Tempio. “Stazzi e Cussoghj”: a Donatella Bianchi e a Lorenzo D’Andrea il premio “Lu Carrulu 2017”

 Si è svolta ieri al Teatro del Carmine, la cerimonia per la consegna del premio “Lu Carrulu 2017”, promossa dall’associazione culturale “Stazzi e Cussogghj” in collaborazione con il Comune di Tempio.

Stazzi e Cussogghj

da sx il Sindaco di Tempio Andrea Biancareddu,
Donatella Bianchi e il Marito Tomasino Muntoni

Quest’anno l’ambito riconoscimento è andato alla giornalista Donatella Bianchi, conduttrice da anni di “Linea Blu”, il programma ambientalista di Rai Uno, e presidente nazionale del Wwf, e al pittore e scultore di fama internazionale Lorenzo D’Andrea, un artista innamorato “follemente” della Gallura.

Ovviamente, ad un appuntamento così importante non hanno voluto mancare i sindaci di vari comuni galluresi, unitamente all’assessore Regionale ai Trasporti, l’olbiese Carlo Careddu. Nutrita è stata anche la presenza dei cittadini tempiesi e dei comuni limitrofi, a sancire, in modo particolare, l’importanza rivestita dalla manifestazione.

Da sx l’Assessore regionale ai trasporti Carlo Careddu
con il sindaco di Santa Teresa Gallura Stefano Pisciottu

La cerimonia di ieri, tra l’altro, è stata incentrata, prevalentemente, sulle tematiche ambientali e sul ruolo che, nel passato, hanno avuto gli stazzi e le cussògghie in Gallura. A dettare i ritmi della serata la giornalista Maria Pintore, direttrice di Radio Costa Smeralda.È un appuntamento al quale, da qualche anno a questa parte, non mancano mai il noto esponente politico di Sardigna Natzione Domenico Casula e l’imprenditore di Rena Majore Gianni Soddu. Il premio “Lu Carrulu”, ormai, ha assunto un ruolo particolarmente importante nella promozione dell’attività turistica isolana, ideato, creato e voluto dall’associazione culturale “Stazzi e Cussogghj”, di cui è presidente Gian Franco Serra, proprietario dell’agriturismo “Il Muto di Gallura”, alla periferia di Aggius.

Ad illustrare il significato del premio “Lu Carrulu”, Giacomo Sanna, instancabile promotore, assieme a Gianfranco Serra, delle svariate attività che, annualmente, mette in cantiere l’associazione. Subito dopo ha preso la parola il sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu, che ha salutato e ringraziato i conventi ad appuntamento così significativo.

Poi è toccato ad Ando Brigaglia fare un excursus sul Teatro del Carmine rifatto a nuovo e che, per com’è strutturato, rappresenta un fiore all’occhiello non solo per la città di Tempio ma per l’intera Sardegna. Ha pure sottolineato che lo stazzo rappresenta l’emblema per la Gallura e ha rappresentato, da sempre, un presidio per territorio.

La proiezione del documentario “Stazzi e Cussogghj e olivastri millenari”, risalente al 2011 e riguardante il paese di Viddalba, ha contribuito a rendere ancora più attuale il discorso inerente agli stazzi e alle cussògghie. Significativa l’intervista del giornalista Marco Bittau (responsabile della redazione olbiese de “La Nuova Sardegna”) al presidente dell’Associazione, Gian Franco Serra.

Il nocciolo del dialogo tra i due si è sviluppato attraverso “l’importanza dello stazzo per la difesa dell’ambiente”. Numerosi gli aspetti affrontati sul ruolo che lo stazzo ha rappresentato nel passato, ma che, come hanno sottolineato Serra e Bittau, può rappresentare, anche nel più immediato futuro, una risorsa economica di vitale importanza nell’industria turistica gallurese.

“Occorre – ha rimarcato Gian Franco Serra – far rivivere gli stazzi sotto l’aspetto economico e ambientale, per preservare il territorio dalla piaga degli incendi”. Anche Bittau, per contro, ha proposto il recupero degli stazzi unendo possibili sinergie tra i proprietari che hanno abbandonato gli stazzi e quanti, eventualmente, hanno interesse a ristrutturarli e poi vivervi.

“C’è l’esigenza – hanno concluso i due – del recupero della memoria storica”. Interessante l’intervento del prof. Andrea Muzzeddu che si è soffermato sul significato de “Lu Carrulu” che, da sempre, ha rappresentato il simbolo della civiltà degli stazzi.

A consegnare il premio a Lorenzo D’Andria è stato don Francesco Tamponi, naturalmente dopo aver tracciato la personalità e le capacità dell’artista. Tra i due, tra l’altro, non sono mancate una serie di curiose battute. Successivamente è toccato all’assessore Careddu consegnare “Lu Carrulu” a Donatella Bianchi e soffermarsi, successivamente sul ruolo fin qui svolto dalla giornalista a favore della Sardegna.

Ha poi preso la parola Donatella Bianchi per esprimere un vivo ringraziamento all’associazione culturale per il gradito riconoscimento ed elogiare l’associazione culturale “Stazzi e Cussogghj” per il ruolo che sta svolgendo a favore dell’industria turistica e della salvaguardia ambientale.  Particolarmente apprezzate, nel corso della serata, le esibizioni del coro “Li Bozi di Gaddura” e del coro “Accademia Gavino Gabriel”, oltre al cantautore Vincenzo Murino.

Maria Pintore si è destreggiata in maniera impeccabile nella conduzione di questa edizione del premio “Lu Carrulu 2017”, dimostrando alta professionalità e preparazione storica sulle tematiche trattate durante la serata, che si è conclusa con la degustazione di prodotti selezionati galluresi.

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