Sassari. La Bussola del web. Al Canopoleno si è discusso sulle opportunità e le insidie di internet con alunni, genitori e docenti

Internet sembra offrire tutto, sfortunatamente anche qualche brutta sopresa. Che sarebbe opportuno evitare. E per primi i minori devono conoscere le insidie della rete, quella rete nella quale si muovono, attratti da giochi, curiosità e notizie. Ma non solo loro, anche il sistena educativo composto da scuola e famiglia deve conoscere i mutamenti dello scenario che vede i giovani talvolta inconsapevoli protagonisti.
Con questo spirito il Convitto nazionale Canopoleno ha promosso una conferenza sull’interessante tematica “La bussola del web. Navigando tra opportunità e insidie” allo scopo di sensibilizzare gli alunni insieme ai docenti e ai genitori sul corretto utilizzo di internet e delle nuove tecnologie. Dal convegno, che si è svolto nell’aula magna del Canopoleno e organizzato in collaborazione con i soci Lions dei Club Host e Monteoro di Sassari, di Porto Torres e Castelsardo, sono emerse numerose problematiche relatve all’uso corretto dell’web.
Tutti relatori presenti all’incontro hanno sottolineato quanto sia importante offrire agli alunni e alle famiglie interessanti spunti di riflessione sulla natura dei nuovi media, sulle loro potenzialità e soprattutto sul loro corretto utilizzo. I giovani sono ormai “nativi digitali” perché, si avvicinano ai nuovi mezzi con la naturalezza e la spontaneità che gli adulti non hanno o che, comunque, conquistano con un qualche difficoltà. Nonostante le tante opportunità i social media presentano anche una serie di limiti che è importante considerare come ad esempio la mancanza di inibizioni a condotte aggressive, lo scarso coinvolgimento emotivo nella comunicazione ed il rischio di contattare identità false. L’invito rivolto alle famiglie è quello di avere una costante attenzione verso le attività dei ragazzi, cercando di coinvolgerli in reali occasioni di vita sociale favorendo il più possibile abitudini e stili di vita sani.  Posto il fatto che ormai tutto ormai si è velocizzato. Spesso i giovani utilizzano internet per sfuggire alla noia, alla solitudine e alla vita reale, ciò può essere il segno di un importante disagio psicologico, specialmente durante il periodo adolescenziale in cui il ragazzo ha il compito di costruirsi una propria identità anche grazie alle relazioni che riesce ad instaurare al di fuori del nucleo familiare.
L’incontro, dopo l’intervento della dirigente scolastica, Giovanna Contini, è stato introdotto da Ennio Marongiu, ex presidente della Corte d’Appello, ed arrichito da numerosi contributi. Da Pierluigi Sanna, sostituto commissario della Polizia di Stato, che ha parlato dell’uso consapevole del web a Cristiano Depalmas, pedagogista dell’Università di Sassari, che ha posto l’accento sul tema dell’educazione e dell’uso consapevole del prodotto mediatico. Particolarmente attuale lo scenario riportato da Rossella Tanca, psicoterapeuta del SERD di Sassari, che ha evidenziato i rischi e la patologia del gioco d’azzardo, così come quello tratteggiato da Simone Gargiulo, psicologo dell’Osservatorio regionale sicurezza internet, che ha richiamato l’attenzione del numeroso pubblico di genitori e giovani sul crescente fenomeno del cyberbullismo che spesso evidenzia difficoltà relazionali in ambito familiare e amicale, tendenza all’isolamento, scarso rendimento in ambito scolastico. Gli alunni del Canopoleno, dalle medie ai licei, che hanno seguito la giornata formativa con particolare interesse e attenzione, si sono confrontati con i relatori ponendo numerosi quesiti pertinenti e specifici.

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