Aglientu, Quinto Zizi e il drone

Aglientu. Quinto Zizi, presidente della Pro-Loco, una ne fa e cento ne pensa. Per lui, ormai, la promozione turistica della cittadina è diventata una questione di fondamentale importanza. Per come s’incaponisce nella ricerca delle iniziative da promuovere, meriterebbe, da parte del Comune, una medaglia al valor civile. Adesso ha voltato completamente pagina: non più solo sagre e manifestazioni di richiamo durante l’estate. Ora il suo “credo” spazia a 360 gradi: partecipazione a fiere, gemellaggi con località del continente e comparse sulle televisioni nazionali.
Nel promuovere le iniziative, il suo slancio è sempre improntato ad accrescere la notorietà di Aglientu. Più passano gli anni e più “sforna” novità. Molto probabilmente, una volta archiviata l’estate, il vulcanico presidente Zizi dedica anima e corpo alla ricerca di nuove forme pubblicitarie. Per lui il nome di Aglientu deve risuonare non solo in ogni angolo d’Italia, ma d’Europa e del mondo intero.
Gli sforzi che compie sono considerevoli. Non tralascia niente, pur di far riecheggiare il nome della cittadina ovunque. Il suo obiettivo è fondamentalmente unico: richiamare in paese, soprattutto d’estate, il maggior numero di turisti. Lo fa con passione e tanta tenacia, come si conviene per chi, come lui, è responsabile dell’associazione turistica. Stavolta si è affidato al drone per veicolare le bellezze del territorio che, a suo dire, ha una costa che non ha nulla da invidiare a nessun’altra località sarda.
Con l’idea delle immagini dal drone, insomma, punta a raggiungere ogni angolo della terra e vedere il territorio di Aglientu “invaso” di turisti non solo nel periodo dell’alta stagione. Lui non si reputa un idealista. Si considera, viceversa, un uomo d’azione, consapevole che Aglientu, nel panorama turistico isolano, possa conseguire importanti traguardi.
E alla località, ovviamente, non mancano le qualità e le potenzialità, soprattutto dal punto di vista paesaggistico. Le lacune, semmai, emergono soprattutto nella bassa stagione, giacché esiste un problema di ricettività, d’accesso agli arenili e di pulizia delle spiagge in tempo debito. A Vignola, per fortuna, alcune attività ricettive e commerciali operano per tutto l’anno e contribuiscono, in parte, a sopperire ad una deficienza che, viceversa, si riscontra nel capoluogo. Tra l’altro, è assurdo che la pulizia delle spiagge avvenga a stagione turistica inoltrata. Per quanto attiene Rena Majore, inoltre, resta il problema della strada d’accesso alla spiaggia, che, causa la sabbia, diventa irraggiungibile. Vi è poi, l’annosa questione parcheggi e aree di sosta, con stalli inesistenti o scarsamente visibili e segnaletica approssimativa. Sarebbe anche tempo di creare le “passerelle” per i portatori di handicap, affinché possano raggiungere l’arenile senza eccessivi problemi.
Non va tralasciato l’altro aspetto della strada d’accesso, a senso unico, per raggiungere la spiaggia. In un tratto di essa, prospiciente l’arenile, a causa del forte vento, si riversa tanta sabbia che impedisce il transito alle auto prive di ruote motrici. Non potendo procedere, quindi, dovrebbero fare marcia indietro e ripercorrere la strada in senso vietato.
Sono tutti aspetti, quelli che abbiamo indicato, che il Comune dovrebbe affrontare e risolvere in vista della stagione turistica. Non è sufficiente, infatti, pubblicizzare la località per richiamare i turisti, se non si creano le condizioni perché il loro soggiorno avvenga nel migliore dei modi.
Non a caso, qualcun’altro ha notato tutto ciò e nel muro del sottopasso di Rena Majore ha lasciato un “messaggio di monito agli amministratori comunali”, di cui pubblichiamo la foto.

sottopasso

1

2

3

4

5

6

7

8

2 commenti

  1. Se Aglientu investisse la meta’ dei soldi che ricava dalla tassazione sulle seconde case di Rena, potrebbe lastricare le strade in oro e invece, sono anni che non si effettuano lavori di pulizia dell’arenile (uno schifo indicibile), le barriere che avrebbero dovuto contenere la sabbia ormai sono state completamente ricoperte, il parcheggio e’ selvaggio e le multe salatissime (si hanno anche il coraggio di mettere le multe nonostante siano i primi a creare la situazione di caos). Non parliamo dell’accesso alla spiaggia per diversamente abili, di servizi igenici o di cosa succederebbe in caso di incendio! Quanto vorrei che Rena Majore fosse amministrato da Santa Teresa!

    • Caro Riccardo, hai toccato un tasto dolente. I lavori di pulizia dell’arenile e il problema delle multe si trascinano da anni, ma nonostante le proteste di turisti e residenti, nulla si è fatto per normalizzare la situazione. Evidentemente s’interpreta l’industria turistica con un concetto alquanto arcaico.
      Si può “sognare” che per quest’estate la spiaggia sarà pulita per tempo e la situazione dei parcheggi avrà una seria definizione, con segnaletica verticale e orizzontale ben visibile, come previsto dal codice della strada? Rena Majore amministrata da Santa Teresa? Hai toccato un argomento talmente delicato che, sicuramente, avrà fatto storcere il naso e sobbalzare sulla sedia gli amministratori comunali di Aglientu. (B.F.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Svolgi la seguente operazione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.