Centrodestra in una crisi di nervi e di idee?

Sul fronte delle alleanze, mai come quest’anno la vita politica teresina, in vista delle elezioni amministrative, è stata cosi incerta. E lo è, soprattutto, sul fronte del centrosinistra, dove, a causa delle diatribe, delle invidie e degli scontri personali, gli ingressi e le uscite sono all’ordine del giorno. Nel centrodestra, ad esempio, l’entra ed esci è all’ordine del giorno, a conferma che in questo schieramento ci sono tante “anime” e tutte animate da motivi bellicosi da un lato e di contrapposizione dell’altro.Tutto ciò conferma che l’impalcatura di questo schieramento è piuttosto precaria, fondata non tanto su un programma e chiari obiettivi da conseguire, quanto, da un lato, sull’arrivismo di alcuni e dall’altro, sulla mancanza di chiarezza nei rapporti interpersonali. Conflitti e attriti, infatti, stanno caratterizzando lo schieramento di centrodestra, all’interno del quale la “litigiosità” pare sia l’elemento dominante.
Molto probabilmente tutto dipende dalle ambizioni e dalle aspirazioni che i futuri candidati hanno in serbo. Non si spiega, infatti, perché, da un giorno all’altro, all’interno del gruppo avvengono mutamenti e cambiamenti di candidature come se nulla fosse. Oggi entra uno, domani esce un altro e, dopodomani, tutto cambia, non si sa se per capriccio dei singoli oppure per decisione del gruppo stesso.
E’ evidente che continuando di questo passo, l’alleanza civica, come l’ha definita Angela Antona, ha poco probabilità di successo. La coesione, infatti, in una competizione elettorale, è fondamentale, al punto che, in mancanza di lei, la sconfitta è assicurata. Le problematiche, nell’ambito del gruppo, non mancano, ma esse, a nostro avviso, derivano dalla mancanza di chiarezza su ciò che ognuno, nell’ambito della lista intende rappresentare e che ruolo vuole giocare.
Quando, su queste colonne, avevamo parlato di “nascita di una certa lista”, in molti avevano considerato quella notizia una vera e propria bufala. Oggi, invece, quell’iniziativa sta prendendo corpo. Sicuramente vi starete domandando: chi è il fautore? Chi è che sta lavorando per la nascita di un terzo incomodo? Si fa il nome di Ilaria Battino, la quale, uscita e rientrata nel centrodestra, ha deciso di staccarsi definitivamente dalla formazione di Angela Antona, per cercare di far nascere la terza lista, anche se, fatte le dovute considerazioni, ha esigue possibilità di successo. L’unico obiettivo che può conseguire, è quello di sottrarre voti al centrodestra e, quindi, favorire il centrosinistra.
In tanti, ovviamente, si chiedono: come mai di questa rottura? In questi casi bisogna attenersi ai “sentito dire”, perché motivazioni ufficiali non ne sono emerse.
Sembrerebbe, ovviamente prendendo le notizie con beneficio d’inventario, che nei giorni scorsi ci sia svolto un incontro tra Angela Antona, Nardo Guida, Nino Nicoli e Gianni Paggiolu, presente pure l’ingegner Peru. Perché di quest’incontro tra “anime politiche” diverse? Sempre stando ai mormorii paesani, esso doveva servire per convincere Gianni Paggiolu a candidarsi con il centrodestra. Un’altra versione, invece, sostiene che l’incontro doveva servire solamente per formulare i punti programmatici del settore urbanistico.
Sembrerebbe che sia stato proprio questo incontro a indurre Ilaria Battino alla “rottura”, secondo la quale tutto doveva svolgersi alla luce del sole, coinvolgendo l’intero gruppo. Si dice anche che nello studio di Gianni Paggiolu, assieme ad Ilaria Battino, siano “piombati” anche Angelo Murineddu, Dario Giagoni e Marco Bo.
Che dire, dunque, in proposito? Che all’interno del centrodestra la situazione è sempre più confusa, a dimostrazione che più passa il tempo maggiormente si acuiscono i contrasti al suo interno. E, nel frattempo, continuano le entrate e le uscite. Nel centrodestra era data per scontata la candidatura di Nello Mura. Invece, niente da fare. Finirà candidato alle comunali di La Maddalena e al suo posto scenderà in lizza il fratello, Gigi Mura. Al suo posto sarà candidato il fratello Gigi Mura. Intanto anche il centrosinistra sta definendo le candidature.

Nel centrosinistra, invece, sembra definitiva, ormai, la rinuncia di Diego Mannoni. Chi gli subentrerà? A rappresentare Porto Pozzo dovrebbe subentrargli un giovane. Insomma, nell’ambito dei due schieramenti le entrare e le uscite sono all’ordine del giorno. E, sorpresa delle sorprese, una candidatura eccellente con il centrosinistra dovrebbe essere Laura Pischedda, figlia di Marco, attualmente consigliere comunale con il centrodestra. E questo, al momento, è il bello della politica teresina. Insomma, nell’ambito dei due schieramenti le entrare e le uscite sono all’ordine del giorno. E questo, al momento, è il bello della politica teresina.

Bruno Fadda

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