Cagliari. Alla MEM gli incontri archivistici initiolati “Sardegna fuori di Sardegna”

Promosso dalla Soprintendenza Archivistica della Sardegna

Alla MEM – Mediateca del Mediterraneo – Cagliari Via Mameli 164

Il 16 / 23 / 30 maggio e 6 giugno dalle ore 16 alle 18

 


La Soprintendenza archivistica della Sardegna ha ideato e organizzato un ciclo di incontri (4 incontri) sulle principali fonti storiche documentarie esterne all’isola dal titolo “Sardegna fuori di Sardegna”.
L’intento è quello di presentare al pubblico cittadino, in maniera colloquiale, alcuni tasselli di memoria documentaria che si trovano lontano (Spagna, Torino, Parigi, Toscana, Roma) ma che sono importanti per la ricostruzione delle vicende della storia della Sardegna. La proposta è quella di invitare a parlare ricercatori che hanno lavorato su questi archivi distanti ma collegati alla storia sarda e che in queste conversazioni illustreranno alla città i percorsi di ricerca da loro affrontati oltre che i risultati conseguiti, le opportunità scientifiche e anche le difficoltà pratiche che hanno segnato le loro indagini.

In collaborazione con l’Università degli studi di Cagliari – Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio.

Segue il programma degli incontri con i relatori e gli argomenti che saranno trattati:

16/maggio
Archivi in Spagna per lo studio della storia medievale e moderna di Sardegna

Giovanni SERRELI, L’ Archivo de la Corona de Aragón (ACA): una fonte inesauribile per lo studio della storia medievale e moderna di Sardegna: Nell’Archivio della Corona d’Aragona di Barcellona sono conservati svariati registri e atti, numerosi dei quali riguardano la storia sarda (gran parte dei quali già noti agli studiosi). Questo Archivio conserva ancora l’impronta della sua originaria organizzazione trecentesca per materie, che rende più semplice l’attività di ricerca. Per quanto ci riguarda, essa riflette in sostanza la struttura degli uffici in capite del Regno di Sardegna, a partire dal 1323, e quindi la ricerca sui singoli uffici ne è agevolata; ma la documentazione conservata a Barcellona conserva anche una serie di notizie di varia natura, interessanti a seconda del tipo di ricerca che si conduce

Maria Grazia MELE, La Sardegna nell’Archivo General de Simancas (Valladolid): i documenti ed una esperienza di ricerca. Ad una breve panoramica sui fondi e sulle serie conservate presso l’Archivo General de Simancas, seguirà l’esposizione del percorso di ricerca effettuato personalmente, mettendo in evidenza caratteristiche e specificità dei documenti simanchini integrati con altre fonti provenienti da altri archivi storici, locali e centrali, italiani ed iberici.

23/maggio
Archivi per la storia degli ordini religiosi in Sardegna

Gabriele COLOMBINI, Gli ordini monastici: un veloce sguardo agli archivi italiani – e non solo – che conservano la memoria documentaria degli ordini monastici medievali che videro il proprio fiorire in Sardegna dall’XI al XIV secolo. Quali documenti si trovano, di cosa parlano, quale importanza hanno, quale Sardegna descrivono.

Roberto PORRÀ, L’ordine mercedario: le circostanze storiche in seguito alle quali la parte più antica e diverse altre parti dell’archivio dell’Ordine Mercedario della Sardegna, presente nell’isola almeno dal ‘400, sono confluite nell’Archivio Generalizio dell’Ordine a Roma.

30/maggio
La Sardegna sabauda tra Torino Parigi e Londra

Giampaolo SALICE, La Sardegna sabauda negli archivi di Torino, Parigi e Londra: La modernità della Sardegna è frutto di iterazioni multivocali e trans-territoriali che abbracciano l’intero spazio euro-mediterraneo. Reti di relazione che mostrano come l’antico regno insulare fosse perfettamente inserito nel cangiante quadro di valori, spinte politico-istituzionali e socio-culturali intorno ai quali si è definita la civiltà del Vecchio Continente. La partecipazione del Regno di Sardegna ai percorsi di edificazione dello spazio europeo emerge con particolare evidenza dalla documentazione archivistica custodita negli archivi degli antichi Stati Italiani e in quelli delle principali potenze come Francia e Gran Bretagna. In occasione dell’appuntamento si darà conto dei percorsi attraverso i quali simili fonti sono state reperite, studiate ed utilizzate nell’Archivio di Stato di Torino e in quelli nazionali di Parigi e Londra (Kew Gardens) per ricostruire alcuni momenti chiave della storia della Sardegna del Settecento.

Mariangela RAPETTI, L’Università degli Studi di Cagliari nell’Archivio di Stato di Torino. Saranno ripercorsi i passi della “rifondazione” dell’Università di Cagliari attraverso lo spoglio virtuale dei documenti torinesi. L’Archivio di Stato di Torino, nella Sezione Corte, conserva infatti le tracce documentarie delle riforme avviate dal sovrano Carlo Emanuele III Savoia. Le prime indagini esplorative hanno portato alla luce le proposte di rinnovamento, i dispositivi regi alle relazioni che ne testimoniano l’applicazione e i risultati.

6/giugno
La Sardegna negli archivi toscani

Bianca FADDA, La Sardegna negli archivi pisani. Il caso dell’Opera di Santa Maria di Pisa. La Sardegna fu uno dei luoghi nei quali l’Opera di Santa Maria di Pisa, ente preposto alla costruzione della Cattedrale di Pisa, si affermò maggiormente, anche in virtù dello stretto legame esistente tra la Chiesa pisana e l’Isola, uno speciale rapporto cominciato proprio negli anni immediatamente successivi alla costruzione del Duomo, per iniziativa del pontefice Gregorio VII e destinato a protrarsi, con alterne vicende, per parecchi secoli.

Franco MASALA, La donazione delle carte Allegretti – Crespellani alla città di Cagliari.