Mancano poco piu’ di sei mesi alle elezioni comunali. In paese comincia a respirarsi un clima elettorale

Mancano poco più di sei mesi alle prossime elezioni comunali. In paese comincia a respirarsi un clima elettorale. Da un’elezione amministrativa all’altra, la musica resta sempre la stessa, ossia cominciano a circolare i primi nomi dei candidati alla carica di sindaco.
E’ la solita storia di gente che intende candidarsi e non solo alla carica di primo cittadino, ma che, per oltre quattro anni, non ha fatto sentire la propria voce. E’ troppo comodo eclissarsi così a lungo, ignorare i problemi che quotidianamente affliggono il paese e poi, quasi d’incanto, scendere in campo per la competizione elettorale. Difficile capire l’atteggiamento di queste persone che vivono in incognito per lungo tempo e, all’improvviso, si mettono in gioco sul fronte della politica.
Da quando l’attuale amministrazione è in carica, nessuna iniziativa è stata assunta da parte dei consiglieri d’opposizione di movimenti e partiti politici. Il silenzio, da parte di tutti, è stato tombale. E si è trattato di un silenzio inspiegabile, poiché fatti, avvenimenti ed episodi da commentare e da dibattere se ne sono verificati diversi, nel corso degli anni. Tutto è passato sotto silenzio. Nessuno si è sognato di smuovere le acque e portare alla ribalta almeno le cose che maggiormente hanno scosso la popolazione, non solo sul piano politico locale, ma anche sotto il profilo socioeconomico.
Eppure situazioni che andavano portate alla ribalta dell’opinione pubblica, se ne sono verificate, ma nessuno si è azzardato ad assumere un’iniziativa, singola o di gruppo, per comprendere, se non altro, le ragioni che le hanno originate. In ordine di tempo, le ultime due che sono venute alla ribalta in ambito dell’amministrazione comunale, vale a dire licenziamento del direttore della Silene e dimissioni dell’Assessore Murineddu, sono state archiviate come se nulla fosse accaduto.
Anche la stampa quotidiana, dal suo canto, non ha approfondito più di tanto le due questioni. Esse, infatti, hanno avuto ben poco risalto rispetto all’importanza che due casi del genere avrebbero meritato. Invece, strano a dirsi, l’una e l’altra vicenda sono state liquidate come semplici fatti di cronaca fine a se stessi. La popolazione, però, era speranzosa di conoscere le cause all’origine delle due vicende. Nessuno, in ogni caso, si è preso la briga di discuterne pubblicamente, partendo dal presupposto di rendere edotta la popolazione in ordine a due casi di gran rilevanza, sia sul fronte politico, sia sotto l’aspetto della trasparenza amministrativa.
Non sarebbe stato il caso, per coloro che prossimamente intendono scendere in campo per la prossima tornata elettorale amministrativa, far sentire la propria voce riguardo al caso Silene e alle dimissioni dell’assessore Murineddu? Perché nessuno, compresi i consiglieri comunali d’opposizione, si sono trincerati in un mutismo inspiegabile?

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