Fine anno: crocifissione del sindaco Pisciottu

Perché crocifiggere il sindaco se le manifestazioni programmate per l’ultimo dell’anno alcune sono state annullate e altre hanno subito modifiche? La domanda è più che legittima, soprattutto se teniamo conto che il maltempo, quel giorno, l’ha fatta da protagonista, imponendo modifiche radicali ai festeggiamenti per salutare il nuovo anno.
L’annullamento dei fuochi d’artificio e il trasferimento dello spettacolo di Dado da Piazza Vittorio Emanuele al Palazzetto dello Sport, sta destando a Santa Teresa diverse polemiche.
Chi è l’accusato principale? Non c’è necessità di assumere un investigatore privato per risalire al responsabile principale. In tanti puntano il dito contro il sindaco Stefano Pisciottu, al quale si imputa il flop subito dallo spettacolo di Dado. Al Palazzetto dello Sport, infatti, si sono ritrovate non più di quaranta persone.
Non per difendere e assolvere da colpe specifiche il primo cittadino, ma a nostro modesto avviso si tratta di un’accusa ingiusta e ingiustificata. Se responsabilità devono cercarsi, esse vanno attribuite, semmai, all’apparato burocratico che non ha tenuto conto dei comunicati della Protezione Civile. Si sapeva da qualche tempo, infatti, che il 31 dicembre sarebbe stata una giornata inclemente. Il trasferimento dello spettacolo da Piazza Vittorio Emanuele al Palazzetto dello Sport, perciò, poteva programmarsi diversi giorni prima o, in ultima analisi, la mattina del 31.
Sarebbe bastato, ad esempio, che l’ultimo dell’anno si avvertisse la popolazione con uno speakeraggio attraverso le vie del paese. Non si è fatto, perché?

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