Santa Teresa Gallura. “Marina Aquarius”: attrattiva turistica degli anni 80

E’ un peccato possedere un “gioiello” come l’immobile ex “Marina Aquarius” e lasciarlo andare in malora. Purtroppo è stato trascurato e lasciato andare in rovina fino all’inverosimile, commettendo così un vero e proprio delitto con la “D” maiuscola.

Il fatto assume una connotazione ancora più mortificante se si tiene conto che esso è di proprietà del Comune. E’ evidente, in maniera inequivocabile, che si tratta di sperpero di denaro pubblico, frutto, indiscutibilmente, di una scelta politica incomprensibile e ingiustificata. Nessuno può negare che l’immobile ex “Marina Aquarius”, sito in località Terravecchia e che si affaccia sul porto di Santa Teresa, tanto da rappresentare un bene inestimabile da conservare nella sua integrità. 

La struttura, sorta agli inizi degli anni ottanta per merito di Renzo Ricciardi, per un bel po’ di tempo ha rappresentato uno dei tanti gioielli del patrimonio turistico di Lungoni. Il “Marina Aquarius”, infatti, nato come ristorante, piano bar, struttura ricettiva e, soprattutto, approdo turistico. In virtù delle sue caratteristiche, nel corso dell’estate era preso letteralmente d’assalto da giovani e meno giovani, dove la vita notturna impazzava fino all’alba.

Disponeva di un pontile di 120 metri per l’attracco di yacht e imbarcazioni di ogni tipo, oltre ad un distributore di carburanti. Diversi gli imprenditori, gli attori, e i musicisti di fama nazionale e internazionale che con le loro imbarcazioni hanno ormeggiato al “Marina Aquarius”, tra i quali Claudio Abbado, Renzo Piano, Marcello Mastroianni e Walter Chiari. Da considerare che al piano bar si sono esibiti anche cantanti del calibro di Ornella Vanoni. Va pure ricordato che nel corso degli anni si svolsero anche dei tornei di calcetto

Si deve prendere atto, quindi, che Renzo Ricciardi, oltre a compiere una scelta coraggiosa, in quegli anni vide abbastanza lontano, nell’intraprendere quell’iniziativa turistica. Fino al 1995 tutto è filato liscio come l’olio, ma nella vita, purtroppo, non sempre le cose vanno per il verso giusto e, conseguentemente, quando s’innesca il rovescio della medaglia, anche le iniziative di gran richiamo, finiscono per essere travolte da una serie di traversie che ne decretano la fine.

Renzo Ricciardi è incorso in un fallimento e così, di punto in bianco, “Marina Aquarius” ha dovuto chiudere i battenti, con gran rimpianto per gli amanti della vita notturna e di quanti che in quella struttura, nel corso dell’estate ormeggiavano le proprie imbarcazioni. Al fallimento partecipò anche il Comune che si aggiudicò l’asta per circa un miliardo di lire, mettendo a segno un “bel colpo”, se consideriamo la posizione e il valore della struttura.

Per un periodo il Comune concesse il “Marina Aquarius” in gestione a due aziende locali, le quali non è che fecero affati d’oro, considerato interruppero l’attività ancor prima che scadesse il contratto.

Da quel momento in poi la struttura, come detto, fu abbandonata a sé stessa, tanto che i vandali, con le loro incursioni, l’hanno ridotta in uno stato di precarietà indescrivibile. Il Comune, quindi, per liberarsi di un “peso morto” ha deciso, in un primo tempo, di porre in vendita l’immobile con una base d’asta per l’importo di 931.940,00 euro, successivamente rideterminato in 744.912,00 euro. Insomma, ben tre gli esperimenti di gara andati deserti alla data del 2 maggio 2018.

Con delibera n°130 del 20.07.2018, la Giunta Comunale ha attivato la procedura per la vendita dell’immobile mediante trattativa privata diretta con “Avviso di manifestazione d’interesse” dal 27.07.2018 al 11.08. 2018 e successivamente dal 10 .09.2018 al 25.09.2019. In questo caso si è avuta una sola manifestazione d’interesse ritenuta non valida.

Il 25.10.2018 la Giunta Comunale assume un atto d’indirizzo per la vendita mediante un’ennesima trattativa diretta dell’ex “Marina Aquarius”, “determinando il valore dell’immobile in Euro 596.480,00, con aggiudicazione a favore del concorrente che avrà formulato offerta migliore (anche se in diminuzione entro il 15% sul valore posto a base di gara) “. 

L’amministrazione comunale, con quest’ultima proposta di vendita, riuscirà a “liberarsi” di una struttura ormai inagibile e ridotta in pessime condizioni? Vi è da considerare, tra l’altro, che l’intera area è diventata ricettacolo di topi, insetti e sporcizia di ogni genere, le cui condizioni igienico sanitarie lasciano piuttosto a desiderare. Indubbiamente le condizioni sono tali da richiedere un immediato intervento di bonifica.

Qualcuno se lo aggiudicherà? L’incognita dell’aggiudicazione permane soprattutto perché l’immobile, per “essere rimesso in piedi”, richiederà un bel po’ di euro. Sarebbe bastato, in fondo, che il Comune avesse svolto una costante manutenzione nel corso degli anni, l’immobile non sarebbe incorso in una svalutazione così sensibile tra il primo esperimento di gara di 931.140,00 euro e l’ultimo di euro 596.480,00, con un ulteriore ribasso del 15%. Lo stato attuale dell’immobile, pertanto, è tale che non mancherà di far sorgere non poche perplessità nei confronti di coloro che eventualmente aderiranno all’avviso di manifestazione di interesse.

Insomma, non va dimenticato che il “Marina Aquarius”, in quegli anni, ha rappresentato uno dei primi esempi di turismo nautico “glamour”, offrendo servizi e, contemporaneamente, attirando personalità e calamitando turisti e residenti in serate di musica e allegria.

“Marina Aquasius” prima…

Marina Aquarius dopo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Svolgi la seguente operazione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.