Elezioni: si accendono i motori!

Salvatore Loriga (s), Stefano Pisciottu: accoppiata vinvente per le prossime elezioni comunali?

Salvatore Loriga (s), Stefano Pisciottu: accoppiata vinvente per le prossime elezioni comunali?

La vita politica teresina comincia a ravvivarsi. Sembrava che nessuno volesse scendere in campo per la prossima contesa comunale. Il clima, invece, si è surriscaldato all’improvviso e i meccanismi si sono messi in moto. Tutto ad un tratto le “grandi manovre”, a destra come a sinistra, stanno prendendo corpo, benché esse, per il momento, si stiano svolgendo, soprattutto, in segrete stanze.

Le riunioni ristrette, tenute in “camera caritatis” tra quanti dovrebbe definire la composizione delle liste, non mancano. Si tratta d’incontri attraverso i quali predisporre un elenco di nomi da avvicinare e verificare una possibile disponibilità per la candidatura. C’è la fretta, adesso, di accelerare i tempi per evitare che le formazioni concorrenti arrivino prima.
Per tutti gli schieramenti, in questa fase, il problema del programma e le strategie da assumere in campagna elettorale, passano in secondo piano. In questa fase si punta alla scelta delle persone con parentela numerosa e che abbiano un certo seguito elettorale.
Naturalmente tutto è ancora ad uno stato embrionale, soprattutto nel centrodestra, che, rispetto all’unità di un tempo, oggi appare più sparpagliato e diviso che mai, così com’è avvenuto in Parlamento per l’elezione del Capo dello Stato. Le anime, nell’ambito del suo elettorato, sono tante e diverse che solo un miracolo potrà riuscire a radunarle per comporre un corpo unico. Tra gli “strateghi”, in ogni caso, c’è chi si sta muovendo in questa direzione, benché l’operazione non sia facile da portare in porto. D’altronde, il ritiro dalla scena politica di Zelindo Pucci per motivi di salute, da un lato, ha provocato un vero “sconquasso”, dall’altro ha scompaginato anche le attese di una parte dell’elettorato.
Per lo schieramento di centrodestra non sarà facile, quindi, trovare un sostituto che abbia la capacità di riportare all’ovile le “pecorelle smarrite”. Nel frattempo, infatti, in tanti si sono allontanati e hanno preso la via verso altri schieramenti.
Difficile, adesso, effettuare un recupero in extremis. Per lungo tempo lo “zoccolo duro” degli elettori del centrodestra è stato lasciato in balia delle onde, totalmente ignorato e mai chiamato a raccolta per essere coinvolto in qualche iniziativa. Eppure, dal 2010 in poi, occasioni per promuovere incontri e rinsaldare legami che andavano sfilacciandosi, non ne sono mancati. La realtà è che i consiglieri comunali d’opposizione, ben poco si sono preoccupati di “radunare” il proprio elettorato e renderlo edotto sulle questioni comunali. Come si fa, oggi, dopo un silenzio di oltre un quadriennio, a coinvolgerlo in iniziative politiche e indurlo a votare per una lista d’ispirazione di centrodestra? Non sarà impresa facile, quindi, “riportare all’ovile” un gregge svincolo e sparpagliato.
Nel centrodestra, in ogni caso, c’è chi sta sondando gli umori in vari ambienti nell’intento di capire che clima si respira in paese. Sono state organizzate anche alcune riunioni a carattere conviviale, perché è più facile, secondo l’opinione degli organizzatori, coinvolgere le persone. La strategia non è niente male, se è vero che a stomaco pieno si ragiona meglio e la discussione, sul piano della concretezza, può essere più proficua.
Non ci vuole molto per capire che l’iniziativa punta a mettere in piedi una lista in grado di competere alla pari con le altre formazioni che, in primavera, scenderanno in campo per governare il paese nel prossimo quinquennio. A ragion veduta, però, c’è da tener conto che il problema essenziale resta quello del coinvolgimento, che non può limitarsi ad un ristretto gruppo di persone. La partecipazione deve essere la più ampia possibile, tenendo conto che a Santa Teresa non mancano le persone che intendono mettersi in gioco e non disdegnerebbero, ovviamente, una possibile candidatura. Naturalmente il discorso non può prescindere dalla necessità di “aprirsi” anche ai giovani, i quali, pur senza esperienza, devono essere responsabilizzati e sostenuti senza “imbavagliamenti” di sorta. Va da sè, quindi, che se non sì amplia il raggio d’azione nel coinvolgimento delle persone d’ogni ordine e grado, uomini e donne, giovani e anziani, c’è solo il rischio di incorrere in una clamorosa bocciatura da parte del corpo elettorale.
E l’attuale maggioranza consiliare, quali strategie sta approntando? Anche su questo fronte le iniziative non mancano, benché, di ufficiale, niente sia trapelato dalla segreteria locale del Partito Democratico. Sul nome del futuro capolista, tuttavia, non dovrebbero sorgere né dubbi né problemi: sarà il sindaco uscente, Stefano Pisciottu. Si sa che si sta definendo una sorta di “cartello” attraverso il quale muoversi nella ricerca dei candidati e di possibili alleati.
Dal suo canto, il segretario di sezione, Gianni Gudelmoni, è da un pezzo che sta tessendo la tela per coinvolgere, in una possibile alleanza, anche il Partito dei Sardi e il Partito Sardo d’Azione. Sembra, inoltre, che della partita faranno parte anche ex esponenti del centrodestra. Se tutti i tasselli dovessero trovare sistemazione all’interno del mosaico (evento molto probabile), per le altre liste ci saranno scarse possibilità di vittoria, almeno che…
Il resto lo racconteremo alla prossima puntata.

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