ai dati del primo trimestre del 2019 emerge come il settore lattiero caseario risulti il più importante esportatore dell’intero comparto dell’agroalimentare sardo e pertanto rappresenta la filiera produttiva più idonea a basare le proprie industrie di trasformazione nell’area con lo speciale regime doganale. Ove opportunamente indirizzato, l’abbattimento dei costi di produzione e la maggiore redditività delle produzioni potrebbe essere redistribuito su tutta la filiera rendendo più agevole il raggiungimento di una adeguata remunerazione della materia prima. Sempre in base ai recenti studi – prosegue il consigliere regionale – diverse sarebbero poi le altre industrie manifatturiere esistenti o new-co, vocate all’export extra UE, che avrebbero interesse ad insediarsi nella ZFI di Portovesme”.
“È per questo che è necessario – conclude il consigliere – procedere alla realizzazione fisica della Zona Franca Interclusa di Portovesme fornendo adeguata copertura finanziaria per procedere all’infrastrutturazione dell’area di circa 7 ettari, già delimitata e regolamentata dal Governo su proposta dell’Amministrazione regionale”.

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