Il Paese

Già nel Medioevo il castello di Longonsardo, edificato dai giudici d’Arborea, era un’importante piazza forte per la posizione stategica…

In epoca romana nei pressi dell’attuale Santa Teresa Gallura esisteva un borgo chiamato Lungonis, un nome probabilmente derivato dal lungo fiordo sul cui lato si era insediata una piccola comunità. In gallurese gli abitanti del paese continuano ad essere chiamati Lungunesi. Nel Medioevo il castello di Longonsardo, edificato dai giudici d’Arborea, era una piazza forte per la posizione strategica. Oggetto di numerose dispute fra Catalani-Aragonesi e gli Arborea, il castello fu distrutto dal Re d’Aragona, intorno al 1418. Si possono scorgere ancora i resti sul lato opposto alla banchina del porto.

Il borgo si spopolò e tutta la zona divenne rifugio di pirati e banditi, tanto che Filippo II, re di Spagna, vi fece erigere l’attuale torre di Longonsardo, per il controllo della costa.

La fondazione di Santa Teresa Gallura risale al 12 agosto 1808 quando Vittorio Emanuele I emanò un decreto reale nel quale furono stabiliti i confini territoriali del nuovo paese, le caratteristiche urbanistiche e il nome; si sarebbe chiamata Santa Teresa in onore di Maria Teresa d’Austria, moglie del Re di Savoia. Fu lo stesso re a ideare la pianta della cittadina, con le due piazze principali di forma quadrilatera e le strade che s’incrociano ad angolo retto.

La cittadina si estende su un tavolato roccioso che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio, a quaranta metri sul livello del mare. Dalla cinquecentesca torre spagnola è possibile godere uno splendido panorama; di fronte si vedono le coste della Corsica, con le scogliere di Bonifacio e le isole dell’arcipelago maddalenino.

Santa Teresa Gallura è circondata da spiagge meravigliose, come la Marmorata, Porto Pozzo, Valle dell’Erica e Porto Quadro. Sotto la torre di Longonsardo si trova la spiaggia della Rena Bianca, dal 1987 Bandiera Blu d’Europa, nell’insenatura protetta dell’isola di Municca.

Andando verso Capo Testa si possono ammirare gli splendidi graniti di Cala Grande, che sembrano ritrarre forme meravigliose come il dinosauro, il cammello e l’elefantino; della Cala Spinosa e della costa del faro. Nello stretto istmo che unisce il promontorio di Capo Testa alla Sardegna, si trova la spiaggia dei Due Mari, con Capricciolu a destra (est) mentre a sinistra la Rena di Ponente o spiaggia della Taltana, dal nome di una piccola nave che vi fece naufragio nel secolo scorso. Qui l’acqua è sempre calma, in qualunque condizione di vento e di mare. In tutta la penisoletta…una miriade di calette e insenature.

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