Dedoni: “Stop ai collegamenti aerei con tariffe agevolate? Un disastro”

“Il disastro che minaccia di travolgere la continuità territoriale aerea da e per la Sardegna rappresenta il fallimento politico del centrosinistra che governa a Cagliari come a Roma”, denuncia il capogruppo dei Riformatori Sardi per l’Europa in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, all’indomani dello stop ai nuovi bandi per i collegamenti aerei con tariffe agevolate decretato dalla Commissione Europea.

“Il pessimo risultato, infatti, è figlio di due fattori: la negligenza della Giunta regionale nella redazione dei bandi e l’assenza di qualsiasi tutela da parte del Governo nazionale nei confronti della nostra Isola, a partire dal riconoscimento dello status di insularità”.

“La responsabilità del pronunciamento negativo della Commissione Ue è radicata nella stagione nera per i trasporti in Sardegna che è coincisa con il mandato dell’ex assessore Deiana”, sottolinea Dedoni. “E’ allora, infatti, che sono stati scritti i bandi bocciati dall’Unione Europea. E’ evidente la presuntuosa sottovalutazione delle regole comunitarie, come se chi avrebbe dovuto dialogare con le autorità Ue per mettere la partita della continuità al riparo da ogni possibile contestazione abbia invece preferito fare di testa propria, infischiandosene delle conseguenze ben sapendo di essere destinato ad altro incarico e che la patata bollente sarebbe finita nelle mani di qualcun altro. Bisogna però anche riconoscere che la Sardegna si trova ad essere doppiamente isolata a causa della mancanza di una rappresentanza politica in sede europea. L’esecutivo nazionale, infatti, sempre pronto a mostrare il volto amico quando c’è da venire nell’Isola a rastrellare voti, non è disposto a muovere un dito per far valere i nostri interessi ai tavoli che contano”.

“Anche per questo è necessario che si arrivi quanto prima al riconoscimento costituzionale degli svantaggi che la Sardegna si trova a patire a causa dell’insularità, e della necessità che le siano riconosciute compensazioni adeguate”, conclude il capogruppo. “Noi Riformatori abbiamo proposto il referendum consultivo per l’inserimento nella Costituzione del principio di insularità. Il consenso ampio e trasversale che stiamo incontrando ci fa ben sperare, ma è necessario che tutti quanti si adoperino, Regione in primis, affinché il referendum si faccia, affinché sia garantita la massima partecipazione degli elettori e affinché il risultato venga riconosciuto come merita dallo Stato. Il riconoscimento costituzionale dell’insularità renderebbe inattaccabile il diritto dei sardi alla mobilità, sottraendolo alla spinosa materia degli aiuti alle imprese e quindi ai rilievi dei commissari europei”.

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