Crisi: come combatterla?

Non vi è dubbio che a pagare il prezzo più elevato della crisi economica e sociale, siano le classi più deboli e principalmente i giovani. Anche da noi, infatti, la disoccupazione giovanile è alle stelle e, conseguentemente, sono proprio i giovani a pagarne le conseguenze maggiori. Va osservato, tuttavia, che anche i lavoratori pagano un prezzo assai alto di una crisi che anche a Santa Teresa ha raggiunto livelli elevati. Ed è una crisi che ha creato le maggiori vittime nel settore edilizio, che ha colpito anche imprenditori e piccoli artigiani.
L’edilizia non tira più come un tempo. Cantieri fermi non ne mancano e ciò si riflette negativamente sull’intera economia locale. Non è da escludere che l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale generi una ripresa nel settore. Indipendentemente da quest’aspetto, però, resta da chiedersi: come se n’esce da una situazione simile? La domanda è piuttosto complessa e non è facile fornire in proposito una risposta adeguata, soprattutto alla luce della crisi economica che attraversa l’intera nazione.
Naturalmente le analisi per innescare una pronta riscossa sul fronte dell’economia locale, competono, innanzi tutto, all’amministrazione comunale puntando a ricercare gli strumenti indispensabili per uscire dallo stato di crisi in cui versa il paese. Si deve lavorare sodo, su più fronti. Ciò si rende indispensabile per attuare un progetto di grandi vedute che consenta un’immediata ripresa occupazionale. Si deve fare in modo che esso schiuda le porte per mettere i giovani in grado di trovare un lavoro, ed evitare che debbano rincorrerlo abbandonando il paese.
La situazione, insomma, non è particolarmente felice. La crisi c’è e la sì tocca con mano ad ogni angolo del paese. Si pone immediato, quindi, il problema che le forze politiche locali, unitamente alle diverse categorie produttive, devono affrontare. E’ indispensabile, come primo atto, sedersi attorno ad un tavolo per mettere in piedi una piattaforma capace di invertire l’attuale periodo negativo che il paese sta vivendo. Fare affidamento solo ai lavori socialmente utili per combattere la crisi, non è più possibile. Per creare nuove prospettive occupazionali, ci vogliono progetti innovativi in grado di integrare tra loro diversi settori. Si riuscirà a pianificare un discorso del genere?

3 commenti

  1. Inbubbiamente le politiche di Santa Teresa nell’ultimo ventennio non son state lungimiranti,il fatto di non aver mai fatto programmazioni a lungo termine,ma solo pensado di poter pianificare le politiche economiche del paese anno dopo anno,hanno portato il paese in questa grande crisi socio economica,inoltre le varie categorie produttive locali non sono mai state coinvolte nella vita socio economica del paese,a questo punto si può solo auspicare che per le prossime elezioni,tutti i partiti facciano un passo indietro e cerchino per la prima volta ad unire le proprie forze e creare una giunta non solo politica di basso livello ma una coalizione allargata per il bene del paese e dei suoi cittadini.

    • Caro Umberto, le tue osservazioni sono sacrosante. C’è solo da sperare che alle prossime elezioni, chiunque vinca, sia in grado di varare una giunta qualificata e di alto profilo, capace di vedere…lontano, senza paravento sugli occhi. Deve essere una giunta d’alto profilo, come da te affermato, ma che, una volta operativa, più che al colore d’appartenenza, dovrebbe guardare all’interesse generale del paese e dei teresini. (B.F)

  2. senza fantasticare troppo,la crisi sara lunnga,finche la pressione fiscale sara cosi alta.le mie osservazioni ora daranno fastidio a quei politici incalliti che della politica hanno fatto il loro lavoro,il paese arriva ad essere saturo sulle sue coste gia dai primi di giugno,agosto e invivibile,almeno nella balneazione” nn ce posto per un fazzoletto”, le isole della maddalena invase di turisti e barche,a santa teresa ci sono cinque super mercati,sempre pieni,i villaggi idem,sembra che sto parlando del paradiso economico,ma nn e cosi,qua ritorniamo alla politica,se le stesse tasse applicate in questi sei sette anni e i controlli fiscali e del personale e case affittate senza dichiarare,e gli affitti dei locali fossere stati come gli attuali la crisi ci sarebbe stata anche negli anni d` oro.la politica cosa centra…..vi starete chiedendo.il politico attuale sperpera e per farlo sta rastrellando dentro le tasche di ognuno di noi…e se lo studio di settore lo sapete applicare a dei lavoratori,autonomi,e qualsiasi settore,lofate lavorare x soli quattro mesi,e il settore dell`edilizia lo tassi e lo blocchi,la frittata e fatta,le tasse annuali che prima nn pagavi e ora devi pagare a tassi del58% muori.quindi in conclusione il paese in se stesso risponde e alla grande,credetemi,e la liquidita che produce che nn rimane nel paese.,in sintesi x capirci,avete esempio il laboratorio dell` avis,che preleva e poi va via,questo sta avvenendo a santa teresa in questi anni,grazie a leggi di politici incalliti che di santa teresa e dei teresini o di chi vive il paese se ne frega,dando e applicando leggi che in una frazione di cinquemila abitanti nn si puo applicare.la mia naturalmente e una opinione.

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