Approvato il P.U.C. con l’astensione della minoranza

C’è voluto quasi un lustro per adeguare il vecchio Piano Urbanistico Comunale. Meglio tardi che mai, almeno, adesso, avremo di che parlare, nel corso dell’invernata. Per il momento, senza vedere le cartografie in dettaglio, non è possibile capire quale sarà lo sviluppo futuro di Santa Teresa.
Va da sé, in ogni caso, che l’amministrazione Pisciottu, dal giorno dell’insediamento (2010), ha fatto trascorrere troppo tempo per mettere mano ad uno strumento che richiedeva interventi più tempestivi, se non altro per eliminare, in paese come nelle frazioni, situazioni edificabili alquanto discutibili.
Di solito, quando si procede all’adeguamento di uno strumento urbanistico, si attendono interventi migliorativi e di gran respiro, per determinare uno sviluppo non ancorato al solo cemento armato, bensì predisposto anche per la nascita e la crescita di particolari servizi da destinare alla collettività di tutte le età. Parliamo di verde pubblico, arredo urbano, viabilità, parchi giochi, parcheggi e via discorrendo. Esprimersi ora, sulle scelte compiute, è prematuro almeno fino a quando, una volta analizzate le carte, non si conosceranno le linee guida della nuova pianificazione territoriale.
Per il momento, quindi, prendiamo atto che in fase d’approvazione, il P.U.C. non ha registrato nessun voto contrario, poiché la minoranza consiliare ha scelto di astenersi. E la cosa suscita, diciamocelo chiaramente, non poche perplessità dal punto di vista politico.

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