Santa Teresa Gallura. A quando gli interventi di messa in sicurezza dell’Istituto Professionale per i Servizi Turistici?

Il detto “meglio tardi che mai”, si adatta perfettamente alla situazione dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici.

AlberghieroInfatti, dopo tanto, finalmente si è provveduto a sostituire la grondaia di plastica dell’edificio, spazzata via, a suo tempo, dal forte vento di maestrale. In quell’occasione, tra l’altro, il vento rovesciò anche alcune transenne sistemate lungo il perimetro dell’edificio, per evitare situazioni di pericolo, sia per gli studenti, sia per quanti, per diversi motivi, dovevano transitare nei pressi dell’istituto.

L’interrogativo che gli studenti, al momento, si pongono, è uno soltanto: quanto tempo dovrà trascorrere per dare inizio ai lavori di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza di cui l’edificio scolastico ha assoluta necessità? Eppure, all’inizio dell’anno scolastico, il sindaco Stefano Pisciottu e la dirigente scolastica, Fabiola Martini, dall’Ente Provincia avevano ricevuto rassicurazioni in merito all’inizio dei lavori.

Va tenuto conto che si tratta di lavori indispensabili per mettere al sicuro le parti pericolanti, a cominciare dai cornicioni che, staccandosi dal tetto, costituiscono un serio pericolo per l’incolumità di studenti e insegnanti. C’è stata la promessa, inoltre, di un intervento anche per il rifacimento della pavimentazione e della sostituzione dei serramenti esterni dell’istituto. Ad oggi, comunque, tutto è rimasto lettera morta come dire: “Campa cavallo che…” E intanto, le lezioni, ogni giorno per un’ora, continuano a svolgersi ancora all’aperto.

Un sotterraneo, ad esempio, che se ristrutturato adeguatamente, potrebbe utilizzarsi come sala ricreativa in cui gli studenti avrebbero a disposizione di un locale da utilizzare in particolari circostanze. Dal loro canto, gli studenti, unitamente alle famiglie, si stanno mobilitando per la ricerca di volontari disponibili a prestare la loro opera per la “trasformazione” dell’interrato.

Finora tanti muratori e impresari hanno dichiarato la loro disponibilità per esaudire l’aspirazione degli studenti. Un altro aspetto che va affrontato è quello della facciata dell’istituto che versa in uno stato alquanto precario. Gli studenti, tanto per “mascherare” lo stato di precarietà in cui versa, hanno pensato bene di tappezzarla e renderla più “simpatica” agli occhi dei passanti.

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