Sanremo 2018, Meta-Moro hanno vinto: “Ci siamo sentiti feriti, ma….”

Sanremo 2018: Meta e Moro, con grande onore all’Eurofestival. “Voi ci volete a rappresentare l’Italia? E allora noi ci saremo, con grande onore”.

Così Ermal Meta ha confermato l’intenzione di partecipare insieme a Fabrizio Moro, in quanto vincitori del festival di Sanremo, all’Eurovision Song Contest, in programma dall’8 al 12 maggio a Lisbona.

Sanremo 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro: ci siamo sentiti feriti ma nessuna rivalsa

“Ci siamo rattristati, ci siamo sentiti feriti, attaccati ingiustamente ma non c’e’ sensazione di rivalsa, ci si parla, non serve mantenere rancore”. L’ha detto Ermal Meta nella conferenza stampa notturna al Roof Ariston dopo la vittoria, con Fabrizio Moro, al 68^ Festival di Sanremo. “Tutto e’ andato tutto al suo posto – ha aggiunto – ma questo gia’ dal nostro chiarimento con la stampa” sulla vicenda relativa al fatto che il brano in gara “Non mi avete fatto niente” non fosse del tutto inedito. A sua volta Moro ha detto “c’e’ talmente tanta gioia e felicita’ che non c’e’ spazio per altro. Poi io sono abituato a superare gli ostacoli e a trasformarli in energia positiva, in rabbia positiva”. Sia Meta che Moro si sono detti molto felici che la canzone “sia arrivata a tanta gente, e’ un progetto su cui abbiamo lavorato tanto”. I due hanno anche detto che non avevano mai preso in considerazione l’ipotesi di restare al Festival ma nel ruolo di ospiti nel caso fossero stati considerati non piu’ in gara per quella vicenda del brano.

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Meta-Moro (Sanremo 2018) Foto: Lapresse

Sanremo 2018: Moro dedica vittoria al figlio, Meta a casa discografica

Nelle immediate dichiarazioni sul palco dell’Ariston alla proclamazione del successo finale al Festival di Sanremo 2018, Fabrizio Moro ha dedicato al figlio Libero la vittoria, ricordando che undici anni dedico’ al padre la vittoria tra le Nuove Proposte. Invece Ermal Meta, l’altro componente del duo che ha portato in gara il brano “Non mi avete fatto niente”, l’ha dedicato unicamente alla Mescal, la sua casa discografica “che ha creduto in me, quando nessun altro lo faceva”. Meta, che lo scorso anno arrivo’ terzo, ha parlato di “un’emozione indescrivibile”.

SANREMO 2018: LO STATO SOCIALE, CI AUGURAVAMO DI ARRIVARE PENULTIMI

“Hai presente quando organizzi uno scherzo bello bello e poi lo scherzo diventa così grande che diventa uno scherzo nello scherzo? E’ incredibile, non l’avremmo mai detto”. Così Lo Stato Sociale commentaa caldo il secondo posto alla 68ma edizione del festival di Sanremo con la loro ‘Una vita in vacanza’. “Non avevamo nessuna velleità competitiva, ma dal primo momento dicevamo che volevamo arrivare penultimi, e siamo arrivati penultimi al contrario”, dice la band.

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Annalisa, Sanremo 2018 (foto Lapresse)

SANREMO 2018: ANNALISA, SORPRESA BELLISSIMA, NON MI ASPETTAVO PODIO

“Fino all’ultimo non pensavo di arrivare sul podio, è stata una sorpresa bellissima”. Così Annalisa che ha voluto ringraziare “tutti quelli che lavorano e hanno lavorato con me, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Sanremo 2018, Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno vinto il Festival

Ermal Meta e Fabrizio Moro con ‘Non mi hanno fatto niente’ vincono la 68ma edizione del festival di Sanremo. Secondo posto per Lo Stato Sociale con ‘Una vita in vacanza’, terza Annalisa con ‘Il mondo prima di te’.

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Meta-Moro (Sanremo 2018) Foto Lapresse

SANREMO 2018: RON, IL PREMIO DELLA CRITICA COMPENSA MANCATA VITTORIA

“Sono felicissimo di questo premio, che compensa ampiamente la mancata vittoria del festival”. Così Ron ha commentato a caldo la vittoria del Premio della Critica Mia Martini del 68° festival di Sanremo.

Sanremo 2018, Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno vinto il Festival – Ron vince il premio della Critica

Ron con ‘Almeno pensami’ ha vinto il premio della Critica intitolato a Mia Martini – sezione Campioni della sala stampa Ariston Roof.

Sanremo 2018, Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno vinto il Festival – I premi a Ornella Vanoni, Lo Stato Sociale e Max Gazzè

A Ornella Vanoni è andato il Premio ‘Sergio Endrigo’ per la migliore interpretazione, mentre il premio della sala stampa ‘Lucio Dalla’ per la categoria campioni è stato assegnato a Lo Stato Sociale. Il premio ‘Sergio Bardotti’ per il miglior testo è andato a Diodato mentre si è aggiudicato il premio ‘Giancarlo Bigazzi’ per la migliore composizione musicale Max Gazzé. Infine, il premio Tim Music assegnato alla canzone più ascoltata sulla app musicale TimMusic è andato a Ermal Meta e Fabrizio Moro.

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Sanremo 2018 (Lapresse)

Sanremo 2018, Meta-Moro vincitori davanti a Lo Stato Sociale e Annalisa – La classifica dal 4° al 20° posto

Sanremo: la classifica dal 4^ al 20^ posto = (AGI) – Sanremo, 11 feb. – In finale annalisa, Lo Stato DSociale e il duo Ermal Meta-Fabrizio Moro, la classifica dal 4^ al 20^ posto dei Big e’ la seguente: Ron (4), Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico (5), Max Gazze’ (6), Luca Barbarossa (7), Diodato e Roy Paci (8), The Kolors (9), Giovanni Caccamo (10), Le Vibrazioni (11), Enzo Avitabile e Peppe Servillo (12), Renzo Rubino (13), Noemi (14), Red Canzian (15), Decibel (16), Nina Zilli (17), Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (18), Mario Biondi (19), Elio e Le Storie Tese (20).

Sanremo 2018: “La notte poco prima delle foreste”, Favino fa suo l’Ariston

E’ un Pierfrancesco Favino che cattura l’Ariston e impone, con la forza della recitazione, il silenzio assoluto in sala. Lo fa con il monologo “La notte poco prima delle foreste”, atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Kolte’s del 1977. Spesso il titolo e’ riportato al singolare, ma e’ solo per una questione legata alla prima traduzione in italiano dell’opera. E’ una figura maschile quella che parla, che descrive la condizione di chi deve sempre e solo subire, di chi viene preso a calci in culo, sempre e comunque. Anche solo per volersi sdraiare sull’erba e raccontare e ascoltare storie. Oggi si direbbe “a prescindere”. Una storia di esclusione. Il monologo racconta come di un apartheid, di un vecchio generale che non si muove da una foresta del Nicaragua, gli portano finanche le munizioni e i suoi soldati prendono di mira “tutto quello che vola al di sopra del fogliame, che compare ai margini della foresta”. E’ un testo a cui Favino e’ affezionato, a gennaio l’ha recitato all’Ambra Jovinelli di Roma. In sala all’Ariston e’ palpabile la tensione e l’attenzione. Le telecamere indugiano sui volti assorti della mooglie e della figlia di Favino. E lui, su una sedia in un palco vuoto che da’ il senso dell’esclusione, ha gli occhi lucidi mano a mano che va avanti. E sul finale ecco l’entrata in scena di Fiorella Mannoia e di Claudio Baglioni che cantano ‘Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati. Il tutto e’ un momento importante e giusto di stacco profondo con quello che e’ un Festival della canzone.

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Sanremo 2018 (Lapresse)

 

SANREMO 2018: FIORELLO RICAMBIA TELEFONATA DURANTE OSPITATA PAUSINI

E’ Claudio Baglioni a tenere per mano Laura Pausini, in nero luccicante, lungo la scala avveninistica del Festival di SANREMO. “Laura Pausini ha fatto di tutto per essere qua a presentare in anteprima mondiale il suo nuovo singolo ‘Non e’ detto'” e’ stata l’introduzione di Pierfrancesco Favino. Il dialogo musicale tra Baglioni e Pausini sullo scontato adagio di “Tu come stai” a causa della laringite che aveva fatto saltare la sua presenza nella prima serata, e’ “disturbato” dallo scaldapubblico Fiorello. Lo showman e’ pronto a ricambiare la telefonata della prima serata quando, sul palco dell’Ariston, aveva rimpiazzato proprio la cantante romagnola. “Ci sono politici in sala?”, chiede Fiorello. “Forse si'”, e’ la risposta di Baglioni. “Ecco perche’ non avete mai inquadrato la platea”. E ancora: “Vorrei chiedere a Scanzi: avendo Allevi davanti cosa ha visto del Festival?”. “Con questi ascolti la Rai per la prossima edizione ha gia’ contattato una coppia: il papa e Melania Trump”. Applaudito e con cori di rito, l’esecuzione di “Avrai” con Claudio Baglioni che, in chiusura, ringrazia il figlio Giovanni seduto in platea per averla ispirata. La chiusura e’ sul tappeto rosso in mezzo alla gente per il finale di “Come se non fosse mai stato amore”.

SANREMO 2018: PAUSINI IRROMPE SUL RED CARPET, FAN IN DELIRIO

E’ uscita a sorpresa dall’Ariston mentre cantava ‘Come se non fosse stato mai amore’, accolta da una folla in delirio che ha intonato il brano insieme a lei. A Sanremo è Laura Pausini-show: nonostante si sia appena ripresa da una brutta influenza che le aveva impedito di essere sul palco nella serata inaugurale, la cantante romagnola ha stupito tutti sfidando il freddo sanremese e uscendo in diretta dall’ingresso principale durante l’esecuzione del brano. “Grazie Sanremo!”, ha detto Laura alla fine del pezzo, infiammando il pubblico in sala e fuori. Una performance parzialmente rovinata per il pubblico a casa da problemi di trasmissione, segnalati in molte parti d’Italia, che hanno oscurato a tratti la visione sui televisori. Abito lungo nero e glitterato, l’artista ha esordito sul palco presentando il nuovo singolo ‘Non è detto’, che anticipa l’album in uscita il 16 marzo e si intitola ‘Fatti sentire’. Ma il momento clou è stato sicuramente ‘Avrai’, il duetto che l’artista, insieme a Claudio Baglioni, ha regalato alla platea dell’Ariston omaggiando la celebre canzone scritta da Baglioni per il figlio Giovanni. “Grazie Giovanni”, ha detto Baglioni alla fine del brano, rivolto al figlio presente in sala.

Sanremo 2018: Baglioni “umano”, fa un lapsus in apertura della finale

Alla fine, dopo una settimana pressoche’ perfetta e dove tutto era andato a incastro preciso, e’ arrivato il lapsus per Baglioni. E’ stato quando ha annunciato il titolo del brano con cui Ultimo ha vinto il Festival tra le Nuove Proposte: “Il ballo delle incertezze” e’ diventato “Il ballo delle apparenze”. Ma e’ stato un attimo, perche’ il direttore artistico ha subito corretto se stesso. Un lapsus leggero, tutto sommato, ma che ha restituito un Baglioni “umano”, con diritto anche di sbagliare.

Fonte: www.affaritaliani.it

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