Santa Teresa Gallura. Il problema trasporti affrontato in convegno promosso dall’associazione “Sardegna Svegliamoci”

Convegno interessante quello che ieri si è svolto al teatro “Nelson Mandela” di Santa Teresa Gallura e promosso dall’associazione “Sardegna Svegliamoci”. All’ordine del giorno un argomento di grande attualità regionale: “No al caro trasporti”. Ciò nonostante, il teatro ha registrato una scarsa affluenza di pubblico. Assenti giustificati, per sopragiunti impegni istituzionali, anche diversi rappresentanti d’istituzioni pubbliche e private. Peccato davvero che all’appuntamento siano mancati esponenti politici regionali (unici presenti Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci e Consigliere Regionale di Forza Italia, e il Parlamentare Mauro Pili). E gli assenti hanno avuto torto a disertare l’appuntamento, soprattutto perche il dibattito, nel corso dei vari interventi, ha evidenziato come governo nazionale e governo regionale non siano riusciti, nel corso degli anni, a risolvere in maniera definitiva il problema dei trasporti da e per l’isola.
Sarebbe stata l’occasione, questa, qualora fossero stati presenti i membri della Giunta regionale, sarebbe stata l’occasione, questa, per comprendere quali iniziative sono allo studio per risolvere l’annosa questione dei trasporti perché “L’insularità va intesa – secondo lo slogan coniato dall’associazione “Sardegna Svegliamoci”- come un valore aggiunto e non come una penalizzazione!”. I diversi interventi hanno posto in evidenza gli aspetti penalizzanti che l’isola subisce per l’alto costo dei biglietti aerei e marittimi.
A coordinare i lavori del convegno, Piero Bardanzellu. I vari oratori hanno convenuto sul fatto che la Sardegna, in virtù della mancanza di un’effettiva continuità territoriale, sta pagando Un prezzo troppo alto in termini di sviluppo e di progresso. Il presidente dell’Associazione, Giuseppe Vincentelli, nel discorso introduttivo ha puntualizzato che essa è nata per sensibilizzare la parte politica regionale “perché l’insularità rappresenta un grave problema per l’isola e, conseguentemente, occorre assumere una serie d’iniziative per garantire trasporti a basso costo”. “Se non s’inverte la rotta, è stato il suo grido d’allarme, anche l’industria turistica finirà per segnare il passo”.
Il sindaco di Santa Teresa, Stefano Pisciottu, ha stigmatizzato la partecipazione limitata del pubblico, sostenendo che ciò denota, per certi versi, un disinnamoramento per la politica. Ha rimarcato, inoltre, che il caro trasporti dovrebbe confluire, nella piattaforma delle altre vertenze regionali che in questo momento si stanno combattendo su scala regionale. “La continuità territoriale, ha sostenuto, deve rappresentare un punto fermo non solo per i sardi, ma anche per quanti, dalla penisola, vogliono venire in Sardegna”. Pisciottu non ha nascosto le proprie perplessità in ordine ad una vertenza trasporti del settore marittimo ed aereo, difficile da sviluppare, ha concluso, se non c’è una coesione forte da parte della politica regionale, per incidere fortemente nella rivendicazione nei confronti dello Stato.
Particolarmente inciso anche il discorso di Fasolino, secondo il quale “la politica deve parlare con la gente ed ascoltare le problematiche di quanti, pubblici amministratori o semplici cittadini, pongono sul tappeto”. “La gente, ormai, è disorientata perché la politica non decide, ha proseguito, e male hanno fatto gli assessori regionali a non essere presenti a questo convegno”. “Si deve programmare un progetto Sardegna, ha rilevato, che non riguardi solamente il problema trasporti, ma coinvolga anche altri settori”. “E nel caso in cui lo Stato non ci garantisce quello che ci spetta, ha concluso, dobbiamo essere noi a sfondare il forziere e prenderci tutto”. Anche i discorsi del sindaco di Badesi, Stangoni, di Aglientu, Tirotto, di un giovane di La Maddalena, Leoni, e di un imprenditore di Santa Teresa, Mario Casu, hanno rimarcato, fortemente, l’esigenza di recuperare dallo Stato le risorse che spettano all’isola, concertando, soprattutto, i costi delle tratte da e per il continente, pretendendo dalla politica risposte immediate e non a lungo termine, come, purtroppo, è accaduto finora.
A tutto campo l’intervento di Antonella Nicolai, di Cittadinanza Attiva, che ha affrontato non solo questioni urbanistiche, ma ha spaziato a tutto campo su risorse turistiche, energetiche, territoriali e ambientali. Ha rimarcato, in modo particolare, la latitanza della politica dai problemi reali che angustiano la Sardegna, dove, da sempre, è mancato un sistema economico propositivo. Non meno incisivo l’intervento di Gianni Usai, il quale ha rimarcato l’esigenza di sviluppare tematiche importanti che non abbiano colore politico di destra o di sinistra, bensì ancorate ad un discorso unitario, l’unica via possibile per colmare il buco nero nei trasporti per l’isola, che ha provocato danni irreparabili all’intera economia. Ancora più esplicito, in un discorso particolarmente sintetico, Giovannino Nicolai, esponente dell’associazione, che ha rimarcato la sua contentezza per l’assenza dei politici di “alto calibro”, perché, a suo dire, con le mancate risposte alle istanze della gente, “ci hanno solo affamato”.
Aldo Borgia, per contro, ha rimarcato “la necessità di recuperare la capacità di discutere e di dialogo tra noi”. “E’ indispensabile, ha proseguito, riappropriarci delle nostre potenzialità perché l’insularità rappresenta un valore aggiunto, partendo dalla creazione di un progetto politico che coinvolga tutti gli schieramenti”. A tal fine, ha finito, è auspicabile che anche i partiti locali elaborino un’azione politica comune nell’interesse del paese.
E’ stata, poi, la volta di Mauro Pili, che non ha risparmiato critiche a Governi Nazionali e Regionali di destra e di sinistra, accusandoli di non avere mai affrontato in termini concreti il discorso della continuità territoriale. Secondo il deputato di “Unidos”, nel corso degli anni la Tirrenia ha fatto il bello e il brutto tempo nel sistema trasporti per l’isola, senza che la politica sia stata capace di gettare le basi per una continuità territoriale effettiva da gennaio a dicembre. Non ha esitato, per giunta, a lanciare una frecciata nei confronti dell’assessorato regionale, per avere annunciato gli sconti sui trasporti marittimi nel periodo di Natale. “Le vertenze che io, in Parlamento, sto conducendo da anni contro il monopolio della Tirrenia, passano sotto silenzio, perché esiste una sorta di “corruzione editoriale” perché la Tirrenia è brava a foraggiare la non informazione”. “Andate in internet e sfogliate i giornali online, troverete il logo della Tirrenia”. Un inciso: il nostro giornale non è tra i “foraggiati”.
Al termine dei lavori è stato Paolo Vincentelli a trarre le conclusioni del congresso, esortando tutti a credere nelle promesse e non rassegnarsi. “E’ indispensabile credere per vedere la luce, oltre ad andare contro corrente all’insegna dell’unità e di una convergenza su un’unica direzione”. “Ma questo si ottiene, è stata la sua esortazione finale, solamente aggregando le idee della gente, del popolo e delle ideologie, rompendo il muro dell’invidia e della rivalità”

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