Milano. I deficienti del 1° maggio

expo_incendioVenerdì primo maggio, festa dei lavoratori, per la Sardegna festa in onore di Sant’Efisio ma anche primo giorno di Expo. Primo maggio 2015, il giorno della vergogna, in cui tutti rimaniamo esterrefatti per gli scontri avvenuti a Milano ,ma ancor di più rimaniamo basiti dall’intervista a viso scoperto di un ragazzo che ha partecipato alle violenze e che si vanta delle sue ignobili azioni affermando,“ è giusto spaccare tutto”. Il suo nome, Tia Sangermano, è su tutti i giornali, il nome di uno che si vanta di essere un deficiente che va in giro a devastare città, automobili, tra cui magari la vettura dell’operaio che deve pagare ancora una quarantina di rate. Ma l’idiota italiano fa di meglio, ci da conferma del suo notevole coraggio assicurandoci che lui guardava e basta! Forse il ragazzo avrebbe bisogno di una bella vacanza a Baltimora a casa di quella signora che è diventata il nuovo idolo per milioni di persone, colei che ha preso a schiaffi davanti alla folla il proprio figlio che partecipava ad una manifestazione. Quella mamma ha fatto benissimo, ha fatto il genitore e non l’amica del figlio è vero esistono le parole che fanno più male dei ceffoni ma come si dice, a mali estremi estremi rimedi, perché poi questi idioti ne approfittano e un po’ di rigore ogni tanto non fa male.
È stato anche il giorno dell’ipocrisia. Il giorno in cui tutti,riconoscono la pericolosità di questi ragazzi vestiti di nero, anche quelli che li giustificavano con motivazioni politiche e culturali ora si lamentano perché le forze dell’ordine non hanno usato i manganelli. E’ irritante vedere la città dell’EXPO il giorno dell’inaugurazione lasciata nelle mani devastatrici di questi delinquenti presenti a Milano già da giorni, alcuni scoperti con materiale da guerriglia eppure lasciati liberi. Il pesce, si sa, puzza dalla testa, e la testa non siamo noi.

Stefania Cossu

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