MURGIA (CONFARTIGIANATO) “LA RIGENERAZIONE URBANA E LA VALORIZZAZIONE DEI CENTRI MATRICE ANCHE GRAZIE AL CONTRIBUTO DEL COMPARTO EDILE”

Finalmente un occhio di riguardo all’edilizia e a tutta la filiera collegata”. E’ con queste parole che interviene il Presidente cittadino della Confartigianato di Sassari – l’imprenditore edile Luciano Murgia – in merito all’articolo apparso il 1° dicembre u.s. – nel quotidiano La Nuova Sardegna.

Apprendiamo con soddisfazione l’impegno dell’amministrazione comunale a sostegno dell’economia locale e del territorio, ribadendo come anche piccoli interventi di ristrutturazione, di manutenzione ordinaria e straordinaria possano consentire alle imprese locali (edilizia e indotto) di ottenere una boccata d’ossigeno e quindi occasioni di ripresa per tutti.

L’aver previsto, da parte dell’amministrazione comunale, una forte iniziativa per la “cancellazione del centro matrice proposto” eliminando vincoli e regole urbanistiche fine a se stesse non fa che alimentare un senso di positività e ottimismo da parte dei nostri imprenditori e non solo, perché così facendo si creerebbero numerose opportunità per tutti, residenti, ma anche imprenditori edili e filiera che da troppo tempo attendono il famoso giro di boa. “La strada intrapresa dall’amministrazione comunale” dice Murgia “non può che generare una catena virtuosa coinvolgendo non solo la cittadinanza ma anche gli operatori economici impegnati in prima linea”.

Approfittiamo con piacere della questione trattata per ribadire come in questa partita rientri a pieno titolo anche il rilancio e gli interventi urbanistici nel centro storico cittadino, e non può che essere così, visto che la stessa amministrazione comunale sta cercando di rivitalizzarlo con diversi iniziative”. Riteniamo che i centri storici rappresentino la storia di un paese, di una città, e per questo vanno pensate e studiate soluzioni per farli rivivere. E’ oramai consuetudine lamentarsi del fatto che i centri storici si siano svuotati, che la vita e le nuove forme di socializzazione si siano spostate altrove, nelle periferie e nei centri commerciali, con una perdita drammatica di centralità e di funzione degli stessi centri.

Va bene, quindi, la strada intrapresa, ma ribadiamo come alla creazione di opportunità per il comparto edile e filiera si debbano accompagnare interventi precisi nella direzione della semplificazione delle procedure edilizie e urbanistiche passando per la riduzione dei canoni di occupazione del suolo pubblico per i cantieri.

“La ristrutturazione e il recupero dell’esistente e l’aumento della soglia minima di volumetria, grazie anche ai bonus del Governo, stanno finalmente creando le condizioni per la fuoriuscita della filiera delle costruzioni dalla difficile congiuntura economica” ribadisce Murgia.

“Allora andare avanti per creare le condizioni di benessere e vivibilità per tutti, partendo dalla valorizzazione degli immobili e conseguentemente con la valorizzazione delle attività commerciali e artigianali presenti e l’incentivazione di nuove ” conclude Luciano Murgia.

 

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