Coldiretti Oristano dice basta: “Manifesteremo mercoledì 7 febbraio”

Tante le vertenze aperte, che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura e la zootecnia oristanese. Un grido di rabbia si alza con forza dal mondo delle campagne con agricoltori e le loro famiglie che manifesteranno compatti tutta la loro preoccupazione.

 

Dall’area di Arborea, oltre 100 trattori e centinaia di persone, provenienti anche dal resto della provincia, occuperanno la via adiacente gli uffici Argea a Santa Giusta e porteranno in piazza le rivendicazioni della categoria, in un luogo simbolo dell’immobilismo regionale.

 

Dalla Mis. 14 sul Benessere animale del bovino da latte e da carne, e dell’ovicaprino, al Piano di Sviluppo Rurale e ai premi comunitari fermi al palo, al costo dell’acqua, al prezzo del latte ovino, alla siccità e tutte le altre calamità naturali, alla fauna selvatica, alla perdita di valore del prodotto primario, è questo il lungo elenco della mappa del disagio ancora tutto da risolvere. Nonostante i continui richiami di Coldiretti, le iniziative e le promesse da parte delle Istituzioni regionali, ben poco o nulla è stato fatto.

 

Coldiretti Oristano dice basta e ha deciso di manifestare nella mattinata di mercoledì 7 febbraio, con in prima linea tutto il sistema produttivo di Arborea, tra quelli più in sofferenza anche per l’inerzia della Regione. Proprio per questo motivo la spinta propulsiva porterà i 100 trattori a marciare da Arborea a Via Giovanni XXIII a Santa Giusta, dove si terrà una manifestazione per scuotere la grave passività dell’Assessorato all’Agricoltura e della politica tutta.

 

Per Giovanni Murru, Presidente Provinciale Coldiretti Oristano, è una battaglia per la vita delle campagne, in una fase estremamente delicata per tutte le aziende agricole, con i bilanci aziendali appesantiti da una annata straordinariamente negativa e le produzioni remunerate in modo insufficiente.

 

Il Vicedirettore di Coldiretti Oristano Emanuele Spanò, evidenzia come le gravi criticità del mondo agrozootecnico siano aggravate dai ritardi ingiustificabili nella erogazione dei premi comunitari e regionali e da un PSR interamente bloccato, ai quali la classe politica e amministrativa regionale deve porre urgentemente rimedio.

 

La mobilitazione continuerà ad oltranza con altre Manifestazioni fino all’ottenimento di risultati concreti e tangibili.

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