Copagri nord Sardegna. A rischio 50 milioni di contributi europei

La segreteria territoriale della Copagri di Sassari Olbia Tempio (nord Sardegna),venuta a conoscenza delle lettere inviate da parte dell’assessorato regionale all’agricoltura indirizzate a numerosi comuni della Sardegna, in cui si chiede urgentemente informazioni sulla morfologia del territori comunali, anche avvalendosi di quanto descritto all’interno dei piani urbanistici comunali puc, per verificare se l’elenco dei comuni (40 su 264 comuni in Sardegna) che quasi sicuramente potranno perdere la classificazione di comuni svantaggiati.
L’elenco dei comuni interessati al declassamento è stato inviato alla Regione Sardegna dal ministero delle politiche agricole e forestali il giorno 5 del mese di marzo 2018. Però la regione sapeva da almeno tre anni della problematica. La decadenza della classificazione di comune svantaggiato, comunicata dal ministero, fa appello al reg. Ue 1305/2014 Art.32 , che stabilisce che il territorio comunale deve avere almeno il 60% dei parametri contenuti all’interno dell’allegato 3 dello stesso Decreto. In Sardegna sono interessati a questo processo di revisione ben 322 comuni, vengono esclusi dalla revisione i 33 comuni dichiarati montani (nella provincia di Sassari sono dichiarati montani solo tre comuni: Anela- Bultei e Pattada) mentre sono dichiarati comuni normali e non svantaggiati 80 comuni in tutto la regione e nella provincia di Sassari quelli non svantaggiati sono 10 ( alcuni comuni hanno alcuni fogli catastali, dichiarati svantaggiati con classificazione montana, come il comune di Sassari con 22 fogli su circa 240 dichiarati svantaggiati, così come il comune di Ittiri, il comune di Ossi e il comune di Tergu).

Questo declassamento, comunicato alla regione Sardegna, da parte del Ministero, se non immediatamente sanato, con l’adozione di un provvedimento urgente da parte dell’assessorato regionale all’agricoltura, farebbe perdere dal 1 gennaio 2019 non meno di 50 milioni di euro agli agricoltori . La perdita dei finanziamenti riguarderebbero il contributo della indennità compensativa, previsto nel psr, il raddoppio dei contributi inps, la mancata premialità del 10% , prevista nei bandi delle misure a investimento del psr 2014/2020 e psr 2021/2027, con particolare riferimento ai giovani sotto i 40 anni. Inoltre colpirebbe incentivi a fondo perduto e ulteriori nuove tassazioni per l’imprenditore agricolo.

 

“Una situazione irreale e assurda”, dichiarano Paolo Ninniri e Tore Piana, rispettivamente presidente e vice presidente dell’organismo territoriale Sassari Olbia Tempio (nord Sardegna) della Copagri. “Una situazione che porterebbe un colpo durissimo, quasi mortale agli agricoltori e allevatori delle zone e dei comuni interni, che anziché vedersi avvantaggiati da tale situazione di disaggio, verrebbero fortemente penalizzati”.
Paolo Ninniri e Tore piana, si chiedono, ma l’assessore all’agricoltura come mai non ha provveduto per tempo? A quando la prima comunicazione da parte del ministero? Come mai non si è provveduto prima a eseguire il monitoraggio e comunicare le eventuali osservazioni in forma preventiva?

 

Ci risulta che le altre regioni italiane abbiano affrontato il problema della norma europea, indicata nel reg. UE 1305/2013 art. 32 già da oltre tre anni. Mentre qui la regione, oggi interviene a cose fatte, o meglio a danno fatto. Stiamo ripercorrendo esattamente, il dramma della inefficienza regionale che è stata nei confronti del refresch (annullamento totale dei contributi previsti dalla pac sui terreni con pascolo cespugliato al 50 %), ancora oggi non del tutto sanato. Come organizzazione di produttori agricoli, ci attiveremo immediatamente attraverso le nostre strutture regionali e nazionali, affinché si riesca a sanare questo grosso problema in modo tale che gli agricoltori e allevatori non subiscano danni e penalizzazioni. I tempi a disposizione sono strettissimi, la prima fase si chiude il 30 maggio 2018, mentre la seconda fase si chiude il 15 dicembre 2018. Per questo motivo, in queste ore gli uffici dell’assessorato all’agricoltura stanno lavorando a ritmi straordinari chiedendo all’agenzia regionale di assistenza agricola laore aiuto e collaborazione. Come Copagri chiediamo che nella malaugurata ipotesi, di comuni declassati irriversibilmente, siano individuati i responsabili e che la regione Sardegna sia chiamata direttamente in causa per riparare di tasca propria gli eventuali danni che gli agricoltori e allevatori, possono subire, concludono Paolo Ninniri e Tore Piana.

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