Elezioni: Giovani, agite!

I nostri giovani non possono continuare a starsene nelle retrovie della politica locale. E tanto meno devono rimanere guardinghi anche all’interno dei partiti. E’ fuor di dubbio che se non si daranno “una mossa”, a governare Santa Teresa rimarranno sempre i soliti personaggi, a destra, come a sinistra. E, a quel punto, nessuno potrà più meravigliarsi e gridare allo scandalo che una generazione domini lo scenario politico locale. La colpa, semmai, è di chi non si schiera e di chi non ha il coraggio di “scendere” in campo per incidre sulla “svolta” tanto auspicata a parole, ma fallimentare con i fatti.
All’interno dei partiti c’è proprio l’esigenza di smuovere le acque. Questa “missione” compete soprattutto ai giovani. Per renderla attuabile non devono puntare a “rottamare la vecchia guardia”, di cui, in qualche misura avranno bisogno per fare esperienza. Devono, semmai, puntare ad effettuare un ricambio generazionale “indolore” all’interno degli stessi schieramenti politici.
Non possono, i nostri giovani, restare in disparte ed autoescludersi dall’aspirare ad essere, un domani, classe dirigente. La “rivoluzione” la devono fare, innanzi tutto, all’interno dei partiti e, poi, gradualmente, impegnarsi nel promuovere iniziative per accrescere la propria preparazione politica. Devono, gioco forza, ambire a smuovere le acque all’interno degli stessi partiti e far sì che la politica diventi elemento propulsore per lo sviluppo futuro del paese. Nei partiti, ormai, c’è un appiattimento generale, non si sa se per causa di forza maggiore o perché, agli attuali dirigenti, sta bene tale stato di cose.
Tra le file del Pd qualche giovane c’è e qualcuno è anche consigliere comunale. Finora, però, non li abbiamo visti particolarmente incisi nei diversi ambiti della vita collettiva. Anche in consiglio comunale, ad esempio, vorremmo vederli, nel corso delle diverse discussioni, più attivi, più spigolosi e più combattivi, esponendo il proprio pensiero liberamente, senza alcun timore reverenziale verso lo schieramento di appartenenza.
Con l’amministrazione Bardanzellu, ad esempio, Gian Mario Cutroneo cercò di attuare una propria filosofia di pensiero nel rapporto con i giovani. Ebbene, non solo riuscì a concretare particolari iniziative, ma constatata una certa ostilità per le sue proposte, si dimise da consigliere comunale.
Per dirla in parole povere, i giovani devono rivendicare un loro ruolo politico. Devono fare attenzione, però, a non diventare strumento passivo tra le mani di chi punta a rimanere nell’ombra e fare il bello e il cattivo tempo all’interno e all’esterno della cosa pubblica. Questo è un pericolo reale, se, appunto, i giovani non cominciano ad impegnarsi politicamente per diventare, un domani, la futura classe dirigente, di cui il paese avrà necessariamente bisogno.
Anni fa, per coinvolgerli in maniera propositiva, si diede vita alla “consulta giovanile”. Che fine ha fatto?
E’ pur vero che al momento del rinnovo del consiglio comunale, i partiti mettono in atto una sorta di “caccia” ai giovani più rappresentativi per inserirli in lista, ma poi, pur se eletti, finiscono per essere solo dei numeri. Tra cinque mesi circa si dovrà rinnovare il consiglio comunale. Tra non molto, quindi, si scatenerà la corsa per un loro inserimento nelle liste. Ed, allora, perché la classe giovanile non comincia ad organizzarsi, ed al momento opportuno, dettare le condizioni per il proprio coinvolgimento?
In proposito, comunque, occorre sottolineare che non solo i giovani devono “svegliarsi”. La pigrizia mentale devono scrollarsela di dosso anche coloro che, di una certa età, se ne stanno alla finestra a guardare e a criticare.

2 commenti

  1. Io sono da poco rientrata nel mio paese dopo 17 anni a Roma e dopo 13 anni all interno della politica Nazionale! Ho osservato questo paese e sono dispiaciuta per quello che e’ diventato . E’ uno dei paesi più belli della Costa Smeralda per mare e tutto e il turismo sopratutto quello giovanile e’ fuggito altrove! Io ho tante idee e tanta esperienza … Io ci voglio provare ! Santa Teresa Rialzati!!!!

    • Cara Antonella, non ti si può dare torto su quanto affermi: Santa Teresa è un paese meraviglioso. La tua esperienza nell’ambito della politica nazionale rappresenta un valido patrimonio da mettere al servizio del paese. Vuoi un consiglio? Alle prossime elezioni comunali mettiti in gioco per sviluppare le tue idee al servizio del paese, unitamente all’esperienza politica maturata a Roma nel corso di 13 anni.
      Occorre varare progetti perché, come tu affermi, i giovani non siano costretti a fuggire altrove per trovare un lavoro. Mettiti in gioco, dunque, e se eletta in consiglio comunale, in maggioranza o minoranza, battiti con tutte le forze perché Santa Teresa e i teresini possano… rialzarsi al più presto. In bocca al lupo! (B.F.)

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