Aglientu. Solo la lista del sindaco Tirotto per le amministrative del 10 giugno?

In apparenza, ad Aglientu è calma piatta sul fronte della politica. Chi non manifesta timori ad esternare le proprie mire, è il sindaco Antonio Tirotto.

Aglientu, lista, sindaco, TirottoE’ da tempo, infatti, che non nasconde le sue mire ed ambizioni per guidare l’amministrazione comunale anche nel prossimo quinquennio, contrariamente alla dichiarazione secondo cui la candidatura per le prossime elezioni elettorali non rientrava nei suoi progetti. Nella realtà dei fatti, ciò è sempre il suo sogno. Forse il sindaco dimentica di avere messo in moto la sua personale macchina elettorale, già alla fine dello scorso anno, imprimendo una forte accelerata proprio con l’inizio del corrente anno. E che lui ci tenesse a tornare in sella per altri cinque anni, lo si era capito non solo ad Aglientu, ma anche nelle diverse località del territorio.
A Rena Majore e Vignola, ad esempio, le sue “apparizioni” sono diventate sempre più intense da dicembre scorso fino all’anno in corso, certamente non programmate per visite di cortesia e strette di mano agli abitanti. Erano visite, semmai, tese a sondare il terreno e raccogliere anche gli umori degli elettori nella scelta di possibili candidati da inserire nella propria lista.
Non è, come lui ha dato ad intendere in qualche intervista, una candidatura scaturita a “furor di popolo”, bensì essa è frutto della sua ambizione e aspirazione di essere riconfermato primo cittadino di Aglientu. E l’impresa, molto probabilmente, gli riuscirà, soprattutto se, il 10 giugno, fosse proprio la sua lista l’unica a concorrere per il rinnovo del consiglio comunale.
Al momento, infatti, i rumor, in paese, sono tali che gli oppositori non riusciranno a scendere in campo per mancanza di potenziali candidati. Eppure, mesi fa, si davano per scontate almeno due liste. Ma liti, dissidi e veti incrociati hanno minato ogni accordo e, quindi, ogni iniziativa è fallita miseramente. Qualcuno, dopo la disfatta, ha cercato di riannodare le file, ma il tentativo rischia di fallire perché liste e firme vanno depositate entro l’11 maggio.
Entro quel termine avverrà il miracolo? C’è chi il tentativo lo sta portando avanti con determinazione, ma, finora, è alquanto scarsa la possibilità di presentare una lista. Sarebbe opportuno, però, che una lista, seppure incompleta numericamente, sia presentata e garantire un gruppo di opposizione, se non altro per impedire che la maggioranza, in futuro, faccia il bello e il cattivo tempo, come altre volte è accaduto in passato.

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