100° Giro d’Italia – Le prime 3 Tappe in Sardegna

Vetrina di Potenzialità o di Criticità? La grave situazione delle strade

Il 5 Maggio 2017 prenderà il via, da Alghero, la Centesima Edizione del Giro d’Italia.L’arrivo della prima tappa è fissato ad Olbia, percorrendo tutta la litoranea che va da Alghero a Sassari, a Santa Teresa di Gallura e poi fino ad Olbia passando per Cannigione e San Pantaleo.

E’ assolutamente inutile porre l’accento sull’importanza dell’avvenimento e sul suo potenziale impatto relativamente alla promozione del territorio Sardo in generale e di tutta la fascia Settentrionale da Alghero ad Olbia in particolare.

Dario Giagoni – Coordinatore di “Noi con Salvini – Nord Sardegna” rileva quanto segue:

– Sia Alghero che Olbia sono due centri a fortissima vocazione turistica, così come tutte le località toccate dalla tappa;

– Questa edizione è particolarmente importante dato che è quella del Centenario (possiamo solo immaginare la copertura mediatica Nazionale ed Internazionale che avrà l’evento);

– Sia la seconda tappa (Olbia – Tortolì), che la terza (Tortolì – Cagliari) toccheranno le più belle località dell’isola.

Ma una domanda sorge spontanea: siamo sicuri che le nostre strade che la carovana del Giro si troverà a percorrere siano una bella vetrina?

Parlando, solo a titolo di esempio, del tratto che partendo da Sassari arriva fino a Santa Teresa di Gallura non si può ignorare il fatto che gli utenti la percorrano solo se non possono farne a meno, dato il pessimo stato in cui versa, e non possono farne a meno essendo l’unica esistente.

Le maggiori criticità sono:

– Mancanza delle linee di demarcazione sia della mezzeria che dei limiti esterni della carreggiata, con altissimo rischio di ritrovarsi sulla parte sinistra rispetto al senso di marcia o, peggio, nei fossati;

– Buche dappertutto, spesso veri e propri crateri, già pericolosissime per le auto, che diventano vere e proprie trappole mortali, paragonabili alla roulette Russa, per moto, biciclette ed altri mezzi di trasporto leggeri, impedendo così di fatto lo svilupparsi del turismo escursionistico;

– Totale assennza di illuminazione, che aggrava il senso di spaesamento provato da chi di notte è costretto a percorrere tale tratta;

– Tratti con guard-rails distrutti da vecchi incidenti e mai sotituiti oppure, peggio ancora, tratti pericolosi e curve a gomito che ne sono totalmente sprovvisti;

– Segnaletica orizzontale e verticale inadeguata quando non chiaramente contraddittoria e/o di difficile lettura immediata, anziché chiara ed univoca come dovrebbe essere, in prossimità di ponti, incroci, ecc..

Questo stato di fatto provoca numerosi incidenti, spesso molto gravi, quando non addirittura mortali, per non parlare dei danni fisici alle persone o meccanici ai mezzi.

Impedisce, inoltre, lo svilupparsi di attività economiche di ogni tipo, che significherebbero risorse preziose per le popolazioni locali, lungo quel bellissimo tratto di costa.

Roberto Giannaccini – Responsabile Trasporti e Turismo di “Noi con Salvini – Nord Sardegna” sintetizza la situazione dichiarando:

“Per tutte queste ragioni non possiamo definire questa strada, allo stato attuale, una bella vetrina per la promozione del nostro territorio, tutt’altro, ed invitiamo tutte le varie Amministrazioni interessate ed Enti competenti (Stato, Regione, Province, Anas, ecc.) a porvi urgentemente rimedio sia per il Giro d’Italia che per tutti gli altri utenti, augurandoci almeno che nel frattempo non si verifichino incidenti talmente gravi da mettere a repentaglio l’incolumità delle persone e, magari, dare il via a costosissime azioni di risarcimento.

Ciò aggiungerebbe il danno alla beffa.“

Dario Giagoni Coordinatore Provinciale

Noi con Salvini – Nord Sardegna – Sassari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Svolgi la seguente operazione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.