rimozione locandina di “charlie”: di chi l’autogol?

charlieCi sembra assurdo e paradossale il caso della locandina di “Charlie” fatta rimuovere dalla rotatoria dell’ingresso del paese, per “grossi problemi di sicurezza”. A nostro avviso, quella locandina era sistemata in modo tale da non recare nessun problema di visibilità alla circolazione stradale. Quella locandina, in fondo, rappresentava il sentimento e la disperazione di una persona angosciata per avere smarrito il proprio cane e, perciò, è ricorsa al mezzo più comune per richiedere aiuto.
charlie_vSi tratta di un autogol grande quanto una casa, commesso da chi ha impartito l’ordine di rimuovere la locandina. Riguardo alla vicenda, vale la pena evidenziare un aspetto particolarmente rilevante. E’ assurdo, infatti, come ha rilevato la padrona di Charlie in un post su facebook, che nel corso degli anni né gli amministratori comunali né i vigili urbani, si siano accorti o resi conto che “i muri del paese sono deturpati da locandine e manifesti pubblicitari”, la gran parte dei quali, tra l’altro, affissi senza criterio e abusivamente perché privi del visto indicante il periodo di affissione. La rimozione della locandina di Charlie, quindi, avrebbe dovuto comportare, sistematicamente, anche l’eliminazione di tutte quelle altre affisse, in tutto il paese, senza la prescritta autorizzazione.
Anzi, il caso della rimozione del cartello di ricerca di Charlie dovrebbe rappresentare l’inizio di una “nuova stagione” di vigilanza in paese. Si rende indispensabile, pertanto, iniziare ad imporre un po’ d’ordine in un settore caratterizzato, da sempre, dal “fai da te”, in dispregio a qualsiasi regolamento comunale, vedi sosta selvaggia, mancata esposizione di cartelli nei cantieri edili e via discorrendo. Insomma, a buoni intenditori, poche parole.

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