Progetti in sardo nelle scuole, pubblicata la graduatoria.

Con la determinazione del 17 novembre 2015, l’Assessorato della Pubblica Istruzione ha approvato la graduatoria dei progetti di didattica in sardo e nelle altre lingue storiche della Sardegna, che verranno svolti nell’anno scolastico 2015-2016 durante l’orario curricolare.

Delle 244 scuole che hanno presentato la domanda per ricevere il finanziamento regionale(contando anche le sedi distaccate di uno stesso istituto) 232 scuole riceveranno il contributo, mentre 12 progetti non verranno finanziati perché non hanno raggiunto il punteggio minimo secondo le regole del bando o perché mancanti di una parte della documentazione richiesta.
In tutto, la Regione erogherà 653.000 euro dei 900.000 che aveva messo a disposizione.
Partendo da questi dati, possiamo fare alcune considerazioni.
Per la prima volta dal 2015, la somma stanziata è stata sufficiente a finanziare tutti i progetti risultati idonei.
Due anni fa i progetti presentati furono 240 e dunque da allora il numero delle richieste è cresciuto di poco; mentre negli anni precedenti era cresciuto con un ritmo di almeno il 100% da un anno all’altro. Riteniamo che senza l’interruzione dello scorso anno, il numero delle richieste sarebbe potuto crescere maggiormente, perché l’assenza di una continuità nei finanziamenti della didattica in sardo può scoraggiare i docenti e le famiglie interessate. Inoltre rileviamo il fatto che quest’anno, come del resto negli scorsi anni, non è stata fatta una campagna di sensibilizzazione, adeguata ad informare le scuole e le famiglie su questa possibilità.
Gli studenti che faranno un corso in sardo nel 2016 saranno all’incirca 3500-4000 e questi numeri iniziano ad essere importanti, seppure siano ancora lontani dai 200.000 studenti sardi.

In ogni modo la didattica in sardo continua a crescere e nessuno può ignorare questa necessità oggettiva della nostra società: il diritto di avere un’istruzione nelle nostre lingue deve essere riconosciuto a tutti gli studenti sardi e può concretizzarsi pienamente solo istituendo l’educazione bilingue in modo obbligatorio in tutte le scuole della Sardegna, insegnando la didattica in sardo, algherese, sassarese, gallurese e tabarchino in una parte significativa dell’orario curricolare.

Sappiamo che sarà necessaria una grande lotta per raggiungere questo obiettivo, mobilitando studenti, famiglie e insegnanti, ma è un nostro diritto e lo conquisteremo portando avanti una lotta popolare e democratica. 
Per ora, vogliamo fare i nostri migliori auguri a tutti gli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e di secondo grado, che in quest’anno scolastico studieranno anche in sardo e nelle altre lingue della nostra terra nei paesi e città di Sant’Anna Arresi, Teulada, Sassari, Gonnosnò, Villa Sant’Antonio, Ales, Ruinas, Selargius, Capoterra, Siniscola, Nuoro, Laconi, Sestu, Sedilo, Glilarza, Gavoi, Olzai, Uras, Mogoro, Masullas, Gonnostramatza, San Nicolò d’Arcidano, Bonorva, Mara, Padria, Pozzomaggiore, Cagliari, Alghero, Sarroch, Villa San Pietro, Assemini, Ula Tirso, Neoneli, Samugheo, Ardauli, Domusnovas Canales, Paulilatino, Norbello, Abbasanta, Bono, Benetutti, Bultei, Esporlatu, Santadi, Nuxis, Villaperuccio, Iglesias, San Giovanni Suergiu, Matzaccara, Tratalias, Giba, Gonnosfanadiga, Macomer, Escalaplano, Ovodda, Tiana, Tonara, Ozieri, Gonnesa, Portoscuso, Perdaxius, Narcao, Sant’Antioco, Cabras, Arborea, San Vero Milis, Milis, Tramatza, Nurachi, Santu Lussurgiu, Seneghe, Bonarcado, Loceri, Ussana, Porto Frailis, Guspini, Barumini, Gesturi, Villanovafranca, Tuili, Sanluri, Nuraminis, Villasor, Pabillonis, Serramanna, San Gavino Monreale, Samassi, Sardara, Villacidro, Bolotana, Silanus, Lei, Quartu Sant’Elena, Usini, Uri, Villanova Monteleone, Romana, Codrongianos, Sennori, Osilo, Villaputzu, Guasila, Santandrea Frius, Villaspeciosa, Elmas, Settimo, Torralba, Thiesi, Bonnannaro, Ittiri, Porto Torres, Dolianova, Donori, Sinnai, Sestu, Orotelli, Orgosolo, Bitti, Posada e Dorgali.

Àteros annos mègius!!

– Determinazione prot. n. 18128/I.4.3 rep. n. 1564 del 17 novembre:http://www.regione.sardegna.it/doc…/1_422_20151126150022.pdf

Assòtziu Su Majolu

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