Lettera di una lettrice sulla mostra degli ovini a Berchidda

Gentile Sindaco di Berchidda Andrea Nieddu,

ho appreso dai mezzi di informazione la polemica scatenata da due Consiglieri di minoranza in Consiglio a seguito del mancato svolgimento della mostra degli ovini a Maggio.

Le mostre ovine locali, provinciali e regionali in Sardegna sono innumerevoli ma non saranno ancora a lungo un vanto dell’economia sarda perché questa economia basata sullo sfruttamento degli animali è destinata a morire.

La Sardegna non può certo rivoluzionare da un giorno all’altro i suoi metodi di produzione ma da qualche parte, in qualche posto e in qualche modo bisogna pur iniziare.

Trovare un’altra data per la fiera non è la soluzione migliore. Cancellarla proponendo altro, può esserla.

 

La crescente informazione sulle condizioni degli allevamenti, sulla sofferenza che comporta il viaggio verso i mattatoi e sulla macellazione fa riflettere sempre più persone sulla pratica di mangiare animali. Si va sempre di più verso una scelta etica, salutistica, ecologica, sociale, economica dalla parte opposta rispetto a quella a cui indirizza la fiera di Berchidda http://www.saicosamangi.info/ Uno dei tanti studi sul futuro dell’alimentazione umana ci fa capire che la strada da prendere è un’altra http://www.movimentoantispecista.org/dossier-alimentazione-umana-il-futuro-della e mi auguro che Berchidda la prenda al più presto anziché continuare a investire su questa economica mortifera e anacronistica.

 

Anche la Sardegna, terra di maialetti e agnelli sacrificati sull’altare del gusto, si sta svegliando, a passi piccoli e lenti ma lo sta facendo. Tra qualche anno non ci saranno più diatribe in Consiglio Comunale per la data di una fiera ovina perché non ci sarà più alcuna fiera ovina.

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