Strade provinciali abbandonate a se stesse

Si è fatto tanto per sopprimere le Province e non ci resta che prenderne atto. Va ricordato, però, che di benefici se ne sono visti pochi o niente. Sono stati “licenziati” i politici, questo è vero, ma l’apparato burocratico è rimasto tale e quale, senza nessun trasferimento di competenze ai comuni. E la funzionalità dell’ex ente, dov’è finita?
Non si sa, perché se la situazione, prima, era alquanto confusa, ora è semplicemente caotica. Sono stati nominati i commissari in sostituzione della rappresentanza politica, ma il resto, piaccia o non piaccia ai promotori della legge, tutto è rimasto come prima. Anzi, c’è da ricordare che la manutenzione delle strade, ad esempio, ora non esiste proprio. Basta percorrere alcune strade provinciali della Gallura per rendersi conto dello stato in cui versano, dove la manutenzione ordinaria è “latitante” e quella straordinaria non esiste. La situazione, insomma, è alquanto critica e difficilmente migliorerà a breve.
Il commissario dell’ex Provincia Olbia-Tempio dovrebbe prendersi la briga, assieme a qualche dirigente, di compiere una piccola “escursione” per verificare le condizioni delle arterie stradali dell’ente da lui diretto. Non sarebbe male se, per l’occasione, invitasse anche il Presidente Pigliaru e l’Assessore Maninchedda. Avrebbero l’opportunità, così, di rendersi conto che molte strade sono in pessimo stato e, in vista della prossima stagione turistica, necessiterebbero di un salutare “lifting”.
Nella litoranea Santa Teresa Gallura – Castelsardo, ad esempio, il manto bituminoso mostra già, in diversi tratti, il proprio stato di vetustà, dove comincia ad affiorare la massicciata ed iniziano a formarsi vere e proprie buche. Il tratto che da Santa Teresa conduce fino a Porto Bello, sembra abbandonato a se stesso, con cunette piene d’erbacce che, quando piove, impediscono il deflusso dell’acqua dall’asse stradale. Le pozzanghere che si formano, ovviamente, rappresentano un serio pericolo per gli automobilisti, poiché l’auto rischia di “planare” e l’incidente stradale è inevitabile. Ci sarà speranza che prima della stagione turistica accada il miracolo di messa a punto dei tratti stradali sconnessi? C’è speranza di un intervento in termini ragionevoli, per pulire i due lati dell’asse stradale e liberare le cunette da sterpaglie e materiale vario?

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