Santa Teresa Gallura. Elezioni Regionali: 8 candidati. Sono troppi?

Per le elezioni regionali, previste per il 24 febbraio prossimo, a Santa Teresa c’è un grande affollamento di candidati locali. Come mai tanto interesse dei partiti, per Santa Teresa Gallura? I motivi possono essere vari, soprattutto se si considera che Lungoni non dispone di un bacino di voti elevato. Si tenga conto ad esempio, che a dicembre del 2018, i residenti erano 5.376, con un calo di unità rispetto all’anno precedente.

Che dire, quindi, in proposito? Che con i tempi che corrono i partiti hanno “fame di voti” e con l’aria di astensionismo che si respira, ogni preferenza conquistata è buona nella prospettiva di eleggere un proprio rappresentante. Certamente ci sarà chi farà il “pieno” e chi, viceversa, salverà l”onore” con un pugno di voti. Tra gli 8 contendenti locali, quindi, sarà una bella lotta, poiché ognuno punterà ad incamerare preferenze più dell’altro, anche in prospettiva delle prossime elezioni comunali, in programma nella primavera del 2019.

Molto probabilmente c’è chi starà sfogliando già la margherita, per un ipotetico calcolo del proprio peso elettorale. È da vedere, comunque, se ad elezioni concluse, i conti…torneranno, oppure sarà un vero e proprio flop.

Alle elezioni politiche del marzo scorso, nel collegio uninominale (Camera dei Deputati) votarono in 2.544, di cui 2.468 validi, 27 schede bianche e 49 nulle.

I voti ottenuti dai singoli partiti:

M5S   734:

Lega   526;

Forza Italia 521:

Partito Democratico 344;

Fratelli d’Italia   74;

Autodeterminazione 54;

Liberi e Uguali   43;

Lista + Europa   36;

Potere al Popolo   26;

Partito Comunista 14.

Seguono altri con una sola cifra.

È evidente, quindi, che gli 8 candidati locali, salvo sorprese, dovranno “pescare” preferenze su un corpo elettorale di circa 2.500 elettori. C’è da tener conto, tuttavia, che non mancheranno le diverse “infiltrazioni” di candidati esterni, tra i quali Giuseppe Fasolino (FI), Andrea Biancareddu (UDC), Pier Luigi Caria (Pd), Patrizia Desole (Pd), Giuseppe Meloni (Pd), Giovanni Pileri (Riformatori) Giovanni Satta (P.S.d’Az) e Alessandra Amic (P.S.d’Az). Insomma, per farla breve, saranno tanti i candidati esterni che non mancheranno di “incamerare” preferenze a Santa Teresa., a discapito, appunto, dei candidati locali.

Indubbiamente sarà una competizione elettorale che localmente si annuncia particolarmente combattuta. Sicuramente non mancherà la mobilitazione di parenti e amici per portare voti al proprio congiunto o esponente del proprio partito.

È da tener conto, tuttavia, che sarà una bella competizione tra i tre politici più “navigati”, ossia il sindaco Stefano Pisciottu (Futuro Comune), Gianni Usai (Sardi Liberi) e Dario Giagoni (Lega). Sulla carta, dei tre il più debole appare Stefano Pisciottu, considerato che, stando alla logica, non dovrebbe godere del sostegno della locale sezione del Pd, salvo che Gelsomino, Godelmoni e compagni non decidano di votare controcorrente.

Gianni Usai e Dario Giagoni, invece, hanno tutte le carte in regola per aspirare ad un seggio in Consiglio Regionale. Ma qualche sorpresa, in termini di voti, potrebbe giungere da parte dei tre outsider che per la prima volta si presentano ad una competizione politica, come quella di “correre” per un seggio al Consiglio Regionale: Antonio Giagoni (Partito dei Sardi), Michela Occhioni (Campo Progressista), Antonella Piredda (Sardegna 20Venti Tunis) e Andrea Ogno (Autodeterminazione). E’ possibile che proprio quest’ultimo possa raccogliere diversi voti tra gli ambienti giovanili.

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