Sassari. Il CUS chiede un aiuto per curare il diciottenne Edoardo Campus

Edoardo Campus ha 18 anni. È di Sassari. È figlio del nuovo millennio. Ama il basket. Giocava a basket e giocherà a basket. Tesserato per il Cus Sassari, società in cui è nato cestisticamente, era negli States per studiare, imparare l’inglese e giocare a basket con la canotta della Ozaukee High School. A inizio aprile gli è stato diagnosticato un cancro al terzo stadio. La sua vita è cambiata, ma la partita è appena cominciata e lui, la sua famiglia, i suoi amici, la sua squadra, Sassari, la Sardegna e il mondo della palla a spicchi non hanno nessuna intenzione di perderla.

 

Un cancro in stato avanzato richiede esami e terapie spesso molto costose, ma nulla vale troppo per restituire sorriso e palla arancio alle mani di un ragazzo giovane che ha tutta la vita davanti e la grande voglia di tornare a giocare sul parquet. Su youcaring è stata lanciata una prima raccolta di fondi, ma ora tocca anche al Cus Sassari scendere in campo: da sempre vicino alla famiglia del ragazzo, da sempre attento ed informato sugli sviluppi della situazione, il Centro Sportivo Universitario sassarese, in risposta alle tante richieste, ha aperto un apposito conto corrente per dare ulteriore forma e sostanza al mare di solidarietà che al momento circonda Edoardo e la sua famiglia. Questo l’Iban:

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«Il Cus Sassari è la società che ha visto nascere e crescere Edoardo come giocatore di basket. È la società per cui è tesserato, certo, ma è sopratutto la sua seconda famiglia. I suoi compagni di squadra sono i suoi amici, tecnici dirigenti lo stimano e oggi ancora di più fanno il tifo per lui – spiega il presidente Nicola Giordanelli -. Ci siamo mossi sempre e soltanto nel pieno rispetto del ragazzo e della sua famiglia, abbiamo rispettato i tempi e non siamo mai voluti essere invasivi o troppo presenti pur senza mai far mancare il nostro sostegno al ragazzo. Ora, proprio per rispondere alle tantissime richieste che da ogni parte dell’Isola e non solo arrivano alla nostra sede attraverso i vari canali, abbiamo deciso di aprire un conto corrente che corra parallelamente all’iniziativa messa in campo in America. Tanti di noi, tanti tesserati del Cus Sassari vogliono dare una mano: tanti vogliono contribuire, ora ognuno può farlo versando ciò che vuole. A tempo debito poi consegneremo un assegno circolare alla famiglia con l’intera somma raccolta. Tifiamo per Edoardo, senza se senza ma: vogliamo rivederlo in campo, con la nostra maglia».

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