Yemen. Le bombe fatte in Sardegna nel mirino di un reportage tedesco

Le bombe RWM made in Sardegna in un reportage di denuncia della televisione pubblica tedesca. Dove si spiega perché certe produzioni si fanno fuori dalla Germania. Ad esempio a Domusnovas.

 

Dopo l’inchiesta del New York Times le bombe #Rwm made in Sardegna, che fanno stragi in #Yemen, ritornano d’attualità in un reportage dal titolo “Bomben für die Welt” (“Bombe per il mondo”) che andrà in onda lunedì 15 gennaio (ore 22.45) sul primo canale della televisione pubblica tedesca (ARD).

 

Gli autori del reportage (Philipp Grüll e Karl Hoffmann, quest’ultimo aveva già firmato nel marzo del 2016 un’inchiesta sulla fabbrica bombe di Domusnovas, in Sardegna: https://goo.gl/SKJ179) spiegano come le norme sulle esportazioni di armi tedesche siano tra le più severe al mondo, però solo sulla carta. Questo perché allo stesso tempo bombe di un’azienda italiana (facente capo ad un gruppo tedesco: Rheinmetall) cadono nello Yemen, dove si verifica il peggior disastro umanitario del nostro tempo. E anche perché le aziende tedesche, così facendo, hanno sviluppato una padronanza nell’escludere gli standard di approvazione tedeschi, molto restrittivi, restando però coinvolte in società di paesi in cui le stesse leggi non si applicano, come ad esempio l’Italia. Così l’industria tedesca delle armi si è attrezzata per rimanere sempre in attività, il lavoro sporco viene fatto altrove.

 

La soluzione? Munizioni e sistemi d’armi devono essere fabbricati all’estero e quindi fuori dai controlli delle esportazioni tedesche, in paesi che si fanno meno scrupoli. E’ il caso della Rwm Italia, fabbrica di bombe a Domusnovas (Sardegna), un caso che si ripete in altre parti del mondo dove i produttori di armi Rheinmetall hanno creato stabilimenti (ad esempio veicoli su ruote e cingolati militari tramite uno stabilimento secondario in Turchia): una prova senza precedenti delle conseguenze con cui le compagnie tedesche di armamenti sfuggono ai controlli del governo federale. La documentazione del reportage mostrerà inoltre le connessioni tra bombe, ritorni e flussi di rifugiati, ponendosi una domanda finale: “Che dire del ruolo della Germania come autorità morale nel mondo?” (https://goo.gl/z1DSx6).

 

E che dire – aggiungiamo noi – dell’immoralità tutta italiana, nel momento in cui, prestandosi a tali operazioni, arriva in ultimo ad autorizzare l’esportazione degli ordigni, sapendo che saranno utilizzati per compiere stragi in paesi in conflitto? Non per caso lo scorso settembre mi sono recato a Londra, alla Defence and Security Equipment International (DSEI), una delle fiere più importanti al mondo del settore militare. Proprio per denunciare questo scandalo e vergogna. Tedesco e italiano insieme. Tutto torna.

 

Qui i riferimenti alla notizia:

http://www.ard.de/home/ard/Waffendeals_fuer_Anfaenger/4567890/index.html
http://www.daserste.de/information/reportage-dokumentation/dokus/sendung/bomben-fuer-die-welt-100.html

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