Santa Teresa Gallura. Sprint finale per un seggio alla Regionale

Gli elettori di Santa Teresa che il 24 febbraio prossimo si recheranno alle urne per il rinnovo del Consiglio Regionale, nell’esprimere la propria preferenza, avranno solo l’imbarazzo della scelta.

Tra le due donne candidate, Occhioni e Piredda, una in lista con il centrosinistra e l’altra con il centrodestra, che, tra l’altro, si affacciano per la prima volta sul panorama politico, sicuramente si svilupperà una bella sfida per decretare chi avrà ha maggiore ascendenza sull’elettorato locale.

La presenza di otto candidati locali nelle diverse liste, infatti, qualche complicazione, al momento della scelta, la genererà. A dominare il sentimento, al momento di accedere al seggio, molto probabilmente sarà un interrogativo: chi voto? Un candidato locale o un esterno?

Seguo l’indicazione del partito di appartenenza, oppure esprimo un voto di tendenza? È più simpatico Zedda o Cristian Solinas? Prediligo Salvini per la politica sull’immigrazione o Di Maio sul reddito di cittadinanza? Per l’elettore teresino, insomma, non sarà facile decidere quale schieramento politico privilegiare.

Con l’introduzione della doppia preferenza di genere (all’interno di una stessa lista si possono dare due voti, uno ad un uomo e l’altro ad una donna), non è da escludere che una delle due possa ottenere maggiori consensi rispetto ai candidati uomini.

Intanto, si deve prendere atto che l’entourage dei sei candidati e delle due candidate è mobilitato da un pezzo sul fronte della ricerca delle preferenze. C’è chi lo sta facendo in sordina e in punta di piedi, ma c’è pure chi sta operando anche con una certa sfrontatezza, ossia distribuendo “santini” in ogni dove.

Tutto ciò ha un chiaro significato, vale a dire che nessuno vuole occupare l’ultima piazza, non solo per fare bella figura localmente, bensì ottenere anche una lodevole posizione nell’ambito dello stesso collegio della Gallura.

A contendersi le posizioni di vertice dovrebbero essere Gianni Usai, Dario Giagoni e Stefano Pisciottu. Non è da escludere, tuttavia, un possibile exploit di Andrea Ogno, le cui quotazioni sono in continua ascesa e non è da escludere un possibile testa a testa con il sindaco Pisciottu.

Queste due candidature, comunque, non mancheranno di creare inevitabili “complicazioni” all’interno dell’apparato comunale e anche tra i membri del Consiglio comunale. Tutti, infatti, non mancheranno di porsi la domanda: voto per il sindaco o per il consigliere comunale? Tutto sommato si tratta di un bell’enigma per quanti, giornalmente, nel palazzo comunale, lavorano a stretto contatto di gomito con i due candidati.

E che dire degli altri due candidati, Antonio Giagoni e Domenico Casula? Certamente non sono “scesi in campo” per essere delle semplici comparse. Entrambi, infatti, vorranno fare la loro parte e ben figurare in un panorama elettorale locale particolarmente affollato, constatato che otto candidati per un bacino di un corpo elettorale di 2.500 voti, non sono pochi.

Molto probabilmente Santa Teresa, proporzionalmente al numero degli elettori, è il paese che in Sardegna, alla contesa elettorale del prossimo 24 febbraio, annovera il maggior numero di candidati.  Domenico Casula, tra l’altro, risiedendo a Rena Majore e ricoprendo la carica di assessore al Comune di Aglientu, è speranzoso di assicurare alla propria lista, (“Autodeterminazione”), un bel gruzzoletto di voti.

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