Tiziana Loi, l’abile musicante d’arpa, che coglie il testimone delle nobildonne del XVIII secolo

Tiziana Loi arpa - bianco e nero

Ascoltare l’arpa di Tiziana Loi è una carezza per l’anima. Lo strumento degli angeli.


Nell’Antica Grecia lo si riteneva lo strumento tra i più arcaici e attraenti dell’universo femminile e dell’armonia. Parliamo dell’arpa, che viene valutato lo strumento a corda per eccellenza.

Ogni corda procrea un tono differente e, se pizzicata in zone dissimili (in alto piuttosto che in basso o a mezza altezza, per intenderci), può generare differenti note.

I romantici ravvivano la teoria dell’arpa quale simbolo principale di Harmonia, qual era stata nell’antichità, ritenendola la raffigurazione della concordanza che sorge tra le creature delle acque e dell’aria. Con il trascorrere del tempo, nel XX secolo l’arpa smarrisce il suo charme sebbene prosegua a rappresentare un simbolo complesso ed incantevole.

La sua nascita si fa risalire al remoto Egitto. Qui infatti si hanno le prime testimonianze del suo impiego. Parecchia fortuna ebbe nel medioevo, quando si diffuse lungo l’arco di tutta l’Europa e soprattutto in Francia, prendendo piede come accompagnamento di sottofondo ed anche come strumento base di numerosissime danze popolari.

In tempi trascorsi, inoltre, l’arpa si suonava inginocchiati. Fortunatamente oggi questi strumenti sono realizzati in maniera opportuna per essere adoperati anche da seduti, posizione che per altro assicura un semplice e solido approdo dei piedi ai pedali dello strumento. I pedali sono comunemente sette ed adempiono l’importante incombenza della variazione di tonalità.

Abile musicante d’arpa, che coglie il testimone delle nobildonne del XVIII secolo, è Tiziana Loi.

tiziana loi primo piano

Diplomata in arpa presso il Conservatorio di Musica “G. Pier Luigi da Palestrina” di Cagliari nel 1994, ha partecipato a svariati corsi di perfezionamento in Francia tenuti da alcuni tra i più importanti maestri dello strumento, quali Marie Claire Jamet, Catherine Michel, Elizabeth Fontan Binoche e Liana Pasquali. Nel 1995, Tiziana ha vinto il primo premio all’Accessit nella Categoria Superieur al 35° Concorso Internazionale dell’U.F.A.M. di Parigi.

L’attività concertistica, come solista e in formazioni, l’ha portata ad esibirsi con esito positivo in Italia. Dal 1997 coopera come prima arpa con alcune orchestre, tra le quali l’Orchestra dell’Ente Concerti “Marialisa De Carolis” presso il Teatro Verdi di Sassari, l’Orchestra Giovanile Europea Spazio Musica presso il Teatro Mancinelli di Orvieto, l’Orchestra da camera “Giorgio Strehler” di Milano e l’Orchestra Internazionale Sarda, come seconda arpa con il Teatro Lirico di Cagliari. Ha suonato a Ginevra durante l’VIII Congresso Mondiale dell’Arpa, sia come solista sia in un insieme di otto arpe. Ha partecipato al X Congresso Mondiale dell’Arpa ad Amsterdam nella più grande orchestra d’arpe mai provata (erano 380). Ha aderito al Progetto “Akroasis” con il quale ha inciso il CD “I racconti del mare” ed ha intrapreso una tournée che ha toccato le principali capitali europee e mondiali come Parigi e Tokyo.

È direttrice artistica di ‘Arpeggiando’. “L’Associazione – evidenzia Tiziana – ha come traguardo l’elaborazione di attività di promozione e formazione musicale attraverso l’insegnamento dell’Arpa, la produzione di eventi e manifestazioni culturali, in cui Arpeggiando svolge un ruolo di centro d’aggregazione e di composizione sociale e culturale degli iscritti, in cooperazione con altre Associazioni o Enti”.

Tiziana Loi dal 2002 organizza il Festival dell’Arpa a Cagliari, all’interno del quale si svolge il Concorso Internazionale d’Arpa “Città di Cagliari”. Dal 2007 organizza la manifestazione “Magia d’estate”, concerto di un’orchestra d’arpe provenienti da tutta Italia. Nel 2015 ha fatto parte della giuria del Concorso Internazionale “Jeunes Espoires” del Monaco World Harp Festival.

Un curriculum di spessore per Tiziana, maturata con l’amore e la passione per l’arpa. È docente competente nel “Metodo Suzuki”, tiene correntemente lezioni e seminari d’insegnamento d’arpa presso la Scuola Civica di Musica di San Sperate e presso la Scuola secondaria “Giacomo Leopardi”. Alcune sue allieve si sono distinte in rilevanti concorsi nazionali e internazionali. “Nella mia carriera di musicista, ho nel tempo sviluppato il desiderio di trasmettere l’amore per l’arpa alle giovani generazioni. La formazione di docente d’arpa si è svolta a Torino con la professoressa Gabriella Bosio presso l’Istituto Suzuki Italiano, dove ho conseguito l’abilitazione di II livello come insegnante d’arpa nel 1999”.

Tiziana riferisce con parsimonia di particolari, cosa esprime l’approccio con l’arpa e con il metodo più importante nell’apprendimento dello stesso. “La chiave della pedagogia e del metodo di istruzione di Shinichi Suzuki è sottostare alla naturale predisposizione ad apprendere che ogni bambino possiede fin dalla nascita e in particolare nei primi anni di vita. Il linguaggio musicale si può acquisire allo stesso modo con cui si è imparato quello vocale, cioè attraverso l’ascolto, l’imitazione e la costante ripetizione: suonare è come parlare – racconta. – Un altro punto è che lo studio dello strumento e della musica sono il mezzo attraverso il quale si sceglie di accrescere le qualità interiori di ogni bambino. Infatti, diversamente da quella che è la regola nelle istituzioni musicali tradizionali, per seguire il metodo Suzuki non occorre affrontare alcun test attitudinale. Si parte dal principio che il talento si può rivelare e sviluppare in qualsiasi bambino, creando attorno a lui le condizioni favorevoli”.

Il metodo Suzuki utilizza nella didattica gli elementi più naturali e necessari del mondo infantile: l’universo materno, la propensione all’apprendimento per imitazione e l’inclinazione al gioco. L’insegnante a scuola e i genitori a casa sono rispettivamente e contemporaneamente modello, guida e sostegno nel percorso di studio. “Alle lezioni il bambino – riferisce Tiziana – comprende gli elementi ritmici musicali e strumentali attraverso il divertimento, tramite un idioma a lui congeniale, sviluppando oltre ad abilità musicali come orecchio, intonazione, senso ritmico, anche intuito, concentrazione e memoria, abilità utili per il suo sviluppo generale e per qualsiasi altra disciplina. Oltre alle lezioni individuali, il percorso didattico prevede l’adesione alle lezioni di gruppo, prove d’orchestra e concerti. Questi sono gli elementi fondamentali che permettono di sviluppare la collaborazione, lo spirito di gruppo, l’emulazione, il rispetto delle regole e la fiducia in se stessi”.

Altro fiore all’occhiello di Tiziana Loi è l’Harp Ensemble che lei cura e dirige. Un’originale formazione, composta da giovani musiciste sarde provenienti dall’Associazione Musicale ‘Arpeggiando’. Le giovani arpiste si sono formate secondo il metodo del violinista giapponese Suzuki. Si è costituito in occasione del Mozartini Festival nel 2003. Da allora l’insieme ha avuto modo di esibirsi in importanti concerti in giro per l’Italia e per l’Europa. Fra queste rassegne, Tiziana rammenta con emozione quella del febbraio 2008, in occasione della cerimonia di beatificazione di Suor Giuseppina Nicoli a Cagliari, trasmessa in mondovisione. Alcune componenti dell’Harp Ensemble si sono distinte in importanti concorsi nazionali e internazionali, vincendo primi e secondi premi.

Massimiliano Perlato

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