Lanusei. Domani debutto nell’isola “Profumo di donna”

Un dramma della solitudine tra amarezza e ironia per “Profumo di donna” – dal romanzo “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino:Massimo Venturiello interpreta il protagonista (ruolo reso celebre da uno straordinario Vittorio Gassman nel film di Dino Risi e nel remake “Scent of a Woman” di Martin Brest con Al Pacino) e firma la regia della pièce in tournée nell’Isola sotto le insegne del CeDAC – per la Stagione di Prosa 2017-18 nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Profumo di donna

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Dopo il debutto – in prima regionale – DOMANI (mercoledì 18 aprile) alle 21 al Teatro Tonio Dei di Lanusei, lo spettacolo sarà in cartellone giovedì 19 aprile alle 21 al CineTeatro Olbia di Olbiavenerdì 20 aprile alle 21 al Teatro Comunale di Sassari e infinesabato 21 aprile alle 21 al Teatro Grazia Deledda di Paulilatino per un intrigante percorso – quasi una “iniziazione” alla complessità dell’esistenza – al di là del bene e del male.

Un capitano in pensione, cieco a causa di un’esplosione, decide di andare a trovare un amico anche lui non vedente, accompagnato da un giovane soldato in licenza premio: uomo dal temperamento duro e irascibile, ma non privo di humour, irresistibile seduttore l’ufficiale rivelerà la propria fragilità e i propri intimi tormenti solo alla fine, con la fatidica caduta delle maschere.

Viaggio attraverso l’Italia – da Nord a Sud – per il rude e autoritario capitano e il suo occasionale compagno – tra incontri significativi lungo un itinerario prestabilito verso un finale idealmente già scritto: il cinismo e l’aggressività del protagonista, la sua vitalità ed energia, il suo comportamento spesso sopra e righe celano il male di vivere – in un equilibrio tra sentimenti contrastanti che si trasforma in magistrale prova d’attore.

Sotto i riflettori – accanto a Massimo Venturiello – un affiatato cast che comprende (in ordine alfabetico) Irma CiaramellaCamillo GrassiAndrea MonnoClaudia PortaleSara Scotto Di Luzio e Franco Silvestri. Le scenografie sono di Alessandro Chiti, i costumi di Sabrina Chiocchio e le musiche di Germano Mazzocchetti, con light design di Umile Vainieri e adattamento del testo di Pino Tierno mentre la voce dei brani cantati è di Tosca (produzione Società per Attori).

Scrive Massimo Venturiello nelle note di regia: «Questo romanzo-film è sicuramente l’emblema della solitudine moderna, della disillusione esistenziale che inevitabilmente conduce al cinismo e alla perdita di umanità e che assume nella figura del protagonista Fausto una dimensione cosmica (chissà se Arpino, dando al suo protagonista il nome di Fausto ha, magari inconsciamente, pensato al dottor Faust), spingendolo verso un crinale in cui si è smarrito il ‘profumo della vita’, la disperazione si confonde con l’ironia e il sarcasmo e la tragedia diventa persino comica, esilarante, proprio come tragica e comica è la condizione umana. Ed è proprio così che me lo immagino questo spettacolo, un incontro di emozioni contrapposte, uno scontro di lacrime e risate in cui, al momento, non so quale delle due prenderà il sopravvento».

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