Aglientu . A Rena Majore, al “Bar Sanna”aspettando carnevale

L’inverno, nei piccoli centri, è portatore di monotonia che, spesso, rasenta la noia. La vita quotidiana, un po’ ovunque, scorre senza particolari sussulti, con gli abitanti che trovano scarse possibilità di svago. Figuriamoci, quindi, quale situazione si vive e si affronta quotidianamente in villaggio come Rena Majore, che pullula di presenze turistiche nel corso dell’estate. Una volta calato il sipario estivo, però, nel suo ambito regna un “mortorio” indescrivibile.
Le presenze dei residenti si riducono al minimo e una gran parte di loro, durante la giornata, se ne stanno “rintanati” in casa. Prevale, insomma, il desiderio del tepore familiare, piuttosto che la voglia di incontrare amici e conoscenti in determinati punti di ritrovo. Sta accadendo sempre più spesso che alcune famiglie, durante il fine settimana, si riuniscano in case private per un pranzo o una cena, stimolate, da un lato, dal desiderio di rompere l’avvilente monotonia e, dall’altro, consolidare sempre più il rapporto di parentela o d’amicizia. Insomma, non tutti, in fin di serata, amano uscire e ritrovarsi al bar per trascorrere qualche ora in compagnia d’amici e conoscenti.
Eppure un bel locale, spazioso, elegante e “luminoso”, non manca. E’ il “Bar Sanna”, ubicato in Piazza Sirenella che, tra l’altro, offre anche una miriade di servizi: tabacchi, pasticceria, rivendita giornali, ricariche telefoniche, giocate Sisal, pagamenti bollette e tasse. La frequentazione, la sera, si conta sulle dita delle mani. Si sta in compagnia e si discute del più e del meno, nell’attesa dell’orario di cena.
Ecco che, ogni tanto, tra un discorso e l’altro, qualcuno ha la felice idea di proporre una serata particolare, promuovendo una cena tipica. Ed ieri (venerdì), per l’appunto, è stata organizzata una “favata all’antica”, di quelle, tanto per intenderci, che lasciano il segno: fave, salsiccia, verza, lardo, costolette e carne. E non sono mancate neanche le frittelle. In cucina hanno operato, alla grande, Lucia Demartis e Giovanni Delibera. La serata ha appagato e soddisfatto tutti i presenti. E’ stata talmente interessante, dal punto di vista della socializzazione e sotto l’aspetto del rapporto umano, che si è deciso di ripetere il “rito” nella giornata di giovedì grasso (il 12 febbraio). Stavolta, però, l’incontro conviviale non sarà più a cena bensì a pranzo, per avere, poi, tutta una serata da dedicare allo svago più puro, per onorare al meglio “LARDAJO’LU”.
La partecipazione è aperta a tutti:

basta prenotarsi al 079655003

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