Monumenti Aperti, prima di tutto un’esperienza didattica

«Ricondurre il successo o l’insuccesso di Monumenti Aperti al numero di firme sui registri è estremamente riduttivo. Monumenti Aperti non è un evento turistico, ma didattico. È un’esperienza di conoscenza, di crescita delle competenze per i ragazzi delle scuole, di studio e recupero di un passato che spesso noi adulti ignoriamo e che sono gli stessi studenti a descriverci. Il calo dei numeri è da mettere in conto. Non è la prima volta che si registrano flessioni, tra l’altro quest’anno anche causate probabilmente dalla coincidenza con il primo weekend caratterizzato da temperature estive. Ciò che ha davvero importanza è quanto i ragazzi hanno appreso nel momento della formazione, narrandolo poi ai visitatori, con passione, durante la due giorni dell’evento. Le polemiche gratuite rovinano il lavoro svolto dagli studenti e da tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato con l’organizzazione comunale e regionale». Così l’Assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Alessandra Vetrano, in merito a quanto apparso oggi sugli organi di stampa.

«Le varie criticità sono state esaminate preventivamente durante riunioni tecniche che si sono tenute con i responsabili di tutti gli enti competenti, proprio per far emergere i problemi prima dell’inizio della manifestazione. L’enfatizzazione di alcune lamentele rispetto ai giudizi positivi e alla mole di lavoro svolta per mandare avanti questa complessa macchina organizzativa, non fa bene all’immagine della città, del Parco dell’Asinara e alla manifestazione in generale. L’Amministrazione, sabato e domenica, ha verificato la situazione dei siti di Porto Torres. Sono stati garantiti tutti i punti ombra richiesti – aggiunge l’Assessora – così come i tavoli e i bagni chimici posizionati nei siti sensibili, quelli più distanti dal centro cittadino. Le aree dei monumenti sono state sottoposte a disinfestazione. L’acqua gratuita è stata distribuita sia il sabato che la domenica e i servizi di bus turistico e navetta predisposti dal Comune, con due guide a bordo, hanno funzionato perfettamente. All’Asinara avevamo predisposto il posizionamento di più punti ombra, concordando l’utilizzo di tavoli e sedie già in loco con la collaborazione del Parco e degli operatori. I siti, come nelle scorse edizioni, si trovavano tra Cala Reale e Campu Perdu, località distanti circa due chilometri, percorribili anche utilizzando il sentiero costiero. Un’auto era stata messa a disposizione dai volontari, a Campu Perdu, per le necessità dei ragazzi. Proprio all’Asinara, per la prima volta, abbiamo organizzato un infopoint allo sbarco del traghetto. In ogni caso – prosegue l’Assessora Vetrano – se qualche problema può essersi verificato nella fase iniziale ci si è subito messi in moto per risolverlo. Sappiamo che è stato effettuato un intervento di disinfestazione notturno dalla Multiss, necessariamente solo con sostanze compatibili con un Parco nazionale. L’isola è popolata da fauna e flora e non è possibile attuare disinfestazioni tradizionali. D’altronde la biodiversità è la caratteristica principale della nostra perla naturale e non possiamo, per legge, violarla. Per il futuro, riteniamo necessaria un’attenta valutazione da parte delle scuole nell’adozione dei monumenti dell’isola, anche in base alla fascia d’età. Accogliamo la richiesta di anticipare la programmazione della manifestazione, arrivata dai docenti, ma tutti, a partire dagli stessi – conclude l’Assessora – dovranno avere forti motivazioni per partecipare e contribuire alla conservazione di questo evento e dello spirito con cui è nato».