Sassari. Al Teatro Civico termina la fortunata rassegna “Primavera a Teatro”

Un bel gruppo di giovani protagoniste femminili, il pubblico delle grandi occasioni, applausi a scena aperta e soprattutto, tante emozioni a passo di danza hanno chiuso al Civico di Sassari la rassegna “Primavera a Teatro”, attraverso due “prime” realizzate dalla Compagnia Estemporada. Due produzioni che godono del sostegno del Mibact, dell’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna.

 

Con il suo fascino fiabesco, i suoi costumi ben curati e le musiche di ispirazione disneyana, lo spettacolo “La Bella e la Bestia” ha ricevuto l’acclamazione dei tantissimi spettatori, grandi e piccoli, rimasti incantati dalla straordinaria capacità espressiva delle allieve della compagnia sassarese. Insomma, un vero successo.

 

Ottima presenza di pubblico anche il giorno successivo per “New generation”, un evento molto atteso, che ha rappresentato l’esame finale di composizione per le ragazze della Scuola triennale di coreografia diretta da Livia Lepri. È stata una serata carica di pathos e di emozioni contrastanti, ben trasmesse agli spettatori attraverso quattro rappresentazioni di notevole intensità.

 

Marta Bullitta ha proposto la composizione “Amorphone” sui rapporti tra l’uomo moderno e lo smartphone, Noemi Ravot “Un intimo eco”, dedicato al connubio tra le emozioni e i limiti di ogni anima.

 

Giulia Casu ha portato in scena “Helena”, sulle donne capaci di ribellarsi a uomini violenti, e infine Elena Masia ha presentato il suo “Giardino d’infanzia”, ispirato alla dimensione del gioco intesa come specchio della libertà dell’animo umano.

 

Il linguaggio utilizzato fa parte del codice della danza contemporanea, un linguaggio performativo che tende a inglobare la danza nel quotidiano. Uno di questi lavori sarà scelto per essere prodotto dalla compagnia attraverso il bando Periferie Urbane, ed essere quindi inserito già quest’estate all’interno della rassegna Corpi in movimento, la più ricca manifestazione di settore in Italia per numero di spettacoli. Questa fase di valutazione ha compreso anche illuminotecnica, cioè lo studio delle luci, poi la ricerca dei costumi, la drammaturgia e la scelta musicale. L’esame si concluderà ai primi di luglio con gli orali per le parti teoriche riguardanti le materie di storia della danza, storia del teatro, storia della musica, musica, anatomia, scenotecnica e tecniche di composizione.

 

«È una grande soddisfazione – ha spiegato Livia Lepriperché finalmente stiamo riuscendo a formare professionalità nel campo della coreografia, un settore spesso deficitario di figure di alto profilo in un orizzonte ricchissimo invece di danzatori».

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