Santa Teresa Gallura. Sabato e domenica “LU COIU” Stazzi e Cussogghj 2017

Il Comune di Santa Teresa Gallura, in stretta collaborazione con l’Associazione Amici di Lucia organizza, all’interno della manifestazione territoriale “Primavera in Gallura”, “LU COIU, il matrimonio Gallurese.Per il sesto anno della manifestazione l’assessorato alla Cultura e al Turismo ha voluto celebrare un vero matrimonio. Dopo una selezione con bando pubblico la coppia scelta, Lucia e Aldo,  celebrerà il proprio matrimonio seguendo le usanze tradizionali dello sposalizio contadino.

Santa Teresa Gallura. Sabato e domenica “LU COIU” Stazzi e Cussogghj 2017

Il 20 Maggio dalle ore 18,30 allo stazzo di Lu Stirritogghju si svolgerà la pricunta, la richiesta formale della mano della sposa da parte di un portavoce dello sposo, con battute allegoriche e sarcastiche, scritte appositamente per l’occasione da Paola Buioni. La serata terminerà con dolci, vermentino e balli tradizionali.

Santa Teresa Gallura. Sabato e domenica “LU COIU” Stazzi e Cussogghj 2017

Il 21 maggio alle ore 10,00, gli sposi seduti in calesse partiranno dallo stazzo Lu Stirritogghju con un seguito di cavalli e cavalieri e invitati tutti vestiti in maniera tradizionale, saranno presenti anche i gruppi folkloristici di Santa Teresa e Luogosanto. Il corteo nuziale arriverà alla chiesa di Buoncammino preceduto dal coro “Li Boci di la Gaddhura”, la sposa ripeterà il tradizionale rito de “La rucca”, e darà un fuso ad un cavaliere che cercherà, seguito dagli altri cavalieri di Lungoni, di difendere la rucca e riportarla alla sposa.  La messa, celebrata da Don Ottavio, avrà dei brani in gallurese e sarà arricchita dal coro polifonico Santa Teresa Gallura. Dopo la cerimonia nuziale il poeta farà “lu Bringhisi“ augurale e la parte pubblica della manifestazione si concluderà con un rinfresco e balli tradizionali offerto a tutti i presenti . Anche nella parte privata del matrimonio, riservata esclusivamente agli invitati, verrà seguita la tradizione.

Durante le due giornate si svolgerà un seminario fotografico organizzato dall’associazione F64 e diretto dal fotografo Giovanni Porcu, al quale prenderanno parte una decina di allievi. Le foto prodotte durante il seminario saranno utilizzate per l’album del matrimonio.

L’assessore al Turismo e alla Cultura Stefania Taras dice “abbiamo voluto che la rappresentazione della tradizione avvenisse non nella finzione come gli anni addietro, ma con un vero matrimonio. Il rivivere gesti antichi che ci ricordano che arriviamo da una cultura contadina, può essere una delle peculiarità che ci contraddistinguono. A settembre siamo stati ospitati al matrimonio selargino che ha una tradizione lunga 40 anni ed è ricchissimo, noi abbiamo voluto iniziare con il ricreare  una atmosfera e una vita più modesta, quale era quella degli stazzi galluresi. Il nostro matrimonio gallurese si è potuto realizzare grazie al contributo di diverse associazioni locali e ai tanti privati che si sono messi a disposizione. Credo che da questo primo matrimonio gallurese si possa partire per ripetere annualmente, migliorando e arricchendo, “LU COIU”.  E’ importante anche l’aspetto della promozione territoriale attraverso le tradizioni e la cultura che ci contraddistinguono, per dare una immagine al mondo di un territorio che oltre al mare è ricco di storia e storie.”

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