Oristano. Il bilancio positivo delle società partecipate dal Comune

È positivo il bilancio dell’attività delle società partecipate delineato dai rappresentanti del Comune di Oristano nei consigli di amministrazione della Scuola civica di musica, dell’Istar, delle Marine Oristanesi, del Consorzio industriale, del Consorzio Uno, della Oristano servizi e della Fondazione Sa Sartiglia.

Il quadro dell’attività è stato illustrato nel corso delle ultime due sedute di Consiglio comunale.

Scuola civica di musica

Il presidente Domenico Cuozzo ha fornito i numeri sull’attività: 200 iscritti che pagano una retta di 35 euro al mese, 24 docenti, una segretaria, un assistente e un direttore.

Il bilancio della scuola si regge sui contributi del Comune (20 mila euro) e della Regione (45 mila euro), 60 mila Euro giungono dalle quote di iscrizione e i bilanci sono in pareggio da un paio di anni.

Nel 2016 – ha denunciato Cuozzo – si sta ripetendo il problema nella concessione dei finanziamenti regionali che si era verificato nel 2015 e a causa del quale l’attività ha corso il rischio di bloccarsi.

ISTAR

Per il Direttore Giampaolo Mele ricerca e divulgazione sono alla base dell’attività dell’Istar, istituzione che vanta importanti collaborazioni internazionali, un’attività di ricerca scientifica e culturale di altissimo livello e i bilanci in perfetto ordine. Il bilancio si regge sui contributi del Comune di Oristano e della Regione.

Mele ha contestato la relazione tecnica alla base della decisione (poi rientrata) della Giunta di dismettere la società per assorbirla in seno al Comune.

Marine Oristanesi

Il presidente Giovanni Sulas ha messo in luce il processo di miglioramento dei conti, con la riduzione dei costi nel corso della nuova gestione. I bilanci sono in attivo e puntano alla ricostituzione del patrimonio netto e del capitale che si erano ridotti con la perdita di 45 mila del 2012. La società ha 3 dipendenti diretti e 5 indiretti, gestisce 400 posti barca e 120 per i pescherecci. L’indotto impiega circa 40 addetti.

Consorzio industriale

Il Sindaco Guido Tendas, rappresentante nel Consiglio di amministrazione, ha elencato i dati di bilancio del consorzio con l’utile che dal 2011 al 2015 ha oscillato tra i 156 mila e i 53 mila Euro. Il Consorzio si finanzia con i servizi erogati agli associati, dall’affitto dei capannoni alle imprese e in futuro dalla gestione diretta dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Arborea. Tendas ha ricordato l’aumento del traffico nel porto industriale, le attività nel settore agroalimentare e i progetti per i depositi di gas metano.

Consorzio UNO

Caterina Murru, rappresentante nel Consiglio direttivo, ha riferito dell’attività del Consorzio che gestisce i corsi universitari a Oristano. Ha evidenziato che il tasso di impiego post laurea è molto alto e ricordato i dati molto positivi sull’attività come è apparso evidente anche in occasione della visita del Presidente della Regione Pigliaru a Oristano.

Oristano servizi

L’amministratrice Giuliana Oppo ha riferito che la società ha 43 dipendenti (40 a tempo indeterminato e 3 a tempo determinato) che si occupano della manutenzione del verde pubblico (il più importante) con impiego di 23 dipendenti , supporto a ufficio tributi e sedi circoscrizionali (7 addetti), supporto a suap e a cura verde e guardiania cimitero oristano

I ricavi della società provengono da questi servizi, dal 2014 la società non riceve più i contributi iniziali della Regione e i bilanci ne hanno ovviamente risentito. Un milione 364 mila Euro sono stati i ricavi nel 2014, in diminuzione rispetto al milione 633 mila degli anni precedenti. Nel 2015 è rimasto in linea con il 2014. Il costo del personale è diminuito di oltre 150 mila euro e il patrimonio netto è passato da 189 mila a 198 mila Euro.

Una criticità è data dall’alta età dei dipendenti che ne condiziona anche l’attività.

Fondazione Sartiglia

Il Sindaco Guido Tendas preliminarmente ha chiarito la sua posizione di presidente della Fondazione in quanto eletto prima dell’entrata in vigore della Legge Severino che stabilisce le incompatibilità per le cariche politiche. Per mettersi in linea con le disposizioni della Legge Severino è in corso la revisione dello statuto che attribuisce al Sindaco di Oristano la carica di presidente della Fondazione.

Il comune ha deciso di mantenere la partecipazione nella Fondazione per la particolare rilevanza della manifestazione per la città.

Un recente studio del Crenos ha messo in risalto la bontà dei risultati conseguiti dalla Fondazione e il particolare gradimento da parte dei turisti e di chi la segue.

Negli ultimi anni c’è stato un forte aumento delle sponsorizzazioni private a fronte delle difficoltà nel meccanismo di concessione dei contributi pubblici ed in particolare di quelli regionali.

Per l’Assessore alle partecipate Giuseppina Uda la relazione dei rappresentanti del Comune ha evidenziato la correttezza e la bontà delle scelte operate con il piano di razionalizzazione.

L’Assessore Uda ha rimarcato i buoni risultati della Oristano servizi che presta la sua opera per il Comune e che se ha ridotto il fatturato è perché il Comune è riuscito a ottenere una riduzione dei costi per garantire i servizi, ad esempio per la riscossione dei tributi che è costata al Comune 200 mila Euro in meno.

L’Assessore ha puntualizzato i dati alla base del Piano di razionalizzazione delle società partecipate e in particolare quelli delle Marine oristanesi per la quale si è fatto riferimento ai bilanci dal 2011 al 2013 dai quali si ricava che il patrimonio netto della società è passato dai 127 mila Euro del 2011 agli 87 mila Euro del 2013 “nel 2014 è aumentato di 5 mila 500 ma è al di sotto del capitale sociale. Le norme impongono al Comune di accantonare delle risorse qualora nel corso del triennio esaminato la medie dei risultati di esercizio fosse negativa. In questo caso l’accantonamento a carico del Comune per il triennio 2011-2013 sarebbe stato di 9 mila 487 Euro, se si prendesse in esame anche il 2014 l’accantonamento sarebbe salito a 11 mila 560 Euro”.

“Alla luce di tutti questi aspetti – ha concluso l’Assessore Uda – il modo migliore per delineare lo sviluppo del territorio è consentire alle società partecipate di crescere anche grazie a soci che possono investire, un ruolo che i comuni non possono più esercitare”.

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