Lodè. La Polizia Penitenziaria di Mamone non riesce a garantire i colloqui telefonici

La scrivente Segreteria regionale, già in altre occasioni è intervenuta (note Prot.nr. 131/2017 FNS/S.G. – Prot.nr. 135/2017 FNS/S.G.) chiedendo alla S.V.I. un intervento, unitamente ad un incontro per poterLe spiegare al meglio la reale condizione dell’impiantistica telefonica e di quella logistica-territoriale, affinché si potesse addivenire alla risoluzione del disservizio in questione che giornalmente non fa altro che esasperare gli animi, sia quelli degli Operatori del Comparto Sicurezza, quindi degli Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria che quelli degli utenti.
La Polizia Penitenziaria non riesce ormai a garantire in modo normativamente previsto la sicurezza dell’Istituto e i colloqui telefonici ai detenuti, questi ultimi più volte hanno perso tale colloqui a causa appunto del non funzionamento delle linee telefoniche.
Vista la zona disagiata, purtroppo anche le ricetrasmittenti non funzionano correttamente e nella maggior parte dei casi i poliziotti sono costretti ad usare i propri strumenti (cellulari) per poter garantire almeno interventi di emergenza, come per esempio intervenire per soccorrere una persona che si sente male chiamando quindi, lo ribadiamo con il cellulare personale, o il centralino o l’infermeria dell’Istituto dove si trovano le poche linee telefoniche fisse funzionanti.

Più volte, e ne abbiamo contezza, l’Amministrazione, nella persona del Direttore della Colonia Agricola, la Dott.ssa Simona MELLOZZI, è intervenuto segnalando tale disservizio ma ad oggi non vi è stato nessun risultato risolutivo.
La Polizia Penitenziaria, basta verificare tramite le molteplici relazioni di servizio, è più volte intervenuta chiamando il nr. verde 800333666 per la segnalazione dei guasti dove sono stati aperti molteplici nr. di ticket e/o intervento.
Ad oggi la situazione è arrivata al limite della sopportazione. Ad un passo dell’implosione e quindi con tutte quelle che saranno le maggiori complicanze nel garantire il servizio in generale, sia sul versante della sicurezza che del soccorso.

A parere della scrivente si ravvisano gli stremi di cui al Dispositivo dell’Art. 331 del Codice Penale – Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica necessità. Di fatto il servizio è pregiudicato.
Con la presente nota si sollecita un immediato e urgente intervento e si rinnova la necessità di un incontro.

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